Approfondimenti

Il governo tira dritto contro i magistrati, la strategia della maggioranza per affossare il salario minimo e le altre notizie della giornata

Nordio ANSA

Il racconto della giornata di venerdì 14 luglio 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. La Russa promette di non parlare più, ma ha dato uUn incarico ad un avvocato per tutelare l’onorabilità del Presidente del Senato e difendere il suo nome dalle ricostruzioni che riguardano l’inchiesta che coinvolge il figlio per una presunta violenza sessuale. Il governo, intanto, tira dritto contro i magistrati nonostante la promessa di abbassare i toni, mentre la maggioranza prova ad affossare il salario minimo prima ancora che venga discusso in Parlamento. Oggi i rider di UberEats sono scesi in piazza in più di 10 città italiane.

L’ultima mossa di La Russa per difendere il proprio ruolo

(di Anna Bredice)

Un incarico ad un avvocato per tutelare l’onorabilità del Presidente del Senato. È l’ultima mossa di Ignazio La Russa per difendere il suo ruolo e il suo nome dalle ricostruzioni che riguardano l’inchiesta che coinvolge il figlio per una presunta violenza sessuale. Il problema è che il tema dell’onorabilità della seconda carica dello Stato sembrano porsela già da giorni molti politici, anche della stessa maggioranza, soprattutto dopo la prima reazione scomposta del presidente del Senato, poco istituzionale. Meloni ne ha preso le distanze, ma il tema è l’inamovibilità del presidente di Palazzo Madama. Che fare se l’inchiesta andrà avanti e solleverà altri dubbi, altre accuse, se continueranno a sfilare testimoni? La sollecitazione che arriva anche da alcuni giornalisti di area di destra di consegnare la sim del telefono del figlio per ora non ha avuto nessuna risposta. Sarebbe un segnale di non arroccamento, prima ancora che si avvii una richiesta di autorizzazione a procedere per ottenerla. La Russa, che sarà perché in Parlamento i lavori sono fermi per il week end, lo si vede spesso davanti al suo studio legale di Milano, ora promette di non parlare più, tutto delegato ai suoi avvocati, ma fa dire al suo staff che “mediaticamente si è passato il segno”. Nella maggioranza c’è il silenzio, si preferisce non parlare. Meloni ha preso le distanze da quella nota di La Russa, la Lega si è voltata dall’altra parte, anche perché ad aggiungersi a questo caso, ce n’è un altro, che non ha risvolti penali, ma pone un tema di opportunità e imbarazzo: la compravendita di una villa, che ha prodotto una plusvalenza, in cui sono coinvolti la moglie di La Russa e il compagno di Santanchè, i due esponenti di Fratelli di Italia che hanno provocato il primo inciampo di Meloni.

Il governo tira dritto contro i magistrati

(di Michele Migone)

Il governo tira dritto contro i magistrati. Nonostante la promessa di abbassare i toni, le divisioni emerse pubblicamente tra il ministro Nordio da una parte e il sottosegretario Mantovano dall’altra sul reato di concorso esterno, nonostante un’apparente confusione sulle scelta da fare, l’esecutivo in realtà ha un obiettivo primario che intende raggiungere: la separazione delle carriere dei magistrati.
Su questa riforma, lo ha detto due giorni fa Giorgia Meloni, non si transige. E oggi il ministro Nordio ha annunciato che entro l’estate la maggioranza deciderà i tempi per attuare la riforma. Non sarà facile, visto che potrebbe essere necessaria una riforma costituzionale, ma intanto la rotta sembra tracciata con la volontà di non modificarla.
I magistrati faranno le barricate. Anche oggi i vertici dell’Associazione Nazionale hanno ripetuto che questa riforma mette a rischio la democrazia in Italia perché alla fine porrebbe la magistratura sotto il controllo del potere politico.
Sugli altri due fronti aperti sulla giustizia, l’atteggiamento del governo appare diverso.
Sul primo, l’abuso di ufficio, Giorgia Meloni ha recepito il messaggio di Sergio Mattarella. Nel colloquio di ieri, il Presidente della Repubblica ha detto che vuole toni meno polemici contro i magistrati e ha chiesto al capo del governo di lasciare aperte le porte a modifiche al DDL Nordio. Sul secondo, le modifiche al concorso esterno, il ministro Nordio per ora appare isolato. Dopo Mantovano, oggi anche Matteo Salvini ha detto che non si tratta di una priorità.
 

La strategia della maggioranza per affossare il salario minimo

La destra prova ad affossare il salario minimo prima ancora che venga discusso in Parlamento. I gruppi di maggioranza hanno infatti depositato questa mattina in commissione Lavoro alla Camera un emendamento per sopprimere la proposta di legge delle opposizioni. Proposta che prevederebbe un salario minimo di 9 euro lordi all’ora. L’emendamento dovrà essere votato nei prossimi giorni, mentre la discussione del testo di legge sarebbe prevista in aula a fine luglio.
Duri i commenti delle opposizioni: “L’emendamento della destra è uno schiaffo a tre milioni di lavoratori. Daremo battaglia in commissione e in aula” hanno dichiarato. Noi abbiamo raggiunto Franco Mari, deputato di Sinistra Italiana che ha lavorato alla proposta di legge:


 

Come si è arrivati alla chiusura di UberEats?

