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Pubblica
Pubblica, mezz’ora al giorno di incontri sull’attualità e le idee
A CURA DI:
Raffaele Liguori
pubblica@radiopopolare.it
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Pubblica | 07/05/2026
Lezioni antimafia: Paolo Borsellino _ Nando dalla ChiesaQuinta ed ultima lezione del decimo ciclo di incontri ideato dalla Scuola di formazione “Antonino Caponnetto” e realizzato insieme a Radio Popolare. «Eroi dell’antimafia» è il titolo del racconto svolto in cinque puntate alla Casa della Memoria di Milano (marzo-aprile 2026). Autore e narratore è stato il professor Nando dalla Chiesa, presidente della Scuola di formazione "Antonino Caponnetto", presidente onorario di Libera, ordinario di Sociologia della criminalità organizzata all’università Statale di Milano. In questo quinto e ultimo incontro, Nando dalla Chiesa ci ha parlato del giudice Paolo Borsellino.

Pubblica | 06/05/2026
Lezioni antimafia: Giovanni Falcone _ Nando dalla ChiesaQuarta lezione del decimo ciclo di incontri ideato dalla Scuola di formazione “Antonino Caponnetto” e realizzato insieme a Radio Popolare. «Eroi dell’antimafia» è il titolo del racconto in cinque puntate scritto e narrato dal professor Nando dalla Chiesa, presidente della Scuola "Antonino Caponnetto", presidente onorario di Libera, ordinario di Sociologia della criminalità organizzata all’università Statale di Milano. In questo quarto incontro, che si è svolto alla Casa della Memoria di Milano, il racconto di Nando dalla Chiesa si è concentrato sul giudice Giovanni Falcone.

Pubblica | 05/05/2026
Lezioni antimafia: Carlo Alberto dalla Chiesa _ Nando dalla ChiesaTerza lezione del decimo ciclo di incontri ideato dalla Scuola di formazione “Antonino Caponnetto” e realizzato insieme a Radio Popolare. «Eroi dell’antimafia» è il titolo del racconto in cinque puntate preparato da Nando dalla Chiesa, presidente della Scuola di formazione “Antonino Caponnetto”, presidente onorario di Libera, ordinario di Sociologia della criminalità organizzata all’università Statale di Milano. In questo terzo incontro il professor dalla Chiesa racconta di suo padre, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, prefetto di Palermo, ucciso il 3 settembre 1982 in un agguato mafioso insieme a sua moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente Domenico Russo.

Pubblica | 04/05/2026
Germania, un anno di governo MerzUn anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz, democristiano tedesco, veniva eletto nuovo cancelliere della Germania con un voto del parlamento di Berlino, il Bundestag. Cancelliere di un governo di grande coalizione (democristiani e socialdemocratici insieme). Il suo esordio, il 6 maggio dell'anno scorso, fu un mezzo disastro politico: al primo voto di fiducia, Friedrich Merz non ottenne il quorum di voti richiesti. Fu necessario un secondo voto. Un fatto mai accaduto prima, nella storia della repubblica federale tedesca dal 1949 ad oggi. Quel vizio d'origine, quanto ha pesato nel futuro del governo Merz? Oggi l’intesa Cdu-Spd regge, ma le difficoltà appaiono crescenti. La settimana scorsa il capogruppo della Spd Matthias Mersch ha detto di Merz: «è un problema gigantesco perché è impulsivo». In questo modo «non si può guidare una cancelleria». E poi, quanto influiscono sulla tenuta del governo Merz le ultime uscite del presidente degli Stati Uniti Trump: l’annuncio del ritiro di 5 mila soldati statunitensi dal territorio tedesco e la minaccia di Trump di mettere nuovi dazi del 25% sull’importazione di auto e camion europei negli Stati Uniti?
Che cosa interessa a Friedrich Merz, l’uomo di Blackrock, che ha lasciato il più grande fondo di gestione patrimoniale al mondo, per finire quasi direttamente negli uffici della cancelleria di Berlino? Quanto conta il rapporto del capo della Cdu con la grande industria e il riarmo militare?
Nel pieno del ciclone Trump, sarà decisiva la relazione che Merz costruirà con l’Unione europea, da un lato, e con le capitali Mosca e Washington, dall’altro. Dagli Stati Uniti - come dicevamo - gli ultimi segnali della Casa Bianca non sono rassicuranti per Berlino. Prima l'annuncio del ritiro di 5 mila soldati statunitensi dal territorio tedesco, poi la minaccia di imporre dazi del 25% sulle auto e i camion europei importati negli Stati Uniti (dazi che finirebbero per colpire soprattutto l’industria dell’auto tedesca). Pubblica ha ospitato oggi Lisa Di Giuseppe, giornalista del Domani, dove scrive di Germania; e lo storico Agostino Giovagnoli.

