Approfondimenti

Fabrizio De André e PFM – Il concerto ritrovato. Intervista a Walter Veltroni e Dori Ghezzi

Fabrizio De André e PFM

Fabrizio De André e PFM – Il concerto ritrovato, il docufilm diretto da Walter Veltroni, porta nelle sale italiane lo storico “Concerto per la città” che Fabrizio De André e la PFM tennero a Genova il 3 gennaio 1979.

Il film sarà nelle sale italiane il 17-18-19 febbraio 2020 e per parlarci della sua realizzazione e la sua magia abbiamo chiamato proprio il regista Walter Veltroni e Dori Ghezzi. L’intervista di Barbara Sorrentini a Chassis.

Cosa ha significato ritrovare tutto questo materiale e metterlo insieme?

Walter Veltroni. Nessuno pensava che questo materiale esistesse e che fosse disponibile. E invece è riemerso da una specie di scrigno del tempo che lo aveva tenuto nascosto per 41 anni. Quel materiale ci ha consentito di costruire un documentario che ha dentro di sé quasi integralmente il concerto, che comunque non è mai interrotto. Il concerto è tutto intero.
Abbiamo costruito un documentario che racconta il clima di quegli anni, racconta come queste due musiche così diverse si sono incontrate e racconta anche l’atmosfera che c’era tra di loro. È un racconto tanto allegro quanto lo è la presenza sul palco di Fabrizio De André e della PFM.

Dori Ghezzi. Rivedere quei momenti che avevo già vissuto mi ha fatto capire che c’era ancora quella freschezza e quella gioia che non ha fatto passare il tempo. Lo scopo era quello di mettere a conoscenza i giovani di quello che era accaduto in quegli anni, di un concerto di cui sentono ancora parlare e che non hanno avuto la possibilità di vivere.
Questo servirà tantissimo a far capire un po’ come erano quei momenti.
Io mi sono commossa rivendendolo come non mi ero commossa dal vivo quando li vedevo. .
Non è nostalgia, è una sensazione diverse che vorrei che tutti provassero ancora rivedendolo. È una sensazione di gioia nei confronti di qualcosa di molto bello.

Qual è il tuo ricordo di quel concerto?

Walter Veltroni. Io quel concerto a Roma non lo vidi, ma come tutti ho vissuto quella tournée e il disco che uscì successivamente come una specie di araba fenice. E per questo sono molto contento che questo documentario restituisca a tutti la possibilità di vivere quello che tutti non hanno avuto la possibilità di vivere. Il concerto di Fabrizio De André e della PFM lo hanno vissuto solo quelli che erano nei palazzetti e adesso, invece, lo potranno vivere tutti coloro che hanno amato e amano quella musica. Il contesto di quegli anni era difficile. Poco dopo quel concerto, a Genova sarebbe stato ucciso Guido Rossa. Erano anni duri, anni di piombo come li ha definiti molto bene Margarethe von Trotta. Erano anche anni di grande energia da tutti i punti di vista: politica, civile, culturale e sociale. E penso che anche ritornare con la memoria ad una vicenda musicale e culturale come quella della quale stiamo parlando ci restituisca la misura dell’energia che ha attraversato quella stagione.

Avete optato per una sorta di road movie per arrivare a questo concerto. Come mai?

Walter Veltroni. Abbiamo scelto un treno particolare che fa un percorso di montagna sopra Genova, la città di Fabrizio, e su quel treno ci sono Dori Ghezzi, David Riondino, che era una sorta di intrattenitore iniziale del concerto, e Franz Di Cioccio e Patrick Djivas della PFM.
Poi abbiamo intervistato Franco Mussida, Guido Harari, Flavio Premoli e uno spettatore di quel concerto, Antonio Vivaldi. A me piaceva l’idea che fosse un treno la chiave di questo viaggio. E da lì siamo arrivati a quel padiglione C della Fiera di Genova che ad un certi punto si trasfigura e diventa il luogo del concerto.

La scrittura che compare in sovrimpressione è quella originale di Fabrizio?

Dori Ghezzi. Sì sì, è la sua scrittura originale. È stata un’esigenza per cercare di dare più luce alle immagini che non erano state girate certo per essere trasmesse o trasformate in un film. È un buon lavoro di regia per dare più luce e comprensione a certe cose.

Hai una canzone del cuore di Fabrizio De André?

Walter Veltroni. È difficile. Chi ama dei cantautori fa molta fatica a scegliere un brano in particolare. Però siccome è un gioco che alla fine è inevitabile fare, a me probabilmente di questo concerto quella che piace di più è Amico fragile.

Dori Ghezzi. Per me è impossibile. Io ho delle canzoni del cuore, ma sono quelle che visceralmente mi danno più emozioni come Ho visto Nina volare o Amore che vieni, amore che vai o La domenica delle salme. Non sono le più belle o le più brutte, sono quelle che mi danno una particolare emozione. Razionalmente, però, trovo che ce ne siano di più belle.

