Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mer 22/01 delle ore 15:30

    GR di mer 22/01 delle ore 15:30

    Giornale Radio - 22/01/2020

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 22/01

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 22/01/2020

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 22/01 delle 07:16

    Metroregione di mer 22/01 delle 07:16

    Rassegna Stampa - 22/01/2020

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 09/01

    Le liste di attesa; accessibilità alle piattaforme on line della sanità; il caso Zarotin.

    37 e 2 - 22/01/2020

  • PlayStop

    37 e 2 di gio 16/01

    Il caso dell'ospedale di Abbiategrasso; caso disabilità e ATM; le domande degli ascoltatori.

    37 e 2 - 22/01/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 22/01 (prima parte)

    Cult di mer 22/01 (prima parte)

    Cult - 22/01/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 22/01 (seconda parte)

    Cult di mer 22/01 (seconda parte)

    Cult - 22/01/2020

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mer 22/01

    Considera l'armadillo mer 22/01

    Considera l’armadillo - 22/01/2020

  • PlayStop

    Jailhouse Rock di lun 20/01/2020 - Eminem

    EMINEM

    Jailhouse Rock - 22/01/2020

  • PlayStop

    Radio Session di mer 22/01

    Radio Session di mer 22/01

    Radio Session - 22/01/2020

  • PlayStop

    AVENIDA BRASIL - 19/01/20

    Playlist: 1.Transmutaçao, Guilherme Kastrup, Punto di Mutaçao, 2018 2. Giuramento (versione di G. Barbieri per Rosa di Pixinguinha e Otavio…

    Avenida Brasil - 22/01/2020

  • PlayStop

    Stile Libero: Culture in Movimento 21-01-20

    Andrea Vercesi, Jethro Tull, Jonathan Wilson, Jama, John Fogerty and Bruce Springsteen, Frank Zappa

    Stile Libero - 22/01/2020

  • PlayStop

    Memos di mer 22/01

    Memos di mer 22/01

    Memos - 22/01/2020

  • PlayStop

    Tazebao di mer 22/01

    Tazebao di mer 22/01

    Tazebao - 22/01/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di mer 22/01

    Note dell'autore di mer 22/01

    Note dell’autore - 22/01/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 22/01/2020 (prima parte)

    Cult di mer 22/01 (prima parte)

    Cult - 22/01/2020

  • PlayStop

    Cult di mer 22/01/2020 (seconda parte)

    Cult di mer 22/01 (seconda parte)

    Cult - 22/01/2020

  • PlayStop

    Note dell'autore di ven 10/01

    SANDRONE DAZIERI - LA DANZA DEL GORILLA - Presentato da:BARBARA SORRENTINI

    Note dell’autore - 22/01/2020

  • PlayStop

    L'altro martedì 21/01/20

    40 anni in diretta! 1980-2020..Conduce Eleonora Dall’Ovo..A teatro chi non perdere. Tutti gli spettacoli che parlano di noi...Stefano Paolo Giussani…

    L’Altro Martedì - 22/01/2020

  • PlayStop

    Barrilete Cosmico di mer 22/01

    Barrilete Cosmico di mer 22/01

    Barrilete Cosmico - 22/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 22/01 (terza parte)

    Prisma di mer 22/01 (terza parte)

    Prisma - 22/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 22/01 (seconda parte)

    Prisma di mer 22/01 (seconda parte)

    Prisma - 22/01/2020

  • PlayStop

    Prisma di mer 22/01 (prima parte)

    Prisma di mer 22/01 (prima parte)

    Prisma - 22/01/2020

Adesso in diretta

Approfondimenti

Le tasse giuste non devono essere un tabù

Romano Prodi non si attende molto dalla ripresa economica annunciata dagli ultimi dati. “Un po’ di respiro, ma non di più, perché non vedo cambi radicali di politica economica”. E non sembra neppure molto ottimista sul futuro: “Se continua così – spiega – il potere di alcuni grandi protagonisti del mondo sarà infinito, parlo di otto persone, e tra questi non c’è un europeo, sei americani e due cinesi che potranno dettare le leggi al mondo. Qui il riformismo proprio non esiste”.

Invece Prodi definisce un riformismo bello quello proposto dal “Manifesto contro le disuguaglianze”, pensato da Nens ed Eticaeconomia e presentato alla Camera dei Deputati.

bersani_prodi

C’era un pezzo di governo Prodi del 2006-2008, Bersani, Epifani, Damiano, Fassina, Cecilia Guerra, che in gran parte ora si ritrova fuori dal Pd, con Mdp e Sinistra italiana, partiti che nei prossimi giorni dovranno incontrarsi con il governo per i pareri sulla prossima legge di bilancio.

E per gli autori del Manifesto non deve essere un tabù parlare di tasse, perché anche questo è accaduto negli ultimi venti anni: parlare di tasse porta male, quando se ne parla si perdono le elezioni.

Eppure non c’è altro strumento per affrontare e risolvere le disuguaglianze sociali. Che esistono, sono forti, e ancora, come cinquanta anni fa, legate all’appartenenza sociale ed economica delle famiglie di origine. E se è così è anche una sorta di fallimento per chi ha sempre lottato per l’istruzione pubblica e pari opportunità per tutti.

Sicuramente per Prodi non hanno opportunità gli stranieri nati e vissuti in Italia, che pagano le tasse e non hanno pari diritti civili degli altri, secondo Prodi sullo ius soli c’è una “confusione intellettuale”, che intreccerebbe volutamente i problemi dell’immigrazione clandestina con lo ius soli.

Il Manifesto propone soluzioni alle disuguaglianze centrate sulla tassazione dei patrimoni, con franchigie in grado di escludere i patrimoni più bassi e con aliquote progressive; riformando le imposte di successione, “prevedendo esenzioni dei piccoli patrimoni familiari”, senza aver timore del tema tasse, perché come dice Prodi “in campagna elettorale si vince se si promette di ridurre le tasse e poi se governi non puoi certamente aumentarle”.

Il Manifesto avrebbe, secondo i suoi ideatori, anche un valore pedagogico oltre che politico e di base per confrontarsi con i partiti. Lo spiega a Radio Popolare Maurizio Franzini, presidente di Eticaeconomia:

maurizio franzini

  • Autore articolo
    Anna Bredice
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni