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Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
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Redazione
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Clip | 06/05/2026
La scrittrice Francesca Scotti firma la nuova rubrica del mercoledì di Cult dedicata al Giappone“Ore d’ozio” è la nuova rubrica curata da Francesca Scotti all’interno di Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare. Un spazio per fermarsi e seguire il filo dei pensieri tra l'Italia e il Giappone. Una rubrica fatta di istanti e deviazioni inattese, dove il quotidiano può diventare una soglia da cui osservare le piccole cose intorno a noi da un’angolazione differente. Il titolo è un omaggio allo Tsurezuregusa di Kenkō Hōshi, classico della letteratura giapponese medievale. “Nel vuoto di ore oziose prendo la pietra da inchiostro e tutto il giorno mi perdo ad annotare a caso le sciocchezze che mi passano per la mente, e un’ebbrezza misteriosa mi assale”. (cit. Ore d’ozio, a cura di Adriana Boscaro, Marsilio). La sigla è Carta de Obon di Manami Kakudo (角銅真実).

Clip | 06/05/2026
Poco futuro e meno cultura: lo sciopero contro la riforma degli istituti tecniciSciopero della scuola oggi contro Invalsi e domani soprattutto contro la riforma degli istituti tecnici e professionali (sindacati di base Usb, Cobas, Sgb e Cgil-Flc). Si parte dagli Invalsi, ma il piatto forte sarà l’opposizione alla riforma degli istituti tecnici che "riduce l’istruzione, aumenta la formazione in azienda per la cosiddetta scuola-lavoro, diminuisce la conoscenza e la cultura offerta ai giovani con un’idea utilitarista e aziendale. La scuola deve orientare al lavoro e per questo taglia letteratura, storia e altre materie come se non fossero necessarie”, spiega Dario Furnari dell'esecutivo nazionale di USB. “Crediamo ci sia bisogno di una controproposta e di un’azione forte di studenti, docenti, lavoratori contro un progetto complessivo di un’idea di scuola ormai realizzata almeno dalla riforma dell’autonoma scolastica. Una scuola tutta rivolta a valutare competenze, al misurabile, col ritorno dei voti, delle classificazioni”. Per Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, membro della Commissione Cultura, "il governo ha varato una serie di micro-riforme che cambiano più il sistema, quella degli istituti tecnici è un po’ la summa culturale: riduce di un anno la scuola, ne svuota la funzione culturale, fa entrare le imprese a scuola che serve meno a formare la persona e i cittadini di domani, ma si rivolge a fornire una formazione professionale alle aziende del territorio”. La proposta della sinistra è al contrario di allargare il tempo scuole e anche gli anni di obbligo scolastico, di valorizzare maggiormente le scelte della persona e del suo percorso: “Ci prepariamo a scrivere un programma per la prossima legislatura”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

Clip | 05/05/2026
'I dieci passi di Nick Drake': il nuovo libro di Luca RagagninNon una biografia ma un romanzo vero e proprio, quello firmato dallo scrittore torinese Luca Ragagnin e intitolato 'I dieci passi di Nick Drake'. Un titolo che si riferisce all’unico video oggi disponibile di Drake adulto, dove di spalle esce di scena, in una manciata di secondi.
Il romanzo porta il lettore nella vita del musicista inglese attraverso una prospettiva inedita: la prima persona, con lo stesso Nick Drake che racconta la sua storia in post-mortem. “Era un artista che parlava pochissimo - spiega Ragagnin - per questo ho voluto dargli una voce. Ho cercato di estrarre dai tanti testi e biografie su di lui quella che era la sua voce, una voce non disperata ma delicata, determinata ma in sottovoce, mai urlata”. Ascolta l’intervista a Luca Ragagnin e Orlando Manfredi.

Clip | 05/05/2026
Elina Kulikova: la grande musica classica russa per scoprire le radici del suprematismoCome consideriamo oggi la cultura russa, in nome della quale vengono commessi crimini di guerra? Possiamo ascoltare le romanze di Čajkovskij senza pensare al teatro di Mariupol bombardato, tra le cui rovine un’orchestra russa ha eseguito un concerto dello stesso compositore dopo l’occupazione della città? Un Champ Brûlé è un concerto-manifesto sulla complessa questione dell’imperialismo russo che ha reso possibile l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel 2022. Lo spettacolo mescola musica, poesia, autofiction e scrittura documentaria per evocare il dolore dell’esilio, la nostalgia e la resistenza di fronte alla guerra. Attraverso il canto e il pianoforte e l’interpretazione delle romanze russe del XIX e XX secolo, i due artisti rivelano una cultura nazionale intrisa di violenza sistemica, subita fin dall’infanzia e oggi visibile al mondo intero. Le musiche di Čajkovskij, Dargomyžskij e Tariverdiev accompagnano testi su geopolitica, violenza di stato e petrolio, l’elemento centrale di questa guerra. Regista impegnata nella drammaturgia femminista e queer, Elina Kulikova è dovuta fuggire dalla Russia nel marzo 2022, presa di mira dalla propaganda di regime. Al suo fianco, Dima Efremov, artista multidisciplinare e attivista che dedica il suo lavoro come avvocato al sostegno dei prigionieri politici e delle vittime del regime di Putin. Ascolta l’intervista di Ira Rubini a Elina Kulikova.

