Approfondimenti

I frutti dell’odio della campagna elettorale

Chi incita all’odio verso gli stranieri, chi instilla paure nei cittadini parlando di razza bianca da difendere, chi diffonde idee paranoiche come il rischio di “sostituzione etnica” degli italiani per via dell’immigrazione, ha la responsabilità politica della tentata strage razzista di Macerata.

Appena si è saputo quale fosse il curriculum politico di Luca Traini, il 28enne fascista che si era candidato con la Lega e che ha cercato di fare una strage di neri a Macerata, Salvini ha tentato di scaricare la colpa sulle vittime:

“non vedo l’ora di andare al governo per riportare sicurezza in tutta Italia. Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle. Un’immigrazione incontrollata e finanziata porta allo scontro“.

Salvini, senza vergogna, ha rincarato: “responsabilità morale di chi ha riempito l’Italia di clandestini trasformandola in un enorme campo profughi”.

E c’è chi si spinge oltre. Forza Nuova difende lo sparatore: “noi ci schieriamo con Luca Traini”

L’autore della tentata strage razzista è stato fermato di fronte al Monumento ai Caduti mentre faceva il saluto fascista, un tricolore sulle spalle, dopo che aveva percorso le vie di Macerata a bordo di un’automobile sparando ai neri che incontrava sulla sua strada.

Nella città marchigiana, tre giorni prima, una giovane di 18 anni era stata trovata morta, il corpo fatto a pezzi, infilato dentro a due valigie. Per l’omicidio è accusato un ragazzo di origine nigeriana.

Matteo Salvini aveva tuonato: “E’ un’altra morte di Stato”. 

“Immigrato nigeriano, permesso di soggiorno scaduto, spacciatore di droga” aveva scritto Salvini “è questa la ‘risorsa’ fermata per l’omicidio di una povera ragazza di 18 anni, tagliata a pezzi e abbandonata per strada. Cosa ci faceva ancora in Italia questo verme? Non scappava la guerra, la guerra ce l’ha portata in Italia. La sinistra ha le mani sporche di sangue. Altra morte di Stato. Espulsioni, espulsioni, controlli e ancora espulsioni! La Boldrini mi accuserà di razzismo? La razzista (con gli italiani) è lei“.

Parole violente verso gli immigrati, la sinistra, la presidente della Camera.

Poche ore dopo, un giovane fascista che ha militato nella Lega deve aver considerato quelle parole come una legittimazione ad agire.

Si è armato e ha sparato ai neri.

Parlare alla pancia, si dice. E’ la formula, ipocrita e consolatoria, con cui vengono definite le campagne politiche di odio e di paura.  A Macerata si è visto quali conseguenze possano determinare.

Solo per caso non è stata una carneficina. Ma il fatto che le persone colpite siano state ferite e non uccise non diminuisce di un grammo la portata di quanto accaduto.

Ora deve essere chiaro a chiunque che l’odio e il razzismo debbano essere respinti con la massima determinazione e che i politici che ne fanno strumenti di consenso debbano essere considerati al di fuori del contesto democratico

IMG-20180203-WA0003

  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio venerdì 02/01 07:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 02-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve venerdì 02/01 10:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 02-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di venerdì 02/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 02-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 24/12/2025 delle 19:48

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 24-12-2025

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Mamdani sindaco, da New York il racconto dell’insediamento a City Hall

    Prima il giuramento in una stazione dismessa della metropolitana, poi la cerimonia di insediamento al municipio. A New York è entrato ufficialmente in carica il nuovo sindaco Zohran Mamdani. La nostra collaboratrice Marina Catucci era presente, questo è quello che ha raccontato ad Alessandra Tommasi.

    Clip - 02-01-2026

  • PlayStop

    La conversazione di venerdì 02/01/2026

    Incontri radiofonici con autori, musicisti, giornalisti, personaggi del mondo della radio e della televisione. Il tempo lungo di una conversazione per raccontare storie, biografie, progetti e mondi. Dal lunedì al venerdì, dalle 10.35 alle 11.30 fino al 3 gennaio

    La conversazione - 02-01-2026

  • PlayStop

    Speciale politica italiana 2025 - 02/01/2026 - ore 10:00

    I reportage e le inchieste di Radio Popolare Il lavoro degli inviati, corrispondenti e redattori di Radio Popolare e Popolare Network sulla società, la politica, gli avvenimenti internazionali, la cultura, la musica.

    Gli speciali - 02-01-2026

  • PlayStop

    Radiosveglia di venerdì 02/01/2026

    Radiosveglia è il nostro “contenitore” per l’informazione della mattina. Dalle 7.45 alle 10, i fatti del giorno, (interviste, commenti, servizi), la rassegna stampa, il microfono aperto, i temi d’attualità. E naturalmente la musica. Ogni settimana in onda uno dei giornalisti della nostra redazione

    Radiosveglia – Prima parte - 02-01-2026

  • PlayStop

    Apertura Musicale di venerdì 02/01/2026

    Svegliarsi con la musica libera di Radio Popolare

    Apertura musicale - 02-01-2026

  • PlayStop

    Radiotracce di venerdì 02/01/2026

    Un’ora di divagazione musicale con Hamilton Santià. La notte di Radio Popolare è fatta per viaggiare. Traiettorie insolite. Suoni. Storie. La musica come unico raccordo capace di intrecciare più racconti.

    Radiotracce - 01-01-2026

  • PlayStop

    Labirinti Musicali di giovedì 01/01/2026

    "Labirinti Musicali" ideato dalla redazione musicale classica di Radio Popolare, in ogni episodio esplora storie, aneddoti e curiosità legate alla musica attraverso racconti che intrecciano parole e ascolti. Non è una lezione, ma una confidenza che guida l’ascoltatore attraverso percorsi musicali inaspettati, simili a un labirinto. Il programma offre angolazioni nuove su dischi, libri e personaggi, cercando di sorprendere e coinvolgere, proprio come un labirinto acustico da esplorare.

    Labirinti Musicali - 01-01-2026

Adesso in diretta