Clip | 02/02/2026
“ICE out”: tutti i vincitori e i momenti anti-Trump dei Grammy 2026Nella notte italiana tra l’1 e il 2 febbraio, a Los Angeles, si è tenuta la cerimonia dei 68esimi Grammy Awards, tra i più prestigiosi riconoscimenti conferiti in ambito musicale.
Basandosi sui numeri, è stato l’anno del rapper Kendrick Lamar, che da solo si è aggiudicato cinque premi su ben nove candidature, tra cui Registrazione Dell’Anno vinto insieme a SZA con Luther. Bad Bunny è invece protagonista di un’altra vittoria simbolica: Debí tirar más fotos è il primo disco cantato interamente in lingua spagnola a vincere il premio di Album Dell’Anno.
Oltre alle premiazioni però, la notte dei Grammy 2026 è stata ricca di dichiarazioni politiche rilasciate dagli stessi artisti sul palco della Crypto Arena.
"Prima di ringraziare Dio, dirò: fuori l'Ice”, ha detto il 31enne portoricano Bad Bunny ritirando il suo premio. “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani. Lo so che è difficile non odiare in questi giorni e a volte ho pensato che fossimo “contaminados”, non so come dirlo in inglese. L’odio diventa più forte con più odio. L’unica cosa che è più potente dell’odio è l’amore. Quindi, per favore, dobbiamo essere diversi. Se lottiamo, dobbiamo farlo con amore. Non li odiamo, amiamo la nostra gente, amiamo la nostra famiglia ed è così che si fa. Con amore. Non dimenticatelo, per favore. Grazie!".
Il Grammy per la miglior canzone dell'anno è andato invece a Billie Eilish con "Wildflower". "Nessuno è illegale su una terra rubata", ha detto la cantante statunitense lanciando un messaggio a favore degli immigrati, bersaglio del governo Trump. "Dobbiamo continuare a combattere e a far sentire la nostra voce e protestare, le nostre voci contano e la gente conta. Fuck ICE". A portare a casa il “grammofonino” di Best New Artist è invece la britannica Olivia Dean, mentre sono i Turnstile e i Cure ad aggiudicarsi rispettivamente il Miglior Album Rock e il Miglior Album Alternative. Altro premio simbolico infine, è quello andato postumo a Fela Kuti: il pioniere nigeriano dell'afrobeat, è il primo artista africano a ricevere il prestigioso Grammy Lifetime Achievement Award, quasi 30 anni dopo la sua scomparsa nel 1997. Ascolta lo speciale di Volume sui Grammy Awards 2026 su radiopopolare.it