Approfondimenti

Stampa e coronavirus. ODG Lombardia: “Sensazionalizzare le informazioni è un illecito deontologico”

stampa coronavirus

L’emergenza nazionale provocata dal coronavirus COVID-19 è stata accompagnata, almeno nella prima fase e con le dovute eccezioni, da un sensazionalismo della stampa che ha contribuito alla diffusione del panico tra la popolazione, con comportamenti del tutto spropositati rispetto alla realtà dei fatti.

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha monitorato per giorni il modo in cui le notizie sull’emergenza coronavirus venivano trattate dalla stampa e ha diramato una nota per richiamare direttori, vicedirettori, capiredattori e giornalisti allo scrupoloso e attento rispetto dei doveri deontologici imposti dalla legge e dalle Carte deontologiche in materia sanitaria“, dal rispetto dei diritti e della dignità delle persone malate all’evitare un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate.

Ne abbiamo parlato con Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. L’intervista di Luigi Ambrosio e Davide Facchini a Malos.

Cosa può fare l’Ordine dei Giornalisti di fronte ad episodi del genere?

Quello che abbiamo fatto come Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti, dopo aver osservato per alcuni giorni il modo in cui l’emergenza legata al coronavirus veniva riportata dalla stampa, è stato ricordare i nostri doveri deontologici a cui dobbiamo rispondere.
Le carte deontologiche sono chiarissime e dicono che in materia sanitaria bisogna rispettare assolutamente i diritti della persona malata e i suoi dati sensibili devono essere trattati in un certo modo. Su questo, da quello che abbiamo osservato, siamo andati vicini ad un giusto trattamento dei dati delle persone malate, anche se c’è stata qualche esagerazione. Quello su cui, invece, siamo andati malissimo è nel sensazionalismo.
Creare false aspettative, drammatizzare o sensazionalizzare le informazioni in materia sanitarie è un illecito deontologico. Un giornalista queste cose deve saperle e deve ricordarsene ogni giorno.
Alla fine per rincorrere il sensazionalismo, che è vietato dalle carte deontologiche, si provocano situazioni di panico come l’assalto ai supermercati per l’acquisto di beni di prima necessità che non era assolutamente necessario.

Situazioni come queste nell’era dei social network ricordano il ruolo fondamentale della stampa.

Mi permetto di dire che c’è stata una netta scissione tra i titoli da prima pagina e i cronisti e lo abbiamo sottolineato nel monito diffuso dall’Ordine dei Giornalisti. I cronisti che abbiamo seguito come cittadini, colleghi ed esponenti della categoria, hanno lavorato nella totalità dei casi con estrema dedizione e professionalità, attenendosi alle regole deontologiche. La scissione è stata lì dove si decidono i titoli da prima pagina e lo spazio da dedicare alle notizie, ma anche al modo di trattarle non per come sono scritte, ma per come vengono presentate con particolare attenzione all’enfasi e al sensazionalismo.
E non voglio neanche aprire, ma lo faremo presto per quanto compete la Regione Lombardia, la pagina dedicata ai salotti televisivi, dove si è verificato un fenomeno molto preoccupante. Senza fare nomi, nei primi giorni venivano ospitati medici e virologi veri che si occupano dello studio dei virus per lavoro, poi quelle figure professionali sono state assorbite dall’esigenza di fare il loro lavoro e sono stati sostituiti da chiunque, davvero da chiunque che hanno detto di tutto e di più semplicemente perché non erano persone da considerare come fonti. Anche su questo c’è una responsabilità delle redazioni che hanno creato una percezione della realtà completamente falsata attraverso le parole di finti esperti.
È chiaro che la stampa in una situazione come questa ha avuto un ruolo fondamentale: ha svolto molto bene il suo compito sul marciapiede e lo ha svolto molto male nei vertici delle redazioni e nei salotti televisivi.

Questo secondo te è un problema di audience o è un problema culturale?

Secondo me è un’attitudine culturale. Tutti si sono fatti prendere dalla frenesia, anche nel versante politico e istituzionale. Nei primi giorni in cui è scattata una rincorsa alla notizia e allo scoop, mentre dall’altra parte anche una rincorsa alla visibilità della propria azione. C’è stata una somma esponenziale di comportamenti devianti rispetto alle loro finalità. Quando un premier attacca un ospedale nel pieno di una crisi, chi riprende quella dichiarazione irresponsabile e gli dà risalto è corresponsabile.

Da martedì abbiamo visto un cambio di passo importante nella politica, una virata verso l’ottimismo che dal giorno dopo ha coinvolto anche la stampa. Non è un po’ strano?

È successo perchè alla fine la realtà si è determinata. Chi vive a Milano, ad esempio, ha visto quale danno si è creato rispetto ad una patologia che va trattata seriamente come un’altra patologia. La proporzionalità tra la minaccia sociale e le misure adottate è anborme. Siamo al centro di un dibattito mondiale e dobbiamo pensare che la comunicazione globale è virale ed immediata e per questo bisogna avere sangue freddo ed essere proporzionati. La risposta che è stata data in modo esagerato nei primi momenti è stata stata completamente sproporzionata. A quattro giorni di distanza si è capito che si è creata una realtà parallela assolutamente paradossali e non più gestibili nel medio termine.

