Approfondimenti

COVID-19, test di massa in Alto Adige: intervista al professor Accardo

test alto adige

Giovanni Accardo, scrittore e insegnante di lettere al Liceo di Scienze Umane e Artistico Giovanni Pascoli di Bolzano, è intervenuto oggi a Radio Popolare per commentare l’iniziativa dell’Alto Adige di fare test a tappeto a tutti i cittadini per verificare l’eventuale positività al COVID-19: tamponi rapidi fino a domenica per oltre 350.000 persone, circa il 70% della popolazione.

L’intervista di Barbara Sorrentini a Fino Alle Otto.

Come sta vivendo queste giornate di didattica a distanza coi suoi studenti?

Noi siamo già da due settimane in regime di didattica a distanza e avevamo già deciso l’ultima settimana di ottobre, nel mio liceo, di fare una settimana di didattica a distanza perchè c’erano troppe classi in quarantena e diventava un po’ complicata la gestione della scuola. Poiché poi la settimana dei morti qua a Bolzano è una settimana intera di vacanza abbiamo pensato che tra una settimana di DAD e una di vacanza ci potessero essere 15 giorni per raffreddare la situazione; nel frattempo era arrivata una direttiva dalla provincia di Bolzano di fare almeno il 50% di didattica a distanza e quindi avevamo organizzato un calendario per cui le classi si sarebbero alternate. La situazione poi, invece, è decisamente peggiorata: la provincia di Bolzano è zona rossa e ad alta criticità, perchè i contagi sono aumentati moltissimo e gli ospedali sono in affanno, quindi insegnanti e studenti sono a casa, a distanza, consapevoli che al momento non abbiamo molte alternative. Nel lockdown d’aprile ho tenuto un diario sulla rivista “Le parole e le cose”, in cui ho riflettuto, anche con i miei studenti, sulle criticità della didattica a distanza, tutte criticità che non sono state minimamente risolte, però mi pare che in questo momento non abbia molto senso tornare a scuola senza risolvere queste criticità.

Come funzionano le sue lezioni a distanza? Mi pare di capire che ha un buon dialogo con i suoi studenti.

Ho delle classi che avevo già negli anni precedenti e anche delle nuove che ho da quest’anno. Ovviamente con le nuove è molto complicato, perché la cosa principale in questa professione è proprio costruire una relazione, creare un clima d’aula. Ovviamente questo lo fai se sei lì insieme ai ragazzi, soprattutto le prime. Riusciamo in qualche modo a lavorare abbastanza bene, nei limiti del possibile, con le classi con cui c’è già una relazione avviata, e con difficoltà con i ragazzi che conosci da poche settimane. Abbiamo anche colloqui settimanali con i genitori che si prenotano, lo facciamo telefonicamente o usando Skype. In linea di massima i genitori sono veramente solidali con noi e consapevoli di quanto sia difficile questa didattica a distanza. I ragazzi sono chiaramente stanchi e desiderosi di tornare alla scuola in presenza, e anche per noi sarebbe molto più facile, però il timore del contagio, in questo momento, mi sembra molto più forte che nella primavera scorsa.

Da oggi in Alto Adige comincia una campagna di test a tappeto su tutta la popolazione. L’obiettivo è tracciare il più possibile in vista di possibili riaperture in particolare sotto il profilo della scuola. Come funzionerà?

L’Alto Adige è stata, anche a marzo, la prima provincia che ha voluto aprire subito. È una provincia in cui le attività turistiche sono una delle fonti principali dell’economia e forse c’è stata troppa leggerezza. Già nel mese di ottobre ho scritto su Facebook le mie perplessità, vedendo in giro moltissima gente che non adottava cautele, anche tra i turisti. Molti di noi temevano che si arrivasse a questo. Da oggi la città, e un po’ tutta la provincia, è stata divisa in zone e ognuno sta nella propria strada e dove deve andare; l’auspicio degli organizzatori è quello di testare 350.000 persone. C’è il timore che coloro che parlano in tedesco non partecipino perché c’è stato un rifiuto delle misure in questi mesi nei paesini in cui lo si parla, sembra che in molti di questi paesi per esempio il movimento No Vax sia stato molto numeroso. Ci sarà il tampone rapido e in caso di positività si dovrà stare dieci giorni a casa. Ho qui una lettera firmata da un medico di Bolzano che critica che al tampone rapido, un test non validato, non seguirà un tampone molecolare di conferma. Potrebbe essere anche un falso positivo e soprattutto non verrà fatto il tracciamento, cosa contestata soprattutto dal professor Crisanti. C’è stata una grandissima campagna, addirittura dalle aziende, che offrono 100 euro a chi farà il test. Si è mobilitato anche il Sindaco di Bolzano, i giornali, c’è una grandissima campagna e si sperache questo test di massa venga fatto da più persone e che serva effettivamente a isolare soprattutto gli asintomatici e spezzare questa forte catena di contagi.

