
Pubblica | 27/01/2026
Pubblica di martedì 27/01/202627 gennaio 1945, la liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Oggi si ricordano le vittime della Shoah. In quel campo quasi un milione di ebrei furono uccisi nelle camere a gas, dopo che era stata tolta loro l'umanità. Vittime di quello sterminio nazista anche rom e sinti, omosessuali, oppositori politici. Oggi si ricordano anche le vittime del fascismo italiano, delle leggi razziali e del sostegno dato dal regime mussoliniano alla logica genocidaria nazista. «La memoria va costantemente attualizzata», racconta a Pubblica Simon Levis Sullam, storico all’università Ca’ Foscari di Venezia. «Inevitabilmente – aggiunge lo storico - guardando al passato riformuliamo il nostro modo di ricordare quel passato. Tutto quello che ci succede intorno ci porta a delle sfide e interrogativi nuovi. La violenza che vediamo attorno a noi ci porta a reinterpretare in modo diverso anche gli eventi al centro del Giorno della Memoria». Lo storico Levis Sullam conclude ricordando che «come storico questi sono eventi che continueranno ad essere riletti e reinterpretati. Partendo da questi possiamo farci delle domande sull’oggi, ma senza schiacciare il presente sul passato».
