Approfondimenti

Diario della settimana 22-27 aprile 1968

Sessantotto” è la rubrica quotidiana di Radio Popolare, a cura di Gianpiero Kesten, sul 1968, l’anno che ha cambiato il mondo.

Questa è la versione per il sito a cura di Filippo Robbioni.

DOMENICA 22 APRILE

– In Sierra Leone viene parzialmente ripristinato il governo civile dopo che tre giorno prima era stato rovesciato da un colpo di stato militare.

– Il trattato di Tlatelolco per la proibizione delle armi nucleari in America Latina e Caraibi, firmato dai membri fondatori il 14 febbraio 1967 a Città del Messico entra in vigore. Le principali finalità stabilite dagli stati membri nei 32 articoli del Trattato sono: assicurare l’assenza di armi nucleari nella zona di applicazione definita dal Trattato – ovvero il complesso dei territori degli stati membri – contribuire alla non proliferazione nucleare, promuovere il disarmo e impedire l’uso, la fabbricazione, la produzione, l’acquisto, la verifica e la promozione di armi atomiche.

– L’accordo delle Nazioni Unite sul salvataggio degli astronauti, il loro ritorno e quello degli oggetti lanciati nello spazio esterno, noto come “accordo di salvataggio”, viene firmato da Stati Uniti, Unione Sovietica e altre nazioni. Entrerà in vigore successivamente il 3 Dicembre del 1968.

– La nave cargo libanese Alely che aveva combattuto nella seconda guerra mondiale viene abbandonata nell’Oceano Atlantico del Nord dopo essere stata danneggiata durante il viaggio da Almeria al Delaware con un carico di fluorite. Tutti i ventisei membri dell’equipaggio vengono tratti in salvo da un mercantile britannico novecento miglia a Est delle Bermuda. Due giorno dopo la nave affonderà.

https://www.youtube.com/watch?v=QC7tVVpVG6w&authuser=0

– Sciopero di quattro ore degli edili romani per i morti e gli incidenti sul lavoro. Addirittura ventuno negli ultimi quattro mesi.

– Sempre nella capitale italiana, dopo l’attentato alla Boston Chemical vengono perquisite molte case di studenti.

– L’Unione Sovietica propone Varsavia come sede dei contatti preliminari di pace tra Stati Uniti e Nord Vietnam.

LUNEDÌ 23 APRILE

– A Valdagno si interrompono le trattative tra il sindacato e le aziende. Il consiglio comunale chiede la liberazione degli arrestati minacciando le dimissioni.

– Il primo ministro canadese Trudeau chiede al governatore generale di sciogliere il parlamento e proclamare elezioni generali per il 25 Giugno.

– Le commissione operaie spagnole indicono per il 30 Aprile una giornata di lotta in tutto il paese iberico.

– Il Communist di Mosca scrive che in Cina viene minacciata l’esistenza del partito comunista.

– Il parlamento inglese approva a maggioranza un progetto di legge contro la discriminazione razziale.

– A Saigon le forze FNL compiono un’offensiva contro l’esercito Sud Vietnamita.

Battaglia in Barbagia tra banditi e polizia. L’ex studente nuorese Giovanni Pilari, figlio di un possidente accusato di aver ucciso 2 carabinieri nel 1967, perde la vita. Il latitante numero uno Campana riesce a fuggire anche se ferito.

– La United Methodist Church viene fondata negli Stati Uniti dalla fusione tra l’ex chiesa metodista e la chiesa evangelica dei fratelli uniti una folla di diecimila membri di entrambe le chiese si riunisce, ripetendo la proclamazione : signore della chiesa siamo uniti in te e ora anche nella chiesa metodista unita.

MARTEDÌ 24 APRILE

– Protesta degli studenti della Columbia University contro la guerra del Vietnam occupando edifici amministrativi fermando con questo atto l’istituzione della Ivy League a New York city. Le proteste della Columbia si inserivano in un contesto di manifestazioni studentesche in tutto il paese. Il motivo dello scoppio delle proteste fu la scoperta da parte degli studenti di un legame tra l’università e l’apparato istituzionale a sostegno del coinvolgimento degli stati uniti nella guerra del Vietnam e anche per la costruzione di una palestra, che sarebbe stata presumibilmente segregata da costruire nel vicino Morning Side park . Le sommosse si conclusero poi con la rimozione violenta dei manifestanti da parte del dipartimento di polizia di New York. Da questi eventi fu ispirato il famoso libro “The strawberry statement” di James Simon Kunen dai cui fu tratto poi l’omonimo film, tradotto in italiano con il titolo “Fragole e sangue”.

https://www.youtube.com/watch?v=j-74aUK_jbc

– Il comitato olimpico internazionale annuncia l’esclusione del Sud Africa dalla partecipazione alle olimpiadi estive messicane del 1968, dopo il conteggio delle schede dei 71 membri del CIO il risultato è stato di 47 a favore del divieto per il Sud Africa, 16 contrari e 8 astenuti.

– Con soli 8 voti di margine il governo del primo ministro francese George Pompidou riesce a sopravvivere a una mozione di censura dei piani per l’introduzione di pubblicità commerciale sulla rete televisiva francese gestita dallo stato. All’epoca l’assemblea nazionale era costituita da 486 membri e la mozione richiedeva almeno 244 membri per votare a suo favore. Una coalizione di socialisti comunisti e centristi è stata in grado di ottenere 236 voti.