Foto dalla pagina Facebook della Città di Bolzano

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 14/01 19:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 14-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve mercoledì 14/01 18:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 14-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 14/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 14-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 14/01/2026 delle 19:47

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 14-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Doppio Click di mercoledì 14/01/2026

    Doppio Click è la trasmissione di Radio Popolare dedicata ai temi di attualità legati al mondo di Internet e delle nuove tecnologie. Ogni mercoledì approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. Ogni settimana approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. A cura di Marco Schiaffino.

    Doppio Click - 14-01-2026

  • PlayStop

    Il giusto clima di mercoledì 14/01/2026

    Ambiente, energia, clima, uso razionale delle risorse, mobilità sostenibile, transizione energetica. Il giusto clima è la trasmissione di Radio Popolare che racconta le sfide locali e globali per contrastare il cambiamento climatico e ridurre la nostra impronta sul Pianeta. Il giusto clima è realizzato in collaborazione con è nostra, la cooperativa che produce e vende energia elettrica rinnovabile, sostenibile, etica. In onda tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 21.30. In studio, Elena Mordiglia e Marianna Usuelli, in redazione Lorenzo Tecleme e Gianluca Ruggieri.

    Il giusto clima - 14-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di mercoledì 14/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 14-01-2026

  • PlayStop

    Tentato femminicidio a Moggiò: stabile la 31enne accoltellata dal marito da cui voleva separarsi

    Sarà interrogato domani mattina nel carcere di Monza, Sergio Laganà, l’uomo di 43 anni che nel tardo pomeriggio di ieri ha accoltellato la moglie nel loro appartamento a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. L'aggressione, per cui ora Laganà è accusato di tentato femminicidio, è avvenuta sotto gli occhi del figlio di due anni. La trentunenne è ora ricoverata in terapia intensiva all'Ospedale di Monza e secondo i medici sarebbe stabile. Secondo le prime ricostruzioni Laganà, che nella serata di ieri si è costituito nella caserma dei carabinieri di Monza, l’avrebbe accoltellata più volte al petto perché non accettava che i due si stessero separando. L'intervista di Chiara Manetti a Marilena Arena, la presidente del Cadom di Monza, Centro Aiuto Donne Maltrattate, che opera nella zona.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Iran. La crisi sociale aggravata dalla siccità e dalla cattiva gestione dell’acqua

    Il regime di Teheran usa l'arma della repressione perché incapace di rispondere ai bisogni della popolazione. Negli ultimi mesi la crisi sociale è stata aggravata da una gravissima siccità. In "A come Asia" Diana Santini ha intervistato Filippo Menga, professore di geografia all'Università di Bergamo.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Esteri di mercoledì 14/01/2026

    Il giro del mondo in 24 ore. Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.

    Esteri - 14-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte di mercoledì 14/01 18:33

    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

    L’Orizzonte - 14-01-2026

  • PlayStop

    Poveri ma belli di mercoledì 14/01/2026

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 14-01-2026

  • PlayStop

    “La diversità è la spina dorsale degli USA”: gli statunitensi The Sophs raccontano il loro debutto

    Il disco di debutto dei The Sophs è previsto per il prossimo 13 marzo ma la giovane formazione di Los Angeles sta già catturando l’attenzione di molti. Poco prima di partire per un tour che lì vedrà suonare in molti dei più grandi festival del 2026, due dei sei componenti della band sono passati ai microfoni di Volume per presentare l’album in uscita e suonare alcuni brani. Dalla nascita del progetto fino all’esperienza con la storica etichetta Rough Trade - “un sogno che si avvera”, spiega la band - abbiamo chiesto ai The Sophs anche il loro punto di vista, da statunitensi, sulla difficile situazione che il loro paese sta attraversando in questi giorni. “Ci vergogniamo del nostro governo, le persone in carica oggi non rappresentano in alcun modo i cittadini americani - spiega Ethan Ramon, prima di ricordare l’importanza del voto per supportare la propria comunità - “siamo tutti figli di immigrati, la cultura della diversità è la vera spina dorsale del nostro paese”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive dei The Sophs.

    Clip - 14-01-2026

  • PlayStop

    Vieni con me di mercoledì 14/01/2026

    C'è una nuova organizzazione politica? E un piano di pacificazione in Turchia? Due appuntamenti, al CSOA Lambretta e alla Camera del Lavoro, se non per darci risposte, per porci le giuste domande. A Lodi, il Festival diffuso Luoghi, Linguaggi, Visioni. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

    Vieni con me - 14-01-2026

  • PlayStop

    Volume di mercoledì 14/01/2026

    I festeggiamenti previsti per il 50esimo compleanno della storica etichetta britannica Rough Trade e il mini live dei The Sophs, band indie rock losangelina in procinto di pubblicare l'album di debutto

    Volume - 14-01-2026

Adesso in diretta