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Il vaccino di AstraZeneca va bene ma non per tutti, l’epidemia nel mondo e tutte le altre notizie di oggi

vaccini covid

Il racconto della giornata di sabato 30 gennaio 2021 attraverso le notizie principali del giornale radio delle 19.30, dalla crisi di governo dati dell’epidemia e il via libera al vaccino di AstraZeneca, anche se consigliato solo dai 18 ai 55 anni. Da domenica quasi tutta l’Italia torna in zona gialla, mentre nel mondo si moltiplicano le varianti del virus e il bilancio globale dei morti supera i 2,2 milioni. La Rwm Italia Spa ha annunciato ricorso contro il governo per la revoca delle licenze di esportazione. Infine, i grafici del contagio nelle elaborazioni di Luca Gattuso.

Crisi di governo, Fico incontra Italia Viva

È tuttora in corso alla Camera l’incontro tra il presidente Roberto Fico e la delegazione di Italia Viva con Renzi. In precedenza Fico aveva ricevuto le delegazioni del Pd e del Cinque Stelle.
Sia Crimi che Zingaretti, seppur con sfumature diverse, hanno indicato il nome di Conte come prossimo capo del governo. Ora tocca a Renzi dire la sua. La prima giornata di consultazioni del presidente della Camera Fico si concluderà stasera con la delegazione di LeU.

A Milano centinaia di fascicoli per epidemia colposa

Sono centinaia i fascicoli aperti dalla Procura di Milano e dalle altre procure del distretto milanese per omicidio e lesioni colpose ed epidemia colposa. Sono reati legati alla pandemia da Covid, alle morti nelle Rsa, ai contagi e ai decessi negli ospedali e sui luoghi di lavoro.
Sono numeri difficili da sommare in modo esatto, contenuti nella relazione della Procura generale di Milano, pubblicata oggi per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Solo a Milano, ad esempio, dopo lo scoppio della pandemia sono stati aperti più di 60 fascicoli per epidemia colposa per “i numerosi decessi avvenuti nelle Rsa”. E una “cinquantina” di denunce sono ancora in valutazione. In meno “di otto mesi”, poi, per omicidio colposo sono stati aperti 68 fascicoli con indagati e 178 senza, «per ipotesi di responsabilità varie nella gestione della malattia anche con riferimento ai ‘datori di lavoro’ nel senso più lato», è scritto nella relazione. Per lesioni colpose sono stati iscritti 169 fascicoli con indagati e 590 senza.

Covid, l’Italia torna gialla e vieta i voli dal Brasile

Da oggi la Germania vieta l’ingresso proprio a chi proviene da Paesi gravemente colpiti dalle varianti : Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Brasile e Sudafrica. Anche l’Italia ha firmato l’ordinanza che proroga il blocco dei voli dal Brasile e il divieto di ingresso di coloro che sono transitati negli ultimi 14 giorni nel Paese sudamericano. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 52 in meno rispetto a ieri, 132 nuovi ingressi giornalieri. Sono tornate 9 le regioni oltre la soglia critica del 30% di posti in terapia intensiva occupati da malati covid, con la risalita della Liguria. E’ in questo contesto che da lunedì quasi tutta Italia entrerà in fascia gialla. Le uniche regioni a rimanere arancioni sono Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia autonoma di Bolzano. La Sardegna ha annunciato ricorso, fino all’ultimo incerta la situazione della Lombardia,che torna gialla dopo una sola settimana in zona arancione.

Via libera per AstraZeneca, ma solo dai 18 ai 55 anni

Il vaccino di AstraZeneca è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per tutta la popolazione, ma con l’indicazione per l’utilizzo preferenziale dai 18 ai 55 anni. Era una decisione attesa, da capire proprio la modalità di somministrazione. Dopo i tagli ed i ritardi delle case farmaceutiche oggi c’è stato un vertice il vertice tra il governo e le Regioni convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, con il ministro della Salute Speranza e il commissario all’emergenza Arcuri. Nei prossimi due mesi dovrebbero essere colmate le dosi che fin qui sono mancate, per una disponibilità totale di oltre 6 milioni che dovrebbero permettere di concludere la primissima fase, ha detto Arcuri, ma tutti hanno concordato che il piano sarà adeguato mese per mese in base alla distribuzione. Stefano Vella, infettivologo e docente di Salute Globale all’Università Cattolica di Roma, ex direttore dell’agenzia del farmaco.

Nel mondo si moltiplicano le varianti del virus

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus a livello globale supera i 2,2 milioni, secondo i dati della della Johns Hopkins University. Negli ultimi 15 giorni oltre 200mila ulteriori vittime e oltre nove milioni di nuove infezioni, fino al totale di oltre 102 milioni di casi. Un’accelerazione che sta portando ad una velocità di espansione mai vista, sottolineano gli esperti, dovuta alla rapida espansione delle varianti. L’occidente ha smesso di far prevenzione in attesa del vaccino: è stato un grave errore” dice a radio Popolare il professor Giorgio Gilestro, neurobiologo e professore associato dell’Imperial College di Londra.