Clip | 05/05/2026
Fame e dipendenza ulteriore dai fossili: l’Europa sbaglia scelte di fronte alla crisiLa guerra in Iran sta colpendo duramente la filiera agricola e quindi alimentare, fortemente dipendente dai fertilizzanti prodotti dai fossili. Le stime sono durissime. “Provocherà in Europa un aumento del costo di più del 10% del cibo e carestie in territori più fragili come l’Africa" - denuncia di Cristina Guarda, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, in commissione agricoltura - "eppure nelle comunicazioni della Presidente Von der Leyen non cita gli impatti sull’agricoltura della crisi nel Golfo ma solo quella energivora”. "Usiamo prevalentemente fertilizzanti chimici provenienti da idrocarburi, è una scelta purtroppo. Mentre oggi dovremmo cambiare strategia completamente nelle coltivazioni, nella gestione del suolo, cambiando gli input e togliere la dipendenza dell’agricoltore dai fossili”. Ci guadagnerebbero il sistema e gli stessi agricoltori. Invece l’Europa punta a cambiare fornitori e non forniture e così saremmo in perenne crisi. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

Clip | 04/05/2026
I londinesi Caroline tra viaggi “di scrittura”, esperimenti in studio e impegno politicoPoco prima del loro concerto a Milano, i londinesi Caroline sono stati ospiti di Volume per raccontarci la genesi del loro secondo, acclamato album in studio: ‘Caroline 2’.
Un disco prodotto da tre degli otto elementi della band, apprezzato fin da subito per il particolare approccio alla sperimentazione. “Eravamo in viaggio in Scozia e siamo stati conquistati da questa idea di muovere il microfono nello spazio: spostarlo tra ambienti diversi, tra fonti sonore diverse, tra canzoni quasi sovrapposte” - racconta il chitarrista e cantante Casper Hughes - “per noi il microfono è uno strumento musicale a tutti gli effetti e la registrazione è parte integrante del processo creativo”. L'intervista di Dario Grande ai Caroline.

Clip | 04/05/2026
Fabbrico: Massimiliano Loizzi racconta un piccolo borgo e la sua storia di antifascismo e impegno socialeFabbrico, in provincia di Reggio Emilia, è una sorta di microcosmo della storia d’Italia: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie. Al Teatro della Cooperativa di Milano, Loizzi non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell'Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione.
Il lavoro si è sviluppato attraverso vari soggiorni dell’autore nel paese, dove ha iniziato ad incontrare le persone e a raccogliere storie e documenti, con interviste e ricerche sul campo. Molti sono gli episodi di straordinaria importanza avvenuti a Fabbrico che attraversano la storia del Paese: dall’introduzione del primo motore a scoppio alla diffusione della scolarizzazione nei primi anni del secolo, dagli episodi di straordinario eroismo durante gli anni del fascismo alle case di latitanza che durante gli anni della resistenza nascosero antifascisti ed ebrei, fino alla leggendaria battaglia del 27 febbraio del 1945, che fece di Fabbrico il primo paese a liberarsi da solo al di sopra della linea gotica.
Una storia di partecipazione, che prosegue nel dopoguerra con la costruzione del Teatro Pedrazzoli, edificato letteralmente dai cittadini, alla sua occupazione, insieme alla fabbrica, nel 1968, che divenne laboratorio nazionale con personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Gian Maria Volontè, Gaber, e poi con le mobilitazioni degli anni successivi, la fondamentale esperienza dell’UDI, l’introduzione del primo asilo nido in Italia, fino alle riuscite esperienze di integrazione. E addirittura la comparsa dei misteriosi cerchi nel grano nel 2012, “chiaro indizio che forse anche gli alieni si sono interessati a Fabbrico”. L'intervista di Ira Rubini a Massimiliano Loizzi.

Clip | 04/05/2026
L’Europa di fronte a Trump ha bisogno di un pianoLa Comunità politica europea si ritrova in Armenia per rilanciare le prospettive dell’Unione, ma incombono i dazi sul settore automobilistico di Trump e riprende il dibattito su una “difesa comune europea”. Sono i temi sul tavolo secondo Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo e docente di Diritto internazionale presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria. “L’Unione deve decidere se usare il cosiddetto 'bazooka', cioè il dispositivo anti-coercizione. Avremo poi un vertice NATO in Turchia all’inizio di luglio, dove si porrà il problema reale della difesa e di una eventuale ‘Schengen militare’. Poi c’è il tema dell’Ucraina e di cosa si siano detti Trump e Putin in un’ora e mezzo di telefonata, della quale non sappiamo nulla”. L’Europa ha davanti a sé temi fondamentali per la sua sicurezza e autonomia, che tuttavia non saranno risolti nel vertice armeno. “L’Unione europea non ha mai elaborato un suo piano di pace sulla guerra in Ucraina, né ha aperto un dialogo con la Russia. Deve invece stabilire un piano di pace alternativo a quello di Trump. Ne va del ruolo dell’Europa”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

Clip | 04/05/2026
Da "reuccio" della sanità privata a rapper: Rotelli lascia il gruppo San Donato per cantareDa erede del gruppo ospedaliero San Donato a rapper. È la curiosa storia di Paolo Rotelli, 36 anni, da pochi giorni ex vicepresidente del potente colosso della sanità privata. “Lascio gli incarichi, vado a fare il rapper in Francia” ha spiegato Rotelli lasciando ogni incarico nel gruppo sanitario che guida anche l'Ospedale San Raffaele. I sindacati hanno stigmatizzato l'accaduto, che arriva in un momento complicato in particolare per il San Raffaele, dopo il collasso di alcuni reparti a dicembre e l'esodo di personale verso altre strutture. La Cub annuncia uno sciopero per il 18 maggio. Abbiamo sentito Margherita Napoletano, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della Cub al San Raffaele. L'intervista di Roberto Maggioni.
NAPOLETAΝΟ