“Voglio dedicare a Gunther Messner, che rimase sul Nanga Parbat quando ormai era alla base della parete, e a tutti i veri sognatori la mia quarta prima invernale a 8.000 metri. L’impossibile è e rimane l’alibi di ogni nostra resa e debolezza”.
Di suo pugno, a poche ore dalla storica impresa, Simone Moro vergava questa dedica per la Gazzetta dello Sport.
Era il 26 febbraio quando l’alpinista bergamasco (terzo da destra nella fotografia), in una spedizione che comprendeva la bolzanina Tamara Lunger, il basco Alex Txikon e il pakistano Ali Sadpara, raggiungeva la cima di una delle montagne più alte e più complicate del pianeta, il Nanga Parbat himalayano, che mai era stata conquistata prima nella stagione più fredda. Per lui era la quarta prima invernale sugli 8000, un record assoluto.
Da queste giornata di gioia e riposo al futuro dell’alpinismo, Simone Moro si racconta a Olio di Canfora.
Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.
La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.
Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare.
Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini.
Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.
Un appuntamento quasi quotidiano, sintetico e significativo con un autore, al microfono delle voci di Radio Popolare.
Note dell’autore è letteratura, saggistica, poesia, drammaturgia e molto altro. Il tutto nel tempo di un caffè!
“Justice for Palestine” ovvero un milione di firme in un anno per dire non vogliamo più l’accordo di Associazione con Israele, almeno finché non ci sarà il pieno rispetto dei diritti dei palestinesi. L’iniziativa è promossa da European Left Alliance, all’interno della piattaforma per le petizioni di “iniziativa dei cittadini europei” che rendono poi obbligatoria la risposta della Commissione a una richiesta che raggiunga le firme. Perché l’Europa non ha preso alcuna posizione significativa nei confronti del governo israeliano, anzi, pur essendo con 42 miliardi anno il principale partner commerciale di Tel Aviv. “Siamo sia il più grande importatore che esportatore verso Israele, abbiamo una grande leva, la politica commericale: dovremmo condizionarla al rispetto dei driritti umani come in realtà prevederebbe proprio l’accordo di associazione”, sottolinea Giorgio Marasà Responsabile Esteri di Sinistra Italiana che aderisce.
Rassegna stampa internazionale di mercoledì 14/01/2026
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Esteri – La rassegna stampa internazionale - 14-01-2026