Approfondimenti

“Tutti odiano la polizia”: la protesta degli agenti

Dopo mesi di mobilitazione contro il jobs act francese, oggi anche gli agenti e i sindacati della polizia si sono riuniti in Place de la République per manifestare contro “l’odio per la polizia”. “Stanchi di essere ritratti come i soli cattivi della situazione”, i poliziotti scendono in piazza per avere più libertà d’azione negli scontri con i manifestanti.

Tutti odiano la polizia”, è lo slogan preferito degli indignati della Nuit debout e dei manifestanti, slogan che ormai sta facendo il giro del mondo. Eppure, “bisogna rendersi conto della violenza con cui abbiamo a che fare”, insistono gli agenti di polizia.

Tuttavia, l’uso della violenza finora non è stato proprio sconosciuto alla polizia, che è diventata protagonista principale di video e immagini virali che non hanno fatto altro che alimentare sempre più quest’odio.

Il web è invaso da video e immagini che mostrano tutta la loro violenza: visi sfigurati, bruciature causate dai lacrimogeni, ferite alla testa dovute ai colpi di manganello, sono le immagini continuamente condivise su Facebook dai manifestanti.

Su YouTube, invece, si trova il video del poliziotto che, in mezzo alla folla, dà una gomitata al viso di un giovane. Il giovane cade a terra, ma il poliziotto non lo degna nemmeno di uno sguardo. O ancora il video, visto più di due milioni di volte, dei due poliziotti che si avvicinano a un ragazzo a terra e uno dei due gli assesta un bel pugno. Anche il cineasta Matthieu Bareyre, in ricognizione a Place de la République, riprende due ragazzi ammanettati a terra che vengono picchiati dai poliziotti e poi portati davanti a un ufficiale incappucciato che continua a colpirli, uno al viso e uno al ventre, e ottiene 250mila visualizzazioni. “Con Periscope poi si ha la stigmatizzazione perenne dei poliziotti sempre in diretta”, aggiungono i sindacati della polizia.

[youtube id=”geKfJw9AaRM”]

I poliziotti sono, dunque, vittime delle nuove tecnologie? Costantemente giudicati, sono sempre sotto i riflettori e la cosa li stressa, sostengono i sindacati. Ormai “chiunque, minorenni o altri, sfrutta la rete per far passare le sue idee. Questo crea un’immagine distorta della realtà”, aggiungono.

Di certo è impossibile riuscire controllare l’uso dei cellulari durante le manifestazioni e per questo i sindacati si impegnano a far sapere in qualsiasi modo dei “proiettili che ricevono le forze di polizia. Così come arpioni, bombe agricole, acidi, batterie della macchina”. Nessuno conosce la violenza dei manifestanti, motivo per cui i poliziotti hanno chiesto oggi di avere mezzi d’intervento più pesanti.

Il principio di base è che un poliziotto ha il diritto di colpire qualcuno se si fa un uso proporzionato della forza e se lo scopo è di mantenere l’ordine pubblico. Ma fin dove ci si può spingere con l’uso della violenza?

  • Autore articolo
    Simona Saccaro
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 14/01 07:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 14-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve mercoledì 14/01 10:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 14-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 14/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 14-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 14/01/2026 delle 07:15

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 14-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Note dell’autore di mercoledì 14/01/2026

    Un appuntamento quasi quotidiano, sintetico e significativo con un autore, al microfono delle voci di Radio Popolare. Note dell’autore è letteratura, saggistica, poesia, drammaturgia e molto altro. Il tutto nel tempo di un caffè!

    Note dell’autore - 14-01-2026

  • PlayStop

    Europa: basta partnership con Israele

    “Justice for Palestine” ovvero un milione di firme in un anno per dire non vogliamo più l’accordo di Associazione con Israele, almeno finché non ci sarà il pieno rispetto dei diritti dei palestinesi. L’iniziativa è promossa da European Left Alliance, all’interno della piattaforma per le petizioni di “iniziativa dei cittadini europei” che rendono poi obbligatoria la risposta della Commissione a una richiesta che raggiunga le firme. Perché l’Europa non ha preso alcuna posizione significativa nei confronti del governo israeliano, anzi, pur essendo con 42 miliardi anno il principale partner commerciale di Tel Aviv. “Siamo sia il più grande importatore che esportatore verso Israele, abbiamo una grande leva, la politica commericale: dovremmo condizionarla al rispetto dei driritti umani come in realtà prevederebbe proprio l’accordo di associazione”, sottolinea Giorgio Marasà Responsabile Esteri di Sinistra Italiana che aderisce.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Tutto scorre di mercoledì 14/01/2026

    Sguardi, opinioni, vite, dialoghi al microfono. Condotta da Massimo Bacchetta, in redazione Luisa Nannipieri.

    Tutto scorre - 14-01-2026

  • PlayStop

    Presto Presto - Interviste e Analisi di mercoledì 14/01/2026

    I fatti del giorno analizzati dai nostri esperti, da studiose e studiosi. I protagonisti dell'attualità intervistati dai nostri conduttori.

    Presto Presto – Interviste e analisi - 14-01-2026

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di mercoledì 14/01/2026

    Notizie, opinioni, punti di vista tratti da un'ampia gamma di fonti - stampa cartacea, social media, Rete, radio e televisioni - per informarvi sui principali avvenimenti internazionali e su tutto quanto resta fuori dagli spazi informativi più consueti. Particolare attenzione ai temi delle libertà e dei diritti.

    Esteri – La rassegna stampa internazionale - 14-01-2026

  • PlayStop

    Presto Presto - Lo stretto indispensabile di mercoledì 14/01/2026

    Il kit di informazioni essenziali per potere affrontare la giornata (secondo noi).

    Presto Presto – Lo stretto indispensabile - 14-01-2026

  • PlayStop

    Presto Presto - Giornali e commenti di mercoledì 14/01/2026

    La mattina inizia con le segnalazioni dai quotidiani e altri media, tra prime pagine, segnalazioni, musica, meteo e qualche sorpresa.

    Presto Presto – Giornali e commenti - 14-01-2026

  • PlayStop

    PoPolaroid di mercoledì 14/01/2026

    Basil Baz evoca il suo amore per la Polaroid, per la bellezza dello spazio bianco intorno all’immagine, che gli permetteva di scrivere la data e dare un titolo alla foto; spesso era ispirato da una canzone. Come le fotografie, le canzoni sono memorie nel tempo, e in PoPolaroid accompagno la musica con istantanee sonore; scatti personali, sociali e soprattutto sentimentali.

    PoPolaroid – istantanee notturne per sognatori - 13-01-2026

Adesso in diretta