(di Massimo Alberti)

Oggi i rider di UberEats sono scesi in piazza in più di 10 città italiane. La piattaforma di food delivery ha deciso di chiudere in Italia e più di tremila rimangono senza lavoro. Di questi, solo 49 sono inquadrati come dipendenti, gli altri non avranno alcuna buonauscita per la fine del rapporto lavorativo. “L’azienda si è rifiutata di aprire un tavolo di confronto, il suo comportamento è inaccettabile” ha scritto in un comunicato la Nidil-Cgil, che ha organizzato le manifestazioni di oggi. Ma come si è arrivati alla chiusura di UberEats? Il servizio di Massimo Alberti:


 

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 07/01 19:29

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 07-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve mercoledì 07/01 18:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 07-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 07/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 07-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 07/01/2026 delle 19:47

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 07-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Pop Music di giovedì 08/01/2026

    Una trasmissione di musica, senza confini e senza barriere. Canzoni da scoprire e da riconoscere, canzoni da canticchiare e da cui farsi cullare. Senza conduttori, senza didascalie: solo e soltanto musica.

    Pop Music - 07-01-2026

  • PlayStop

    The Box di mercoledì 07/01/2026

    la sigla del programma è opera di FIMIANI & STUMP VALLEY La sigla è un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della notte. Ispirata ai primordi del suono Italo, Stump Valley e Fimiani della scuderia Toy Tonics, label berlinese di riferimento per il suono italo, disco e house, ci riportano a un'epoca di neon e inseguimenti in puro stile Miami Vice, un viaggio nella notte americana alla guida di una Ferrari bianca. INSTAGRAM @tommasotoma

    The Box - 07-01-2026

  • PlayStop

    News della notte di mercoledì 07/01/2026

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 07-01-2026

  • PlayStop

    Doppio Click di mercoledì 07/01/2026

    Doppio Click è la trasmissione di Radio Popolare dedicata ai temi di attualità legati al mondo di Internet e delle nuove tecnologie. Ogni mercoledì approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. Ogni settimana approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. A cura di Marco Schiaffino.

    Doppio Click - 07-01-2026

  • PlayStop

    Il giusto clima di mercoledì 07/01/2026

    Ambiente, energia, clima, uso razionale delle risorse, mobilità sostenibile, transizione energetica. Il giusto clima è la trasmissione di Radio Popolare che racconta le sfide locali e globali per contrastare il cambiamento climatico e ridurre la nostra impronta sul Pianeta. Il giusto clima è realizzato in collaborazione con è nostra, la cooperativa che produce e vende energia elettrica rinnovabile, sostenibile, etica. In onda tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 21.30. In studio, Elena Mordiglia e Marianna Usuelli, in redazione Lorenzo Tecleme e Gianluca Ruggieri.

    Il giusto clima - 07-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di mercoledì 07/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 07-01-2026

  • PlayStop

    Esteri di mercoledì 07/01/2026

    Il giro del mondo in 24 ore. Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.

    Esteri - 07-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte di mercoledì 07/01 18:34

    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

    L’Orizzonte - 07-01-2026

  • PlayStop

    Graz!

    quando l'arrivo senza preavviso di Francesco, dottorando in Austria, risveglia sopite memorie radiofoniche e fa uscire dal sarcofago di famiglia l'Ambroeus e il Belotti

    Poveri ma belli - 07-01-2026

  • PlayStop

    Vieni con me di mercoledì 07/01/2026

    Vieni con me è una grande panchina sociale. Ci si siedono coloro che amano il rammendo creativo o chi si rilassa facendo giardinaggio. Quelli che ballano lo swing, i giocatori di burraco e chi va a funghi. Poi i concerti, i talk impegnati e quelli più garruli. Uno spazio radiofonico per incontrarsi nella vita. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedi al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

    Vieni con me - 07-01-2026

  • PlayStop

    La Battaglia di Pavia: una mostra racconta gli splendori di una antica metropoli

    Ai Musei Civici del Castello di Pavia è in corso la mostra "1525 - 2025 La battaglia di Pavia". Attraverso le opere di maestri come Leonardo da Vinci, Ambrogio Bergognone, Bernardino Zenale, Pietro Perugino, la mostra testimonia la fioritura artistica e culturale di Pavia nel Rinascimento. La battaglia è raffigurata in sette spettacolari arazzi monumentali del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, eccezionalmente concessi in prestito per l’occasione, tessuti negli anni 1528-1531 dalla manifattura fiamminga di Jan e Willem Dermoyen su disegni di Bernard van Orley, per celebrare la vittoria delle truppe di Carlo V sull’esercito francese guidato da re Francesco I. Per la mostra è stato ricomposto anche un polittico, che Ambrogio Bergognone realizzò per la Certosa e le cui tavole sono oggi divise in luoghi e proprietà diversi. Testo e intervista di Tiziana Ricci. Ascolta l’intervista ad Annalisa Zanni, presidente del comitato scientifico che ha curato la mostra.

    Clip - 07-01-2026

  • PlayStop

    Volume di mercoledì 07/01/2026

    Dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00, Elisa Graci e Dario Grande vi accompagnano alla scoperta del suono di oggi: notizie, tendenze e storie di musica accompagnate dalle uscite discografiche più imperdibili, interviste con artisti affermati e nuove voci, mini live in studio e approfondimenti su cinema, serie TV e sottoculture emergenti. Il tutto a ritmo di giochi, curiosità e tanta interazione con il pubblico. Non fartelo raccontare, alza il Volume!

    Volume - 07-01-2026

Adesso in diretta