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Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
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Redazione
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Clip | 26/03/2026
Referendum. Bindi: “Governo e opposizione dimostrino di aver capito il significato del voto”Il risultato del voto è un segnale forte e da ascoltare. Sia dal Governo sia dall’opposizione.
A parlare è Rosi Bindi. Politica esperta, ex parlamentare, ex ministra, ex presidente del Pd.
Già prima del referendum, insieme ad altri “grandi vecchi”, aveva avvisato del significato profondo di questo passaggio. A cose fatte lo conferma.
“Se il Governo pensa di cavarsela con tre dimissioni significa che non ha capito la portata di questo voto” dice. “Il Governo non aveva avuto dagli elettori un mandato costituente: se l’è voluto prendere e l’ha pagata, ora dimostri di aver capito, per esempio, si fermi sul progetto di premierato”. Per Bindi il significato del voto, però, va anche oltre lo stretto quesito.
“Per 15 milioni di persone che hanno votato No - ma anche per quelle che hanno votato Sì - in ballo c’era un quesito referendario ma anche il contesto generale in cui le cose stanno avvenendo: dalle guerre alle povertà, ai tentativi di imporre cambiamenti con arroganza”.
L’interpretazione del voto deve passare attraverso l’analisi di tutto ciò che contiene. Per esempio, la partecipazione dei giovani, i motivi che li hanno portati al voto, le istanze che esprimono. “La difesa della Costituzione è un patrimonio enorme, molto più importante del semplice orientamento partitico e di schieramento, per più di un motivo, l’opposizione non può intestarsi tutto questo risultato”. Un segnale per il Governo, ma anche per l’opposizione. “Per più motivi l’opposizione non può intestarsi direttamente il risultato immaginando conseguenze dirette sul voto politico e deve fare i passi giusti”.
Che al momento Rosi Bindi ritiene di non vedere. “Mi è dispiaciuto, a spoglio ancora in corso, sentir parlare come prima cosa di primarie”. L’intervista di Massimo Bacchetta per Tutto Scorre.

Clip | 26/03/2026
Le Puppini Sisters compiono 20 anni e festeggiano con l'album "The Birthday Party"Armonie perfette, corsetti stravaganti e arrangiamenti ingegnosi. Un look strabiliante e sempre garbatamente autoironico, le signore che hanno portato i palchi off di Londra nel cuore del mainstream, tanti dischi di platino e fan famosissimi, da Michael Bublé e Cyndi Lauper a Robbie Williams e persino Re Carlo: da vent'anni, le Puppini Sisters regalano al pubblico di tutto il mondo il fascino vintage del loro stile personalissimo e fuochi d'artificio vocali. Per celebrare il 2026, che segna i 20 anni dal loro fortunato debutto discografico, il gruppo presenta un nuovo disco, “The Birthday Party”, in uscita il 27 marzo, oltre ad un tour celebrativo nel Regno Unito "The Birthday Tour" che si terrà a maggio. Per festeggiare i loro vent'anni in musica, ironia e colore, le Puppini Sisters hanno in serbo alcune sorprese. La fondatrice, trascrittrice e leader Marcella Puppini e Kate Mullins, membro originale della band, si sono riunite con Rosanna Schura, una delle prime Puppini Sisters che, dopo il distacco, era ritornata nell’ensemble solo per un breve periodo nel 2016. Saranno inoltre in tour con la stessa formazione eccezionale presente nell'album: il multistrumentista, autore e produttore Martin Kolarides alla chitarra, il jazzista Henrik Jensen al contrabbasso e il compositore londinese Peter Ibbetson alla batteria. "The Birthday Party" sarà dunque il settimo album in studio del celebre trio vocale e raccoglierà nuove canzoni e nuovi arrangiamenti creati appositamente in vista del ventennale, fra cui il primo singolo con la rilettura originale di ‘Total Eclipse of the Heart’. Tra gli standards jazz Puppini Sisters affrontano ‘Take The A Train’, ‘Honeysuckle Rose’ e ‘Take Five’. Dagli anni '70 poi arriva la canzone italiana e francese “Parole Parole”, che le Puppini Sisters hanno spesso eseguito dal vivo, ma mai inciso. L'intervista di Ira Rubini alle Puppini Sisters.

Clip | 25/03/2026
Andrea Carboni esplora le relazioni umane nel nuovo album “Passanti, Mostri e Fantasmi”In attesa del concerto di domani sera all’Alveare Culturale di Milano, a Volume è passato a trovarci Andrea Carboni, musicista pisano che da poco ha iniziato a portare dal vivo il suo nuovo disco “Passanti, Mostri e Fantasmi”.
Un disco intimo ed elegante che abbraccia archi e pianoforte e “racconta della circolarità delle relazioni, di questa cosa per cui in vari momenti dell’esistenza assumiamo vari ruoli, a seconda delle persone con cui ci relazioniamo. A volte siamo passanti, altre mostri, altre fantasmi”, spiega Carboni ai microfoni di Radio Popolare. “Il disco è nato in un momento particolare in cui mi ero riappassionato al pianoforte, piano piano sono usciti questi pezzi che poi hanno preso una forma definitiva in una mia fuga in Sardegna”. Ascolta l’intervista di Dario Grande ad Andrea Carboni.

