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Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
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Redazione


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Pisa, contestazione disciplinare ai vigili del fuoco che si sono inginocchiati per le vittime di GazaA Pisa 10 vigili del fuoco sono oggetto di contestazione disciplinare per essersi inginocchiati per i morti di Gaza durante la manifestazione del 22 settembre, nel giorno dello sciopero generale proclamato dalla Usb a sostegno della Flotilla.
Il Viminale contesta che il gesto sia stato fatto in divisa, violando l’imparzialità del pubblico ufficiale e discreditando così tutto il Corpo, è scritto nella contestazione. Le sanzioni vanno dalla sospensione da lavoro e stipendio fino al licenziamento. La commissione disciplinare si riunirà il 29 gennaio, il giorno prima Usb ha convocato un’iniziativa pubblica. "Io e altri vigili del fuoco abbiamo osservato un minuto di silenzio in ginocchio come gesto fatto da portatori di buona volontà dell'Unicef, perché il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è ambasciatore Unicef" ha spiegato Claudio Mariotti, pompiere da 38 anni e coordinatore Usb dei vigili del fuoco, una delle persone sotto procedimento.

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Dopo la vittoria a X Factor un silenzio lungo 5 anni: Casadilego racconta il suo (nuovo) esordioCasadilego, nome d'arte di Elisa Coclite, è stata nel 2020 una delle più giovani vincitrici di X Factor, aggiudicandosi il talent neanche maggiorenne. Dopo l’ep rilasciato all’indomani della vittoria, però, un lungo silenzio, riletto oggi come un atto di cura e di crescita personale. Una scomparsa dalle scene che diventa spazio di trasformazione e prende forma in “Silenzio (tutto di me)”, il suo primo album: un lavoro fragile e consapevole, in cui la musicista racconta la propria rinascita artistica e umana. “Nel mio cuore è davvero un esordio, sono veramente grata a tutti quelli che hanno accettato questo mio silenzio come atto di resistenza”, spiega Casadilego oggi ai microfoni di Volume, “mi ha permesso di suonare, di studiare e capire che pezzi di me donare al mondo”.
Ascolta l’intervista e MiniLive di Casadilego, a cura di Dario Grande ed Elisa Graci.

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Speranze e sogni della meglio gioventù dell’Europa dell’Est al Trieste Film FestivalDa 37 anni il Trieste Film Festival rappresenta un appuntamento con il cinema di confine. Non solo perché da Trieste si arriva a piedi in Slovenia ma anche, e soprattutto, perché Trieste si trova nel cuore dell’Europa Orientale. “Dipende dal punto di vista: se ci guardi da Roma siamo nell’Europa dell’Est, ma se ci guardi da Praga siamo in Europa Centrale. Marginali rispetto ad altre latitudini italiane, centrali rispetto all’intera Europa" afferma Nicoletta Romeo, la direttrice artistica, al microfono di Barbara Sorretini. I film in programma arrivano dall’est Europa e parlano di luoghi e popoli spesso inesplorati: dalla Polonia, ai Balcani, passando dall’Ucraina e dai paesi in guerra. “Molti film sono segnati da un senso di perdita, di lutto e di 'fine', ma anche di rinascita e voglia di ritornare alla vita" spiega Nicoletta Romeo. Si apre il 16 gennaio con Franz, l’ultimo film di Agnieszka Holland in anteprima, sull’adolescenza a Praga di Franz Kafka. La regista polacca ritorna dopo il durissimo Green Border sulla migrazione al confine tra Bielorussia e Polonia. Si chiude il 24 gennaio con un’altra regista: l’ungherese Ildikò Enyedi con il suo film Silent Friend, premiato a Venezia 82.