– La polizia messicana arresta un autostoppista americano, Daniel D. Kennedy sospettato di essere l’assassino del dottor Martin Luther King . Dopo 12 ore di interrogatorio viene rilasciato e attraverso una dichiarazione della polizia viene dichiarato alla stampa che il soggetto non corrispondeva alle fotografie James Earl Ray per nulla, lo stesso giorno un passaporto canadese viene rilasciato al vero Ray col nome di Ramon George Snide, un poliziotto di Toronto a cui Ray aveva rubato l’identità.

– I fascisti attaccano l’Università occupata di Parma ma vengono respinti, poco dopo la polizia ordina lo sgombero. La camera del lavoro proclama uno sciopero generale di solidarietà e la stessa sera l’università viene rioccupata.

MERCOLEDÌ 25 APRILE

– A Roma l’MSI raccoglie l’invito alle forze sane dell’università lanciato dal senato accademico e programma per il 26 aprile una manifestazione contro le occupazioni.

– Il presidente algerino Houari Boumadiene sopravvive a un tentativo di omicidio, stava scappando da una riunione di gabinetto quando due assalitori colpiscono la sua auto con raffiche di mitragliatrice uccidendo una delle guardie del corpo. Il presidente viene colpito da una scheggia di vetro. Gli assalitori verranno in seguito uccisi dalla polizia.

– Alexandru Draghici ex ministro degli affari interni della Romania, principale rivale di Ceaucescu all’interno del partito comunista rumeno viene rimosso da tutti i suoi incarichi all’interno del partito.

– Ha inizio la ventitreesima edizione della Vuelta de Espana che il 12 Maggio vedrà vincitore l’italiano Felice Gimondi.

GIOVEDÌ 26 APRILE

– La più grande bomba all’idrogeno mai sperimentata dagli Stati Uniti viene fatta esplodere nel sottosuolo del Nevada facendo registrare un sisma 6,5 della scala Richter. Gli edifici tremarono fino a 100 miglia di distanza, il cratere formato dalla bomba era largo 300 piedi e profondo 50.

Siaka Stevens presta giuramento come primo ministro della Sierra Leone, assumendo l’incarico per cui era stato eletto nel 1967, prima di un colpo di stato militare, restituendo alla sierra leone un governo civile. Diventerà in seguito il primo presidente della sua nazione quando diventerà una Repubblica.

– Duecentomila studenti di New York City non riescono a presentarsi a scuola a causa di una richiesta di protesta da parte del comitato di mobilitazione degli studenti per porre fine alla guerra in Vietnam.

– Muore Helmut Herzfeld, artista tedesco e attivista antifascista.

VENERDÌ 27 APRILE

– Nel 1967 entra in vigore l’Abortion Act nel Regno Unito, legge che legalizza l’aborto, che offre il pagamento dell’operazione da parte del sevizio sanitario nazionale. Il senso era impedire alle donne di mettere la propria vita a repentaglio affidandosi a chi praticava aborti illegali. Diane Munday nel 1961 subì un aborto illegale che la ispirò nelle campagne a favore dell’Abortion Act.

– Prima operazione di trapianto di cuore a Parigi, il quarto in Europa e il settimo al Mondo ad opera di un team di 3 chirurghi guidato da Christian Cabrol. Il ricevente non ha mai ripreso conoscenza, morendo 51 ore dopo aver ricevuto il nuovo cuore.

Jimmy Ellis vince il campionato mondiale dei pesi massimi.

Il vice presidente degli Stati Uniti Hubert Humprey si candida come presidente.

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    Le rivolte sono partite stavolta dai lavoratori dei bazar e dall’inflazione, ma in due settimane le istanze sono diventate un movimento generalizzato che riguarda tutte le province e coinvolge anche le minoranze etniche, come ci spiega Paola Rivetti, docente alla Dublin City University (Irlanda), esperta di Iran: “Viviamo in un momento dove informazione e disinformazione sono spesso difficili da separare, ma queste proteste rappresentano sicuramente una minaccia esistenziale per il regime. E la risposta del regime non sembra efficace. Dopo quindici anni di proteste e di risposte sempre più repressive e violente, la piazza vuole la fine del regime”. I dubbi di un intervento militare USA o israeliano non semplificano lo scenario, anzi, come le voci che dalla diaspora vorrebbero già eleggere un nuovo capo sulla testa (come il figlio dell’ex monarca) delle tante differenze da ricomporre nel Paese. Di Paola Rivetti è in uscita per Laterza: "Storia dell'Iran, Rivoluzione, guerra e resistenza (1979-2025)". Ascolta l'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

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    Colonialismo e imperialismo. Due concetti che ritornano e forse non se ne sono mai andati. Il dibattito pubblico li usa come sinonimi di alcune eclatanti azioni dell’autoritarismo trumpiano: l’attacco al Venezuela con il rapimento di Maduro, le minacce a mezzo mondo, da Cuba alla Colombia, dalla Groenlandia a Panama. Le ferite del passato, il colonialismo di due e più secoli fa, e il colonialismo di oggi, per alcuni niente di più che protettorati. Pubblica ha ospitato Maria Rosaria Stabili, professoressa emerita di «Storia dell'America Latina» all'università di Roma Tre. Si è occupata nelle sue ricerche di temi come colonialismo, processi di occidentalizzazione, esilio. L’altro ospite è stato Marco Aime, antropologo, africanista e scrittore, già docente di antropologia culturale all'Università di Genova.

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