Clip | 25/03/2026
Matteo Fo: "Anche a Cesenatico Dario ci faceva lavorare per il teatro"Nella tappa del tour “Falla con noi” di Radio Popolare ci siamo trasferiti con tante trasmissioni alla Palazzina Liberty in occasione del centenario della nascita di Dario Fo. Insieme al regista e autore Felice Cappa abbiamo raggiunto Mattea Fo, nipote di Dario e Franca, e Presidente della Fondazione Fo/Rame, che ha condiviso con noi alcune riflessioni e ricordi, mentre Felice ha rievocato gli anni della Palazzina Liberty e il suo lavoro televisivo con Dario e Franca.

Clip | 25/03/2026
Iran: la politica della forza ha già fallito ma lascerà gravi conseguenzeVoci di trattative e nuovi militari Usa inviati nel Golfo, quali delle due tendenze prevarrà? Secondo Mario Giro, docente di relazioni internazionali all'Università per stranieri di Perugia, ex viceministro degli esteri ed esponente della Comunità di Sant’Egidio. "Le guerre sono diventate tutte inutili. Lo avevamo già visto in Afghanistan, Iraq e Libia, provocano caos e nuove ingiustizie. La politica della forza ha fallito. Bisogna trovare strumenti più sofisticati e più all'altezza delle sfide”. I diplomatici si stanno parlando, ci sono canali e dialogo. Il problema è che la politica scelga davvero questa strada e capisca che la soluzione militare non è la soluzione che consegna stabilità. Ci vuole la politica. “A meno che le opinioni pubbliche si facciano sentire, abbiamo visto che le società non vogliono la guerra, nessuno la vuole: solo dove l'allarmismo bellico viene portato al suo parossismo si può scegliere la guerra”, come In Israele. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

Clip | 24/03/2026
Giacomo Baldelli tra l’Italia e New York con il nuovo libro “per non avere paura della musica contemporanea”Giacomo Baldelli, chitarrista e scrittore emiliano, da 12 anni vive a New York ma in questi giorni è in Italia per presentare il suo nuovo libro “Adesso potete applaudire - Vademecum per non avere paura della musica contemporanea”.
“Sono appassionato fin da giovanissimo alla musica contemporanea: quella musica che quando ne parli con gli amici gli amici ti guardano male”, racconta Baldelli ai nostri microfoni,
“Da ragazzino ero abituato a suonare delle robe di persone morte da duecento anni. Potermi invece relazionare con chi la musica la scriveva, e prendere parte da musicista al processo creativo era stata una rivelazione”. A Volume, Giacomo Baldelli ci ha raccontato il nuovo libro, la sua lunga esperienza da chitarrista “contemporaneo” a New York tra un incontro con Laurie Anderson e quello con Michael Stipe. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande.

Clip | 24/03/2026
Addio a Gino Paoli, leggenda della canzone italiana: il ricordo di Giulia CavaliereGino Paoli, uno dei cantautori e parolieri italiani più apprezzati del Novecento, autore di brani intramontabili tra cui ‘Il cielo in una stanza’ e ‘Sapore di sale’, è morto oggi all'età di 91 anni. "Credo di fare il lavoro che faccio per colpa o per merito di Gino Paoli", racconta la giornalista musicale Giulia Cavaliere ai microfoni di Volume. "È stato un artista estremamente aderente al suo modo di osservare il mondo: aveva una relazione quasi romantica con gli oggetti del suo passato. La sua grande rivoluzione artistica e linguistica fu l’introduzione degli oggetti e del corpo delle cose nella canzone italiana. Riusciva a coniugare un linguaggio estremamente moderno, iper realistico e tangibile, con la magnificenza della canzone classica e antica". L'intervista di Elisa Graci a Giulia Cavaliere.

Clip | 24/03/2026
Dario e Dio: una conversazione con Dario Fo a partire dalla religioneMaestro di teatro e di letteratura, Dario Fo è sempre stato un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero buffo. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte. Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. In "Dario e Dio" (Guanda), scritto da Giuseppina Manin, Dario Fo tira le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Dario Fo ne ha parlato con Ira Rubini, in una intervista pochi mesi prima della sua scomparsa.

Clip | 23/03/2026
Cent'anni fa nasceva Dario Fo, il giullare che vinse il NobelIl 24 marzo 2026 cade il centenario di Dario Fo. In Italia e in molti altri paesi la data sarà celebrata con varie iniziative. Radio Popolare dedica spazi in molte trasmissioni e nei notiziari a uno dei più celebri e anticonformisti Premi Nobel per la Letteratura e a Franca Rame, che con lui ha dedicato la propria vita e la propria opera all'impegno politico e artistico a tutela dell'indipendenza e dei diritti degli invisibili. In 90 anni di vita intensissima, Fo ha firmato decine di testi teatrali, libri, articoli, trasmissioni radiofoniche e televisive, canzoni che sono entrate nella memoria collettiva italiana. I testi di Fo/Rame sono stati tradotti e sono tuttora rappresentati in tutto il mondo. I temi che hanno percorso tutto il loro lavoro sono ancora urgentemente attuali: la precarietà, il diritto alla casa, la corruzione del potere, le difficoltà di chi è meno fortunato, la spinta al consumo acritico e la gestione della cultura da parte delle classi dominanti, la distruzione dell'ambiente.
Radio Popolare dedicherà inoltre la tappa di mercoledì 25 marzo del tour "Falla con noi" nei quartieri di Milano a Dario Fo e Franca Rame, con una serie di trasmissioni in diretta dalla Palazzina Liberty, dove dal 1976 al 1980 un grande numero di giovani si riunì per fare teatro e battaglie politiche e sociali insieme a loro. Lì nacquero spettacoli di culto, come "Mistero buffo" e "Morte accidentale di un anarchico" da cui abbiamo tratto un estratto. A cura di Ira Rubini.