La procura di Terni

Terremoto: dove portano le inchieste

mercoledì 31 agosto 2016 ore 19:15

Sono ventuno gli edifici pubblici (scuole, chiese, musei, caserme) nei Comuni colpiti dal terremoto al centro delle indagini della Procura di Rieti, su cui si stanno accendendo i riflettori, per scoprire se hanno subito recentemente delle ristrutturazioni.

Edifici che sono crollati o sono rimasti lesionati e, considerando che si trovano in zone dichiarate “sismiche”, non sarebbe mai dovuto accadere.

La Procura ha cominciato a studiare le carte, indagare sugli appalti, attività che svolgerà insieme, se necessario, all’Autorità Anticorruzione di Cantone.

I documenti spesso sono sepolti sotto le macerie e quindi non è facile reperirli, ma negli uffici dei Comuni e della Provincia qualche informazione potrà essere trovata nei prossimi giorni.

Le luci si accendono soprattutto sulla scuola elementare “Romolo Capranica” di Amatrice, proprio perché lì è documentato, con un cartello che ne fa bella mostra, parlando di “sontuosi” lavori, che sono stati fatti in due tranche opere di ristrutturazione, l’ultima nel 2012.

Ma più passano i giorni e maggiori sono le discrepanze: nella relazione che il nucleo Anticorruzione ha consegnato all’Anac, otto pagine fitte di numeri, si evidenziano delle irregolarità nei lavori, svolti a tempo di record, in solo tre mesi e non si capisce se abbiamo riguardano una generica ristrutturazione o un adeguamento antisismico.

Si fanno indagini quindi sia sul rispetto delle regole in fase di appalto sia sull’esecuzione dei lavori. Per la scuola elementare si tratta di due appalti e il secondo, addirittura è stato stipulato a fine settembre del 2012, dopo la data di inaugurazione del restauro della scuola, avvenuto il 13 settembre, dopo quindi che i bambini erano tornati nelle aule.

C’è quindi qualcosa che non quadra, così come dalla Regione e dalla Provincia si scarica sul Comune la responsabilità della decisione e gestione dei lavori, i 200 mila euro stanziati per la scuola sarebbero stati dati direttamente al Comune che ne aveva aggiunti altri per la ristrutturazione. “Sono il Sindaco, ma soprattutto un padre di famiglia, dice il primo cittadino di Amatrice Sergio Pirozzi, e sto con la coscienza a posto, anzi di più”.

Al momento non ci sono indagati dicono dalla procura, “è prematuro” dice il Procuratore capo. Si procede con un’indagine contro ignoti, ma è probabile che non passerà molto tempo perché comincino ad esserci i primi indagati.

Aggiornato giovedì 01 settembre 2016 ore 18:36
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