Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di lun 16/12 delle ore 10:30

    GR di lun 16/12 delle ore 10:30

    Giornale Radio - 16/12/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di lun 16/12

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 16/12/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di lun 16/12 delle 07:16

    Metroregione di lun 16/12 delle 07:16

    Rassegna Stampa - 16/12/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 15/12 (prima parte)

    Reggae Radio Station di dom 15/12 (prima parte)

    Reggae Radio Station - 16/12/2019

  • PlayStop

    Reggae Radio Station di dom 15/12 (seconda parte)

    Reggae Radio Station di dom 15/12 (seconda parte)

    Reggae Radio Station - 16/12/2019

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 15/12 (prima parte)

    Prospettive Musicali di dom 15/12 (prima parte)

    Prospettive Musicali - 16/12/2019

  • PlayStop

    Prospettive Musicali di dom 15/12 (seconda parte)

    Prospettive Musicali di dom 15/12 (seconda parte)

    Prospettive Musicali - 16/12/2019

  • PlayStop

    Sacca del Diavolo di dom 15/12

    Sacca del Diavolo di dom 15/12

    La sacca del diavolo - 16/12/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 15/12 (terza parte)

    Sunday Blues di dom 15/12 (terza parte)

    Sunday Blues - 16/12/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 15/12 (prima parte)

    Sunday Blues di dom 15/12 (prima parte)

    Sunday Blues - 16/12/2019

  • PlayStop

    Sunday Blues di dom 15/12 (seconda parte)

    Sunday Blues di dom 15/12 (seconda parte)

    Sunday Blues - 16/12/2019

  • PlayStop

    Chassis di dom 15/12 (prima parte)

    Chassis di dom 15/12 (prima parte)

    Chassis - 15/12/2019

  • PlayStop

    Chassis di dom 15/12 (seconda parte)

    Chassis di dom 15/12 (seconda parte)

    Chassis - 15/12/2019

  • PlayStop

    Radiografia Nera di dom 15/12

    Radiografia Nera di dom 15/12

    Radiografia Nera - 15/12/2019

  • PlayStop

    Gli speciali di Radio Popolare di dom 15/12

    Gli speciali di Radio Popolare di dom 15/12

    Gli speciali - 15/12/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 14/12 (seconda parte)

    Pop Up di sab 14/12 (seconda parte)

    Pop Up Live - 14/12/2019

  • PlayStop

    Apertura musicale del 14/12/19

    l'apertura musicale del primo giorno di "Abbonaggio" 2019: con Francesco Tragni e Francesca Abruzzese.

    Bollicine - 14/12/2019

  • PlayStop

    Sidecar di sab 14/12

    Sidecar di sab 14/12

    Sidecar - 14/12/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 14/12 (terza parte)

    Pop Up di sab 14/12 (terza parte)

    Pop Up Live - 14/12/2019

  • PlayStop

    Snippet di sab 14/12

    Snippet di sab 14/12

    Snippet - 14/12/2019

  • PlayStop

    Il Sabato del Villaggio di sab 14/12

    Il Sabato del Villaggio di sab 14/12

    Il sabato del villaggio - 14/12/2019

  • PlayStop

    The Box di sab 14/12

    The Box di sab 14/12

    The Box - 14/12/2019

  • PlayStop

    Il Sabato del Villaggio di sab 14/12 (prima parte)

    Il Sabato del Villaggio di sab 14/12 (prima parte)

    Il sabato del villaggio - 14/12/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Ciao Pietrone

Oggi mi tocca una parte così.

Di quelle che mi sarei voluto davvero risparmiare.

Mi tocca salutare Pietro.

Pietro Cheli.

Mi tocca salutarlo stando attento a non eccedere con le parole belle, consapevole che se potesse mi liquiderebbe via con un genovesissimo “Belìn, ma va a cagare”.

E allora ne parlerò anche un po’ male, come si può fare solo di un amico a cui si è voluto bene.

Pietro l’ho conosciuto da ascoltatore.

Perché lui ascoltava, ascoltava tutto.

Era come la Stasi.

Ascoltava tutto e non ti perdonava niente.

Ascoltava come leggeva, in modo onnivoro.

E non dimenticava nulla.

Sapeva tutto di tutti e tutto di tutto.

Era una gigantesca portinaia di quelle da romanzo popolare.

Era come Gelli, ma senza loggia e senza faldoni.

Tutto a memoria e niente secondi fini.

In testa aveva un archivio infinito, foderato di aneddoti e storie, tante quanto i libri che riempivano gli scaffali della sua casa.

Pietro divorava letteratura e divorava il cibo.

Il suo posto era la tavola.

Era vorace quanto generoso.

Generoso e spietato.

Perché sapeva distinguere perfettamente chi aveva talento e chi no, gli intelligenti dai cretini.

Era un critico. Non solo nella professione, anche nella vita.

Ed era manicheo.

Poteva accoglierti – ed era un privilegio – oppure liquidarti e chiuderti la carriera con una battuta sferzante.

Non era cattiveria.

Era autorevolezza.

La sua autorevolezza stava lì.

Nel saper prendere sempre una posizione netta sulle cose.

Mai pregiudiziale.

Perché aveva conoscenza e gli strumenti per valutare.

Che non è mica cosa da tutti.

Anzi, è un patrimonio di pochi.

Non c’era cerimoniale in Pietro.

Era trasparente e autentico.

Sapeva essere duro ed era fragilissimo.

Era un adulto bambino.

Una lucente contraddizione che teneva insieme Philip Roth e la battuta da caserma, Cracco e la porchetta, gli appunti partigiani e il Manchester United, il dionisiaco e il razionale, il cinismo e la tenerezza.

Lui, genovese fino al midollo, che al ristorante lasciava mance da Calboni, che contraddizione.

Era un ragazzino Pietro, dentro una figura gigante.

Che se n’è andato subito dopo i cinquant’anni.

Forse perché sapeva che era l’ultima età buona per rimanere ancora un po’ bambini.

  • Autore articolo
    Gianmarco Bachi
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni