


PODCAST
Clip
Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
A CURA DI:
Redazione
CONDIVIDI


Clip | 26/10/2026
Rokia Traoré: il blues, le radici africane e la ricerca di giustiziaNata in Mali e cresciuta tra Africa ed Europa, Rokia Traoré ha rivoluzionato la musica maliana intrecciando tradizione mandinga, blues, folk e rock, collaborando anche con John Parish, storico produttore di PJ Harvey. Oggi a Volume ci ha raccontato il blues come un filo che unisce le popolazioni africane della diaspora, custodendo la memoria di radici comuni: una musica fatta di tristezza, ma anche di speranza.
Abbiamo parlato anche di razzismo e giustizia sociale, temi che la riguardano personalmente: dopo una lunga controversia giudiziaria sull'affidamento della figlia, è stata detenuta in Francia, Italia e Belgio. "Chi ci protegge dagli errori che un tribunale o un giudice commettono nei nostri confronti?". Domani, 27 ottobre, sarà all'Alcatraz di Milano per JAZZMI con uno spettacolo che ripercorre i suoi 50 anni e rende omaggio alle donne: "Come donna nera nell'arte, ho dovuto faticare il doppio". L’intervista di Claudio Agostoni a Rokia Traorè.

Clip | 26/10/2026
90 anni fa antifascisti di tutto il mondo andavano in Spagna: così nascevano le Brigate InternazionaliNovant'anni fa, il 22 ottobre 1936, il governo spagnolo pubblicò il decreto che istituiva le Brigate Internazionali, mentre infuriava la guerra contro le forze del generale Franco.
Antifascisti da oltre 50 Paesi accorsero in Spagna a difesa della Repubblica: furono circa 35.000 i volontari, di cui 3.000-4.000 italiani nella Brigata Garibaldi. Almeno 5.000 non fecero ritorno; tra gli italiani i caduti furono circa 600.
Donne e uomini giunti da tutto il mondo per difendere il Fronte Popolare, la Repubblica e la democrazia dalla minaccia fascista scrissero uno dei capitoli più belli della storia della solidarietà internazionalista.
Italo Poma, figlio di Anello, reduce della guerra civile spagnola e presidente dell'Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna.

Clip | 26/10/2026
Brasile: Lula riconfermato presidente, ma Bolsonaro chiede l'annullamento del votoIn Brasile Lula da Silvia è stato confermato presidente del Paese: al ballottaggio che si è tenuto ieri ha rovesciato i pronostici ed è stato rieletto con il 51,7% dei voti, 5 milioni di voti in più rispetto al sovranista Flavio Bolsonaro, fermo al 48% dei consensi. In tre settimane il partito dei lavoratori è riuscito a rovesciare il risultato del primo turno, che vedeva in vantaggio il rivale; per Lula, che compie 81 anni domani, è il quarto mandato presidenziale. I prossimi 4 anni saranno però particolarmente complicati: le destre al Congresso possono contare su una solida maggioranza. Nel discorso della vittoria che ha tenuto ieri sera a San Paolo, Lula ha però confermato ancora una volta che le politiche sociali restano al centro della sua agenda politica. Siamo partiti da qui con il nostro collaboratore a Rio de Janeiro Luigi Spera.

Clip | 25/10/2026
Cinema. "Il canto di Alina" racconta la fuga di Johana dal racket della prostituzione sulla rotta balcanicaNel film “Il canto di Alina” di Ilaria Braccialini e Federica Oriente, la protagonista è Johana, una ragazza moldava, sfruttata e vittima di abusi nel racket della prostituzione. Dopo la morte dell’amica Alina con cui stava cercando di raggiungere l’Europa, prosegue il suo viaggio infilandosi nel taxi di Lorenzo. L’incontro con quest’uomo diventa l’occasione per raccontare i suoi traumi e confrontarsi con una persona che capisce il suo dramma. Due solitudini a confronto in un road movie verso la speranza di libertà. L’attore Cristiano Caldironi interpreta il tassista: “Lorenzo vive la sua solitudine protetto dal suo taxi, fino a quando accoglie questa ragazza che scappando dall’uomo violento che la costringe a prostituirsi, si infila nel taxi per farsi portare al confine, minacciando Lorenzo con una pistola”. Il film, vincitore del Premio Corso Salani al Trieste Film Festival, è al cinema distribuito da Lo Scrittoio.
Ascolta l’intervista di Barbara Sorrentini a Cristiano Caldironi.