Il ricorso contro la revoca delle licenze sulle armi

La Rwm Italia Spa, ha annuncia ricorso contro il governo per la revoca delle licenze di esportazione verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. “È un provvedimento ad aziendam, che di fatto colpisce duramente solo Rwm Italia”, ha detto l’Ad dopo la notifica della revoca. E cita poi i posti di lavoro, 200 nello stabilimento di Domusnovas, che sarebbero a rischio dalla revoca. Le bombe d’aereo vendute dal 2016 sono usate dai sauditi nella guerra in Yemen, che ha causato oltre 230 mila vittime e una catastrofe umanitaria. Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Pace Disarmo

I tre consiglieri indagati per il saluto romano

La procura di Genova ha indagato per violazione della legge Mancino Valeria Amadei, Francesco Biamonti e Mauro Siri, i tre consiglieri comunali di Cogoleto che nella seduta consiliare del 27 gennaio, in cui si celebrava il giorno della Memoria, avrebbero ripetutamente fatto il saluto romano mentre votavano alcune delibere. “Si tratta di una iscrizione doverosa – sottolinea il procuratore aggiunto Francesco Pinto – perché deve essere chiaro che nel nostro ordinamento il razzismo e l’antisemitismo non sono opinioni ma delitti e la reazione deve essere immediata quando succedono certi fatti”.

 

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

 

 

 

 

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

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    Il prossimo 18 gennaio la Filarmonica del Teatro alla Scala terrà una Prova Aperta straordinaria il cui ricavato andrà alla Fondazione "Giulia Cecchettin" per i progetti di educazione all’affettività realizzati dalla Fondazione, in risposta all’emergenza della violenza di genere. Sul podio ci sarà il maestro Riccardo Chailly, al pianoforte Alexandre Kantorow, con un programma che comprenderà opere di Sergei Prokof'ev e di Petr Il'ic Čajkovskij. Le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono ormai una vera stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. In 14 edizioni ne sono state realizzate 74, con la partecipazione di quasi 138.000 spettatori che hanno permesso di raccogliere oltre 1 milione e 700 mila euro. Dal 2010 l’iniziativa ha sostenuto 58 associazioni. Quattro appuntamenti in abbonamento, dal 22 febbraio al 25 ottobre 2026, che anticipano i rispettivi concerti della stagione dell’orchestra Filarmonica della Scala e raccolgono fondi per altrettanti progetti di associazioni non profit milanesi. Il ciclo di quest’anno è dedicato a enti del Terzo Settore che a Milano realizzano progetti finalizzati al contrasto alla povertà educativa, oltre alla già citata Prova Aperta inaugurale dedicata appunto alla Fondazione "Giulia Cecchettin". Ira Rubini ha intervistato Daria Fallido sulle attività della Fondazione Giulia Cecchettin.

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    In tenda per difendere la sanità pubblica. La storia di Piero Castrataro, sindaco di Isernia

    Il sindaco di Isernia Piero Castrataro dorme dal 26 dicembre scorso in tenda, accampato davanti all’ospedale cittadino Ferdinando Veneziale. La protesta serve a chiedere risorse e iniziative alla regione Molise per rilanciare la struttura, visto che la desertificazione sanitaria avanza senza ostacoli. Secondo la pianta organica, al pronto soccorso dovrebbero esserci tredici medici. Invece ce ne sono solo quattro. In radiologia tre su dodici. L'ortopedia è al lumicino, altri reparti vanno a singhiozzo. Per mancanza di monitor funzionanti, solo cinque letti di cardiologia su dieci sono attivi. In queste condizioni, il ricorso ai gettonisti è quasi obbligatorio. Castracaro insiste e dice che finché non avrà risposte chiare non mollerà. La situazione in regione è peggiorata nel corso degli anni. La rete ospedaliera nel 2009 aveva quasi 1.800 posti letto e ora sono mille. Il peso della sanità privata invece si è moltiplicato: nel 2009 le imprese avevano il 10% dei posti letto, oggi circa il 40%. Mentre i cittadini vedevano sparire i reparti pubblici la sanità accreditata remunerata con soldi statali ha prosperato. Un piccolo (grande) esempio di come il servizio sanitario nazionale, introdotto in Italia nel 1978 dall’allora ministra della salute Tina Anselmi, si stia progressivamente sgretolando, a nord così come a sud. L'intervista di Cinzia Poli e Alessandro Braga al sindaco Piero Castrataro.

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