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“Sparavano per ucciderci, ma era il momento di lottare”. A Radio Popolare un giovane iraniano appena uscito dal paeseAbbiamo raccolto la testimonianza di un giovane iraniano, che ha appena lasciato il suo paese. La sua famiglia vive nella zona occidentale dell’Iran, mentre lui vive all’estero ed era tornato a casa per Natale. È riuscito a ripartire domenica scorsa. Ci ha raccontato la repressione delle manifestazioni, alle quali ha partecipato anche lui.
"Ero in Iran dal 23 dicembre. Sono tornato a casa per vedere la mia famiglia durante le vacanze di Natale. Sono rimasto lì fino a domenica mattina, quindi fino a quattro giorni fa. In quei giorni ci sono state molte proteste nella mia zona, soprattutto nel primo e nel secondo giorno dopo l’appello del re Reza Pahlavi. Ci sono stati molti feriti e molte persone uccise dal governo, soprattutto durante la seconda notte. La seconda notte è stata estremamente violenta, almeno nella mia regione".

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Dal Niguarda alla Valtellina, le Olimpiadi lasciano in eredità i medici con la valigiaLe Olimpiadi invernali potrebbero lasciare in eredità a Milano una sanità più povera. Durante il periodo dei Giochi l’ospedale Niguarda comincerà a gestire le attività di ambulatorio del punto di primo intervento di Livigno, in Valtellina, ma non lo farà solo per le settimane delle gare. Una delibera di Regione Lombardia ha stabilito che questo nuovo modello diventerà ordinario: medici di pronto soccorso e ortopedici presteranno servizio sia a Milano sia in provincia di Sondrio per colmare le carenze della zona montana. Una prospettiva che tra i sanitari coinvolti sta creando malumori sempre più diffusi.
Bruno Zecca, segretario della Funzione pubblica Cgil Medici della Lombardia, al microfono di Luca Parena.

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CBCR 2026: al Circolo Magnolia la maratona live con il meglio della nuova musica italianaSabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema.
Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)

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Un papavero rosso racconta l’amore ai tempi della ResistenzaLea Gemelli, ghost writer in crisi, vuole scoprire la storia del suo prozio Lionello, partigiano morto in guerra. Con l'aiuto di un archivista gentile risale al 1940, quando Lionello e Dina si incontrano su un treno diretto al fronte e vengono travolti dalla guerra e dall’amore. Grazie alla loro storia, anche Lea riuscirà a riconciliarsi con sé stessa. Il libro inaugura la collana "Amanti" della casa editrice indipendente iDobloni. L’autrice Sara Magnoli ne ha parlato con Ira Rubini.

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Strage di Lampedusa: identificata la vittima 186Solo poche delle 368 vittime della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 hanno un corpo e un nome, sia perché molti corpi non sono stati recuperati, sia perché solo di pochi c’è stato un prelievo del Dna e la faticosa ricerca del match con i parenti delle vittime che si sono rintracciate nel corso di questi anni. Ma il Comitato 3 Ottobre, organizzazione no profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa, continua a lavorare con i familiari e con il Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano, per dare un nome a ciascuno di loro. “Chiediamo solo di recuperare i morti e raccogliere i campioni, quest’anno siamo riusciti a dare una risposta a 12 famiglie, ce ne sono altre 65 che hanno chiesto il nostro aiuto solo nell’ultimo mese”, ci spiega Tareke Brhane, Presidente Comitato 3 Ottobre, che chiede il riconoscimento di una Giornata della Memoria, da celebrare ogni 3 ottobre a livello europeo per onorare i migranti deceduti, così come le persone che hanno rischiato la propria vita per salvarli.

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Tentato femminicidio a Muggiò: stabile la 31enne accoltellata dal marito da cui voleva separarsiSarà interrogato domani mattina nel carcere di Monza, Sergio Laganà, l’uomo di 43 anni che nel tardo pomeriggio di ieri ha accoltellato la moglie nel loro appartamento a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. L'aggressione, per cui ora Laganà è accusato di tentato femminicidio, è avvenuta sotto gli occhi del figlio di due anni. La trentunenne è ora ricoverata in terapia intensiva all'Ospedale di Monza e secondo i medici sarebbe stabile. Secondo le prime ricostruzioni Laganà, che nella serata di ieri si è costituito nella caserma dei carabinieri di Monza, l’avrebbe accoltellata più volte al petto perché non accettava che i due si stessero separando. L'intervista di Chiara Manetti a Marilena Arena, la presidente del Cadom di Monza, Centro Aiuto Donne Maltrattate, che opera nella zona.