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio giovedì 08/01 19:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 08-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve giovedì 08/01 18:29

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 08-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di giovedì 08/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 08-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di giovedì 08/01/2026 delle 19:48

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 08-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di giovedì 08/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 08-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte di giovedì 08/01 18:32

    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

    L’Orizzonte - 08-01-2026

  • PlayStop

    Bayer licenzia, è la prima volta in 125 anni di presenza in Italia. A rischio 49 lavoratori

    In 125 anni di storia in Italia è la prima volta che succede. Bayer licenzia senza cercare un accordo coi sindacati per uscite volontari o ammortizzatori sociali. L’azienda farmaceutica ha aperto una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 49 lavoratori e lavoratrici, tra informatori medico scientifici e addetti al sito milanese. Una scelta inspiegabile secondo i sindacati, che parlano di un cambio di approccio, proprio in un anno in cui vengono annunciati nuovi investimenti e progetti. La decisione è stata presa, ha spiegato l’azienda, a causa della scadenza della licenza su un farmaco per malattie cardiovascolari, che ha permesso l’ingresso sul mercato di farmaci generici a basso costo facendo perdere così centralità al medicinale targato Bayer. I tempi per trovare una soluzione sono stretti, spiegano a loro volta i sindacati che per domani hanno indetto otto ore di sciopero con presidio davanti a Assolombarda, dove una delegazione incontrerà i vertici aziendali per avviare una trattativa. Carmelo Razzano è un funzionario della Filctem Cgil che sta seguendo la vicenda.

    Clip - 08-01-2026

  • PlayStop

    David Bowie nella cultura queer: l’omaggio di Piergiorgio Pardo

    L’8 gennaio 1947 a Londra, nasceva David Bowie, uno degli artisti più influenti del ventesimo secolo nonché tra le maggiori icone di sempre della cultura queer. “È merito suo l’aver sdoganato una certa estetica e provocazione verbale in ambito rock” spiega Piergiorgio Pardo ai microfoni di Volume. In quello che sarebbe stato il suo 79esimo compleanno, abbiamo ripercorso insieme l’impatto e l’eredità del Duca Bianco sulla cultura lgbtq+: dal detto “I’m gay because of David Bowie” alla sua identità fluida in continua evoluzione, ricordandone l’importanza attraverso alcuni dei brani più significativi. Ascolta l'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Piergiorgio Pardo

    Clip - 08-01-2026

  • PlayStop

    Poveri ma belli di giovedì 08/01/2026

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 08-01-2026

  • PlayStop

    Vieni con me di giovedì 08/01/2026

    Vieni con me è una grande panchina sociale. Ci si siedono coloro che amano il rammendo creativo o chi si rilassa facendo giardinaggio. Quelli che ballano lo swing, i giocatori di burraco e chi va a funghi. Poi i concerti, i talk impegnati e quelli più garruli. Uno spazio radiofonico per incontrarsi nella vita. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedi al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

    Vieni con me - 08-01-2026

  • PlayStop

    Pat Carra: Safaa, un'amica in Palestina

    La nota fumettista e disegnatrice Pat Carra ha curato l'edizione del libro di Safaa Odah "Safaa e la tenda - Diario di una fumettista da Gaza" per Fandango Libri e ne ha firmato la postfazione. Dopo il 7 ottobre 2023, Safaa dal campo profughi di Al-Mawasi continua a disegnare, usando le pareti della tenda quando la carta finisce. Safaa racconta il genocidio con un tratto morbido per metterne in luce l'aspetto umano, parlando a tutte e tutti noi. Nel 2025 ha ricevuto lo Special Award di LICAF (Lakes International Comic Art Festival) per "Safaa and the Tent" 2023/2024, di cui il libro italiano è l'edizione estesa. Ha un grande seguito sulle sue pagine social e pubblica su giornali arabi e in Italia sulla rivista Erbacce, diretta proprio da Pat Carra, che è stata ospite a Cult. L'intervista di Ira Rubini.

    Clip - 08-01-2026

  • PlayStop

    Volume di giovedì 08/01/2026

    A 30 anni dalla scomparsa del presidente socialista francese Francois Mitterand, ripercorriamo con Chawki Senouci la rinascita culturale che ha interessato un decennio di musica francese, tra africa, hip hop e french touch. Nella seconda parte, in compagnia di Piergiorgio Pardo, celebriamo il compleanno di David Bowie ripercorrendone le varie identità queer attraverso alcuni dei brani più significativi

    Volume - 08-01-2026

  • PlayStop

    Musica leggerissima di giovedì 08/01/2026

    a cura di Davide Facchini. Per le playlist: https://www.facebook.com/groups/406723886036915

    Musica leggerissima - 08-01-2026

  • PlayStop

    Considera l’armadillo di giovedì 08/01/2026

    Noi e altri animali È la trasmissione che da settembre del 2014 si interroga su i mille intrecci di una coabitazione sul pianeta attraverso letteratura, musica, scienza, costume, linguaggio, arte e storia. Ogni giorno con l’ospite di turno si approfondisce un argomento e si amplia il Bestiario che stiamo compilando. In onda da lunedì a venerdì dalle 12.45 alle 13.15. A cura di Cecilia Di Lieto.

    Considera l’armadillo - 08-01-2026

Adesso in diretta