Fabrizio De André piace ancora molto ai giovani.

Walter Veltroni. Non è una cosa che mi sorprende. Le cose belle rimangono. Non è che Leonardo o Michelangelo piacessero solo ai loro coevi. Sono passati nel tempo e la stessa cosa vale anche per la musica. Fabrizio De André è cantato dai giovani di oggi come era cantato da noi da ragazzi. E sono passati più di 40 anni. Quella musica è una specie di grande ponte nel tempo.

Dori Ghezzi. Pochi giorni fa a Roma una bambina di 5 anni ha messo La Guerra di Piero e l’ha cantata dall’inizio alla fine. E l’unica domanda che mi ha posto è stata “cosa sono i cadaveri”. Questo mi ha impressionato tantissimo.

Foto dalla pagina Facebook della PFM Premiata Forneria Marconi

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 14/01 19:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 14-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve giovedì 15/01 07:00

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 15-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 14/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 14-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 14/01/2026 delle 19:47

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 14-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Pop Music di mercoledì 14/01/2026

    Una trasmissione di musica, senza confini e senza barriere. Canzoni da scoprire e da riconoscere, canzoni da canticchiare e da cui farsi cullare. Senza conduttori, senza didascalie: solo e soltanto musica.

    Pop Music - 14-01-2026

  • PlayStop

    The Box di mercoledì 14/01/2026

    la sigla del programma è opera di FIMIANI & STUMP VALLEY La sigla è un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della notte. Ispirata ai primordi del suono Italo, Stump Valley e Fimiani della scuderia Toy Tonics, label berlinese di riferimento per il suono italo, disco e house, ci riportano a un'epoca di neon e inseguimenti in puro stile Miami Vice, un viaggio nella notte americana alla guida di una Ferrari bianca. INSTAGRAM @tommasotoma

    The Box - 14-01-2026

  • PlayStop

    News della notte di mercoledì 14/01/2026

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 14-01-2026

  • PlayStop

    Doppio Click di mercoledì 14/01/2026

    Doppio Click è la trasmissione di Radio Popolare dedicata ai temi di attualità legati al mondo di Internet e delle nuove tecnologie. Ogni mercoledì approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. Ogni settimana approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. A cura di Marco Schiaffino.

    Doppio Click - 14-01-2026

  • PlayStop

    Il giusto clima di mercoledì 14/01/2026

    Ambiente, energia, clima, uso razionale delle risorse, mobilità sostenibile, transizione energetica. Il giusto clima è la trasmissione di Radio Popolare che racconta le sfide locali e globali per contrastare il cambiamento climatico e ridurre la nostra impronta sul Pianeta. Il giusto clima è realizzato in collaborazione con è nostra, la cooperativa che produce e vende energia elettrica rinnovabile, sostenibile, etica. In onda tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 21.30. In studio, Elena Mordiglia e Marianna Usuelli, in redazione Lorenzo Tecleme e Gianluca Ruggieri.

    Il giusto clima - 14-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di mercoledì 14/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 14-01-2026

  • PlayStop

    Tentato femminicidio a Moggiò: stabile la 31enne accoltellata dal marito da cui voleva separarsi

    Sarà interrogato domani mattina nel carcere di Monza, Sergio Laganà, l’uomo di 43 anni che nel tardo pomeriggio di ieri ha accoltellato la moglie nel loro appartamento a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. L'aggressione, per cui ora Laganà è accusato di tentato femminicidio, è avvenuta sotto gli occhi del figlio di due anni. La trentunenne è ora ricoverata in terapia intensiva all'Ospedale di Monza e secondo i medici sarebbe stabile. Secondo le prime ricostruzioni Laganà, che nella serata di ieri si è costituito nella caserma dei carabinieri di Monza, l’avrebbe accoltellata più volte al petto perché non accettava che i due si stessero separando. L'intervista di Chiara Manetti a Marilena Arena, la presidente del Cadom di Monza, Centro Aiuto Donne Maltrattate, che opera nella zona.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Iran. La crisi sociale aggravata dalla siccità e dalla cattiva gestione dell’acqua

    Il regime di Teheran usa l'arma della repressione perché incapace di rispondere ai bisogni della popolazione. Negli ultimi mesi la crisi sociale è stata aggravata da una gravissima siccità. In "A come Asia" Diana Santini ha intervistato Filippo Menga, professore di geografia all'Università di Bergamo.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Esteri di mercoledì 14/01/2026

    Il giro del mondo in 24 ore. Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.

    Esteri - 14-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte di mercoledì 14/01 18:33

    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

    L’Orizzonte - 14-01-2026

  • PlayStop

    Poveri ma belli di mercoledì 14/01/2026

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 14-01-2026

Adesso in diretta