Nuovi arresti tra i filo-curdi
05 novembre 2016|Serena Tarabini
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L’attacco di Erdogan all’HDP non si ferma: oggi nella provincia di Adana sono stati arrestati almeno altri due esponenti del partito, mentre ancora un importante comune del sud est a maggioranza curda, questa volta Sirnak, è stato messo sotto commissariamento.
Nel frattempo il co-leader del partito, Demirtas, è stato trasferito in un carcere ad Edirme, mentre è ancora sconosciuta la destinazione della co-leader Figuen Yüksekdağ . Entrambi i parlamentari si sono rifiutati di rispondere alle domande nel corso dell’interrogatorio preliminare. “Non ho nessuna fiducia in una giustizia manipolata dal Governo”, ha detto Figuen, mentre Demirtas ha affermato che il partito continuerà a lottare democraticamente contro questa cospirazione.
Dopo quelle di ieri, oggi sono previste altre manifestazioni di protesta e solidarietà, fra cui una convocata dal partito stesso a Istanbul. Questo pesante attacco politico avviene in contemporanea con un altro stretto giro di vite sull’informazione. Proprio oggi sono stati convalidati gli arresti per 9 dei giornalisti e scrittori del quotidiano di opposizione Chmuruhyet dopo l’operazione di lunedì scorso che ne ha messo in stato di fermo 13 fra cui il
Direttore. Per tutta la giornata di ieri i social media in Turchia non hanno funzionato, mentre si è diffusa la notizia che sono stati banditi per legge 66 Vpns, browser alternativi attraverso i quali era possibile accedere a pagine web che in Turchia sono da tempo bloccate.
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