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Sibilia, M5S “Il progetto di Sala non convince”

Gianluca Corrado lo ha detto poche ore dopo il primo turno: al ballottaggio il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle non voterà nè Sala nè Parisi, ma annullerà la scheda. Il partito di Beppe Grillo non darà alcuna indicazione di voto in nessuna delle città dove ha mancato il ballottaggio, ma è chiaro che il risultato del primo turno offre una ghiotta occasione a tutti gli antirenziani, di qualsiasi colore. Non per niente Matteo Salvini ha già dato pubblicamente l’appoggio della Lega alle due candidate del M5S di Roma e Torino, Virginia Raggi e Chiara Appendino: un’alleanza in chiave anti-Renzi è già nelle cose. E gli elettori grillini cosa faranno? Lo abbiamo chiesto a uno dei 5 membri del Direttorio del Movimento, Carlo Sibilia. In particolare per la sfida di Milano, dove il testa a testa tra Sala e Parisi rende decisivo quel 10% di voti presi al primo turno da Gianluca Corrado.

“Nella cabina elettorale ognuno fa le sue valutazioni – ha premesso Sibilia – ma è chiaro che il progetto di Sala non convince: ha gestito milioni di euro per Expo e ha lasciato un buco niente male, la gente potrebbe pensare che non sia in grado di gestire il bilancio di una città. Potrebbe pensare che non c’è bisogno di nuovi scandali e quindi scegliere un volto nuovo”.

Per voi questa del ballottaggio è una straordinaria occasione per infliggere un brutto colpo a Matteo Renzi, questo messaggio non potrà non arrivare al vostro elettorato…

“Secondo me la nostra gente ha già fatto più ragionamenti di noi e c’è già arrivata. Votano per la coerenza, per quelli che si tagliano lo stipendio, non per quelli che chiedono indietro gli 80 euro”.

Se lei votasse a Milano preferirebbe dunque votare per il centrodestra di Salvini e Gelmini?

“Se io votassi a Milano mi ricorderei delle incoerenze del PD, che al Governo fa il decreto ‘sblocca Italia’ che autorizza le trivellazioni petrolifere e poi a livello locale non le vuole fare. Un partito che pensa a salvare le banche, compresa quella in cui il padre della ministra Boschi è indagato. Che umilia migliaia di insegnanti con la cosiddetta riforma della ‘buona scuola’. Insomma, penso che se Renzi perde nelle città si dovrà interrogare su quello che ha combinato in questi anni al Governo. Non si può mentire a tante persone per così tanto tempo”.

Ascolta l’intervista a Carlo Sibilia di Lorenza Ghidini e Gianmarco Bachi

Carlo Sibilia-M5S

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

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