Nel 2022 Francesco Guccini è stato ospite negli studi di via Ollearo a Milano per una lunga intervista condotta da Claudio Agostoni e Alessandro Braga in occasione dell'uscita dell'album "Canzoni da intorto".
Incendi, cicloni, temperature record, mari sempre più caldi, fiumi a secco. In questi giorni assistiamo con preoccupante concretezza agli effetti dei cambiamenti climatici. Gli eventi climatici e atmosferici che stiamo sperimentando in questa caldissima estate non possono essere osservati e raccontati come episodi isolati, ma vanno analizzati come parte di una tendenza, ormai molto chiara. Eppure, nonostante se ne parli da anni, la sensazione è che il cambiamento climatico fatichi ad entrare nelle agende delle governative, a diventare un tema politico. "Sapevamo già cosa sarebbe successo al clima ma abbiamo fatto finta di niente" dice il climatologo Luca Mercalli ai nostri microfoni. L'intervista di Martina Stefanoni.
"Non commento l'inchiesta della magistratura su Valter Lavitola. Ma una cosa è certa: la campagna contro Ranucci e Report, anche dentro viale Mazzini, è violentissima". L'intervista al consigliere della Rai Roberto Natale a cura di Alessandro Braga.
Intervista a Fabio Lovìno, regista del documentario "Marco Bellocchio - La porta della realtà".
Un omaggio al regista da parte del suo fotografo di scena, con cui collabora da più di 20 anni. Il documentario, che raccoglie le testimonianze di attori e parenti, che da anni lavorano al fianco di Marco Bellocchio, è in programma Fuori Concorso al Locarno Film Festival e dal 27 agosto uscirà al cinema. Intervista di Barbara Sorrentini.
Nella Striscia di Gaza, dalla dichiarazione di cessate il fuoco del ottobre 2025, Israele ha violato l'accordo con attacchi quasi quotidiani, uccidendo centinaia di persone. L'Unicef ha denunciato che in 300 giorni sono morti quasi 300 bambini: uno ogni 24 ore. Nonostante la riduzione dei bombardamenti, la situazione umanitaria è drammatica.
Ascoltiamo Giorgio Monti, che si trova a Gaza come coordinatore medico di Emergency. L'intervista di Martina Stefanoni.
A Reggio Emilia c’è un bosco. Si chiama Bosco Ospizio, un’area verde di 45mila metri quadrati, ricca di alberi e arbusti e di una variegata comunità animale. È un’isola di biodiversità nella città, un polmone verde spontaneo. Una di quelle aree che, di questi tempi, sono ancora più preziose. Ora, però, Bosco Ospizio è a rischio, perché al suo posto vogliono costruire un supermercato Conad. Da due anni un gruppo di cittadini è riunito in assemblea permanente e da lunedì 3 agosto, giorno in cui era previsto l’inizio dei lavori, sono in presidio giorno e notte per impedire l’ingresso delle ruspe. Lo hanno già fatto due volte, e non intendono fermarsi. Martina Stefanoni ne ha parlato con Cecilia, che fa parte dell’Assemblea Permanente di Bosco Ospizio
Volodymyr Zelensky ha chiesto agli alleati occidentali nuovi sistemi di difesa. “Se li avessimo ricevuti prima avremmo potuto salvare molte vite umane” ha detto il presidente ucraino. La notte scorsa e questa mattina presto i bombardamenti russi hanno fatto 21 morti e decine di feriti. La maggior parte nella regione di Kyiv.
Colpiti edifici residenziali, una stazione ferroviaria, depositi per l’industria civile, centri logistici.
Emanuele Valenti ha intervistato Iana, cittadina ucraina che vive e lavora a Kyiv.
L'Unione europea ha espresso la sua piena solidarietà alla Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta, definita dal commissario europeo per la Migrazione Magnus Brunner "una prova della resilienza dell’UE". Brunner ha parlato ai giornalisti dopo che i ministri dell'Interno dei Paesi membri hanno tenuto una riunione straordinaria per discutere le conseguenze dell’ingresso di migliaia di persone nell'exclave di Ceuta. Tra i promotori del vertice c’era in prima fila l’Italia. Giorgia Meloni sperava di portare avanti il cosiddetto modello Albania: hub per migranti istituiti nei Paesi africani e finanziati con fondi europei. La risposta dell’Unione è stata tiepida: “È legittimo esplorare l'ipotesi”, ha detto Brunner, ma è compito degli Stati membri interessati. Allo stesso tempo, l’Unione ha riconosciuto che quanto accaduto non è riconducibile ai normali flussi migratori e che richiede quindi un potenziamento delle frontiere e dei rimpatri. La crisi di Ceuta è servita ad alimentare la narrazione delle destre, ma la vittoria di Giorgia Meloni è solo parziale. Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo, al microfono di Mattia Guastafierro.