dopo l'attentato

Vuole ospitare migranti: “non mi arrendo”

lunedì 16 aprile 2018 ore 17:06

Gabriele Buscaini non si arrende.

Dopo che qualcuno ha tentato di dare fuoco a una casa di sua proprietà, a San Lorenzo, in provincia di Trento, ribadisce che il suo Bed and Breakfast è a disposizione per ospitare i richiedenti asilo.

Nonostante le fiamme. E nonostante le proteste e le manifestazioni ostili di Lega e Casapound. Oggi il sindaco di San Lorenzo, i vicini di casa e gli operatori di Cinformi, il centro informativo per l’immigrazione della provincia di Trento, si sono incontrati per un sopralluogo e per cercare di allentare le tensioni.

Il danno è veramente irrilevante – dice Gabriele Buscaini a Radio Popolare – se avessero voluto fare più danni li avrebbero fatti. Certo che il gesto si condanna da solo. La Lega ha presidiato la casa, Casapound ha appeso questo striscione, ci sono state delle forti discussioni riguardo a questo quando c’è stata la serata informativa di Cinformi a San Lorenzo. Quello che mi meraviglia è che San Lorenzo è sempre stato accogliente, infatti sul suo territorio di San Lorenzo ci sono circa un centinaio di immigrati provenienti dall’Europa dell’Est, solo che in questo caso, non so per quale motivo e sinceramente non riesco a capirlo, è venuto fuori questo bordello“.

Gabriele ci tiene a fare una precisazione: “Il sindaco – ci dice – non deve concedere alcuna autorizzazione. Quando i tecnici di Cinformi hanno fatto dato il via libera all’accoglienza dei richiedenti asilo nel mio B&B lo hanno messo al corrente, ma lui non era tenuto né a dare il consenso né a negarlo“.

Dopo il tentativo di incendio, tu sei tornato in paese?

No, purtroppo in questi giorni ho avuto parecchio da lavorare qui in Germania, però mi sono sempre tenuto in contatto con Cinformi, con il sindaco e con un vicino in particolare. Ho parlato con Cinformi e ho detto che non sarei venuto alla serata informativa per il semplice motivo che non volevo catalizzare l’attenzione su di me, non certo per paura, ma perché volevo che Cinformi spiegasse il progetto di integrazione di questi ragazzini in Trentino, che secondo me funziona abbastanza bene. Io per fortuna ho subìto solo un danno limitato, che tra l’altro non è alla casa che ospiterà i rifugiati, ma è la casa di una persona terza.

Hai detto che ci sono stati altri attentati?

In Trentino sì, penso che i giornali ne abbiano parlato. Ci sono stati altri problemi di questo tipo, però dopo si è tutto tranquillizzato e penso che la gente abbia capito i ragazzi rifugiati si possono integrare benissimo sul posto e adesso funziona tutto bene. Anche nei paesi vicini a noi non ci sono stati attentati e ci sono rifugiati che si sono integrati benissimi. Penso che succederà lo stesso a San Lorenzo. È un bellissimo paese ed è sempre stato dedicato all’accoglienza. In questo caso, non so se per motivi politici o per la situazione che c’è in Italia riguardo a questa cosa, è venuta fuori questa scintilla.

san lorenzo in banale

Aggiornato giovedì 19 aprile 2018 ore 12:44
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