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Jean Dawson, con il suo secondo album CHAOS NOW*, è l’artista della settimana di Radio Popolare

Jean Dawson Chaos Now

Jean Dawson – CHAOS NOW*: il nuovo artista della settimana di Radio Popolare è un giovane musicista messicano-americano, nato, su suolo statunitense, da un padre afroamericano e da una mamma di Sinaloa. Jean Dawson (sito ufficiale) è cresciuto a Tijuana, ma ha fatto le scuole a San Diego, dove si è innamorato della musica, senza troppe distinzioni di genere.

Un onnivoro musicale da ragazzino, così come è un eclettico musicista oggi, con il secondo disco pronto a proiettarlo verso una notorietà globale. E’ infatti un disco divertente e molto pop questo CHAOS NOW*, per quanto non sia privo di spigoli, di passaggi in parte dissonanti, di chitarre talvolta aggressive. In un’intervista di qualche anno fa, citava tra le sue influenze: Kanye West e gli Smiths, i New Order e gli Smashing Pumpkins. Mentre quando doveva spiegare a un produttore come voleva che suonasse il suo primo singolo, un pezzo chiamato Napster, gli ha chiesto di pensare al suono che avrebbe avuto Morrissey se fosse stato nero e fosse nato a Compton.

Jean Dawson Chaos NowIl suo secondo lavoro da studio, dopo l’esordio del 2020 intitolato Pixel Bath (ma c’è anche un EP precedente chiamato Bad Sports), conferma in modo piuttosto evidente questo spirito, peraltro perfettamente in sintonia con lo spirito con cui la generazione di cui fa parte Dawson (classe 1995) vive la musica.

Il pop-punk di Porn Acting, di Sick of it, di Glory, il rock con venature soul di Three heads e di Black Michael Jackson, le ballate indie-folk-pop Pirate radio e Bad fruit: se cercate un disco che abbia un impianto coerente e omogeneo, guardate altrove. Sta di fatto che tutto sta in piedi in modo egregio, grazie anche al fatto che ci sono ancora altri richiami, altri stili (tra cui un approccio hip-hop che rimane confinato agli arrangiamenti) che si inseriscono in questo turbinio di etichette: la cosa migliore è infatti dimenticarsele e lasciare che all’amalgama ci pensi Jean Dawson, che con una voce limpida e molto efficace non ha difficoltà a centrare l’obiettivo.

Non sarà certamente un disco che lascerà un segno indelebile, ma è un album che sa sorprendere, che sa divertire, con canzoni fatte per restare in testa e tornarci in mente quando meno ce lo aspettiamo. Non è poco davvero. Ascolteremo questi brani per sette giorni, dedicando poi uno speciale di mezz’ora a Jean Dawson che andrà in onda domenica 30 ottobre dalle 18.30 alle 19. Qui sotto, invece, trovate il video del singolo Pirate radio.

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  • Autore articolo
    Niccolò Vecchia
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    CBCR 2026: al Circolo Magnolia la maratona live con il meglio della nuova musica italiana

    Sabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema. Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)

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