L’attacco di Erdogan all’HDP non si ferma: oggi nella provincia di Adana sono stati arrestati almeno altri due esponenti del partito, mentre ancora un importante comune del sud est a maggioranza curda, questa volta Sirnak, è stato messo sotto commissariamento.
Nel frattempo il co-leader del partito, Demirtas, è stato trasferito in un carcere ad Edirme, mentre è ancora sconosciuta la destinazione della co-leader Figuen Yüksekdağ . Entrambi i parlamentari si sono rifiutati di rispondere alle domande nel corso dell’interrogatorio preliminare. “Non ho nessuna fiducia in una giustizia manipolata dal Governo”, ha detto Figuen, mentre Demirtas ha affermato che il partito continuerà a lottare democraticamente contro questa cospirazione.
Dopo quelle di ieri, oggi sono previste altre manifestazioni di protesta e solidarietà, fra cui una convocata dal partito stesso a Istanbul. Questo pesante attacco politico avviene in contemporanea con un altro stretto giro di vite sull’informazione. Proprio oggi sono stati convalidati gli arresti per 9 dei giornalisti e scrittori del quotidiano di opposizione Chmuruhyet dopo l’operazione di lunedì scorso che ne ha messo in stato di fermo 13 fra cui il
Direttore. Per tutta la giornata di ieri i social media in Turchia non hanno funzionato, mentre si è diffusa la notizia che sono stati banditi per legge 66 Vpns, browser alternativi attraverso i quali era possibile accedere a pagine web che in Turchia sono da tempo bloccate.
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A cura di Cecilia Di Lieto.
Fabio Giomi fa da 15 anni il cassiere di un supermercato Pam a Siena e, suo malgrado, è diventato protagonista della storia di fine anno che abbiamo scelto. Licenziato in tronco dall'azienda dopo che nel cosiddetto "test del carrello" non aveva identificato dei prodotti nascosti in altri prodotti da parte di un ispettore mentre passava la spesa (un controllo a sorpresa che aveva già subito qualche tempo fa) ha deciso di non piegare la testa e si è rivolto al suo sindacato, la Filcams Cgil, e ha fatto causa. Nonostante le proposte di riconciliazione dell'azienda, lui è andato in giudizio e alla prima udienza ha vinto: reintegro, danni e spese processuali pagati da Pam Panorama. Perché la dignità non deve essere mai mercificata né sottomessa. E lottare per i diritti paga sempre. Ricordiamolo. Intervista di Claudio Jampaglia
Clip - 31-12-2025
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