Clip | 25/10/2026
Aidan Moffat e 30 anni di Arab Strap: "Non celebriamo il passato, meglio parlare del mondo di oggi""Sono passati 30 anni dal nostro primo singolo, ma non volevamo festeggiare il compleanno guardando al passato: così è nata l'idea di un nuovo album", racconta Aidan Moffat, voce del duo scozzese degli Arab Strap, parlando con Niccolò Vecchia di "Half-told tales", il loro ultimo disco. Un lavoro che parla di storie raccontate a metà: "Ho 53 anni, un’età in cui credo che tutti diventino più consapevoli della propria mortalità: l'idea mi è venuta durante il funerale di un amico, morto all’improvviso. Ho avuto proprio la sensazione che la sua vita fosse un racconto narrato a metà". Ma è anche un disco molto politico: "Ci sono echi del passato molto pericolosi, l’ascesa del fascismo e dell'estrema destra in Europa è estremamente preoccupante. Ma è facile pensare che oggi il mondo sia un posto orribile e non sono sicuro che sia la verità. Credo che sia nell’interesse dei media, soprattutto dei social, farci sentire così".

Clip | 24/10/2026
Nonostante tutto, i ragazzi di nuovo in piazza. Le voci dei manifestantiPrima, la grande incertezza, la sospensione per le fantomatiche convocazioni di nuove piazze a sorpresa. Poi le notizie sul fermo del presunto ideatore della pagina Instagram Movimento 17 Ottobre. Milano blindata e presidiata. Nulla accade fino al primo pomeriggio. Poi i ritrovi, i presidi, alcuni più tradizionali e organizzati, altri del tutto improvvisati. Nel capoluogo lombardo non ci sono stati scontri, ma molte persone, giovani soprattutto, in diversi punti della città. Il filo conduttore negli slogan e nelle parole delle piazze quello del carovita, la contestazione al governo Meloni, spesso si sono sentiti cori antifascisti. Le voci dei manifestanti raccolte dai nostri inviati.

Clip | 23/10/2026
A Nice Noise: dall'incontro tra Any Other e She's Analog nasce 'the cut of your jib'Doveva essere soltanto una piccola collaborazione durante una residenza artistica a Modena. È diventato un progetto condiviso, nato dall'incontro tra Adele Altro (Any Other) e She's Analog, trio avant-jazz formato da Stefano Calderano, Giovanni Iacovella e Luca Sguera. Oggi gli A Nice Noise sono stati ospiti di Volume per presentarci 'the cut of your jib', il loro album d'esordio, uscito il 16 ottobre: un disco che attraversa chamber pop, jazz contemporaneo, elettronica e post-rock, tra scrittura e improvvisazione. Un lavoro maturato in quasi tre anni di amicizie, confronti e sperimentazioni, in cui le canzoni di Adele si intrecciano alla ricerca sonora del trio. E soprattutto un modo nuovo di lavorare insieme, "imparando ad affrontare in modo orizzontale tutta la composizione e la scrittura dei brani". Il titolo riprende un'antica espressione marinaresca che racconta la fiducia istintiva verso uno sconosciuto. Proprio quella che ha dato inizio a questa storia. Ascolta l'intervista di Dario Grande agli A Nice Noise.

Clip | 23/10/2026
In Valsolda la Resistenza di una ragazza svizzeraMattia Bertoldi firma il romanzo “La resistente” (Gabriele Capelli) basato sulla vera storia di Lucia Buonvicini, svizzera di nascita, ma trasferitasi dopo il matrimonio nel paesino italiano di Oria, in Valsolda, durante la Seconda Guerra Mondiale. L’armistizio dell’8 settembre sconvolge ogni piano e porta Lucia a unirsi alla Resistenza con il nome in codice di Nichi, dando inizio a una doppia vita. “La resistente” è un romanzo che esplora fino a dove una donna può spingersi in nome della libertà.
Mattia Bertoldi ne ha parlato a Cult con Ira Rubini.

Clip | 23/10/2026
Serbia: il movimento degli studenti alla prova delle elezioni (e della repressione)Si vota in Serbia dove il presidente Vučić vuole diventare premier con una grande coalizione nazionalista e stroncare il movimento degli studenti che da due anni cerca di rovesciare il suo potere (definito corrotto e antidemocratico). Luka Zanoni, direttore di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, ci racconta le tensioni, i rischi di brogli, le speranze dei cittadini per un cambiamento e la paura della violenza della polizia. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.