Comunicazione e politica. Nella prima parte di Pubblica abbiamo parlato del caso Wired Italia, la chiusura della storica rivista di cronaca e cultura digitale. L’annuncio è arrivato nella giornata di sciopero dei giornalisti (il 16 aprile scorso) con un comunicato dell’amministratore delegato Roger Lynch: «[...] Wired Italia rimane in perdita e continuare a gestirla nella forma attuale limita la nostra capacità di investire nelle idee [...]». E’ una crisi congiunturale quella di Wired Italia e del settore dell’editoria digitale, oppure la crisi è più profonda e sta nelle scelte di investimento fatte dal management di Condé Nast, il gruppo statunitense proprietario di Wired Italia? Pubblica ha ospitato Alessandra Costante, segretaria generale della FNSI, sindacato dei giornalisti; e Michele Mezza, giornalista e saggista. Nella seconda parte della puntata di oggi abbiamo presentato una nuova rivista, appena nata. Si chiama Dissonanze (rivistadissonanze.it). E’ un’impresa solo digitale, vuole mettere insieme cultura e merito delle decisioni pubbliche. Attenzione: è senza una riga di pubblicità. Alle spalle ha un editore, Carmine Donzelli. Pubblica questa mattina ha ospitato il direttore di Dissonanze Filippo Barbera, sociologo dell'economia e del territorio all'Università di Torino.