Pubblica | 30/04/2026
«Autoritarismi in democrazia» 6«Lo stato nazione e i suoi mali». A Pubblica la sintesi del sesto incontro alla Casa della Cultura per il ciclo «Autoritarismi in democrazia». Il ciclo è organizzato dall’Osservatorio autoritarismo, da Human Hall (Università Statale Milano), Libertà&Giustizia, Castelvecchi editore. Radio Popolare è media partner (qui il programma https://www.libertaegiustizia.it/wp-content/uploads/2025/11/22-novembre-ciclo-daniela-padoan-1.pdf). Ospite del sesto incontro l’antropologo tedesco Michael Herzfeld, professore emerito di studi sociali all'Università di Harvard. «Lo stato nazione e i suoi mali» (Castelvecchi 2025) è il titolo del suo ultimo libro. Un testo che analizza il rapporto tra il razzismo e lo stato, che avverte del pericolo razzista quando il nazionalismo scivola verso l’etno-nazionalismo, e quando cultura ed eredità genetica vengono tenuti forzatamente insieme, anziché nettamente separati.

Pubblica | 29/04/2026
Pubblica di mercoledì 29/04/2026Doppio promemoria di Pubblica, oggi. Il primo è su Mimmo Lucano, sindaco di Riace, e sugli ultimi sviluppi della sua vicenda giudiziaria. L’altro promemoria riguarda la biografia di Antonio Vassallo, fotografo. Antonio Vassallo è un fotografo siciliano che da oltre trent’anni lega il suo lavoro alla memoria delle stragi mafiose. Il 23 maggio 1992 – aveva vent’anni – fu tra i primi ad arrivare sulla scena della Strage di Capaci, l’attentato in cui la mafia fece esplodere un tratto dell’autostrada tra Palermo e l’aeroporto, uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la magistrata e moglie di Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Vassallo – che abita ed abitava a poche decine di metri dal luogo dell’esplosione - arrivò con la sua macchina fotografica e iniziò a documentare ciò che aveva davanti: l’autostrada distrutta, le auto della scorta dilaniate dall’esplosione, il caos dei primi soccorsi. Ad un certo punto arrivano due uomini….Da qui parte il racconto di Vassallo ospite oggi a Pubblica. Racconto ripreso nel romanzo dello scrittore Fabrizio Silei in «Negli occhi di Giovanni» (Edizioni Il Castoro) che uscirà il prossimo 5 maggio con la prefazione di Roberto Saviano. L’altra biografia di cui si è occupata Pubblica oggi è quella di Mimmo Lucano. La Corte d'appello di Reggio Calabria ha confermato lunedì scorso la sentenza di decadenza di Lucano dalla carica di sindaco di Riace. Ospite Giovanna Procacci, sociologa, della Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e di Libera. Procacci è autrice insieme a Domenico Rizzuti, Fulvio Vassallo Paleologo, di un libro che si intitola: «La Giustizia e il caso Riace. Ricostruzione di un processo politico» (Castelvecchi 2026).

Pubblica | 28/04/2026
Lezioni antimafia: Pio La Torre _ Nando dalla ChiesaSeconda lezione del decimo ciclo di incontri ideato dalla Scuola di formazione “Antonino Caponnetto” e realizzato insieme a Radio Popolare. «Eroi dell’antimafia» è il titolo del racconto in cinque puntate preparato dal professor Nando dalla Chiesa, presidente della Scuola di formazione Antonino Caponnetto, presidente onorario di Libera, ordinario di sociologia della criminalità organizzata all’università Statale di Milano. In questo secondo incontro, Nando dalla Chiesa offre nuovi spunti di racconto e di conoscenza sulla storia di Pio La Torre, ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982.

Pubblica | 27/04/2026
Carlo Rovelli _ La cattiva coscienza dei fisiciCarlo Rovelli è stato ospite di Pubblica a Radio Popolare. Fisico teorico, saggista, divulgatore. «Mi sento un po’a casa», ha detto stamattina mentre prendeva posto nello studio 3 di Rp. Il professor Rovelli fa parte dell'Istituto Universitario di Francia e dell'Accademia internazionale di filosofia delle scienze. Dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica all'Università di Aix-Marsiglia. L'ultimo suo libro si intitola: «La cattiva coscienza dei fisici. Ci sono atomiche sufficienti a bruciare viva l'umanità, e stiamo litigando» (Solferino 2026). Com’è cambiata l’idea del mondo, secondo la scienza? E il mondo geopolitico che cosa trascina dal passato verso il presente? La voglia di fare la guerra? La paura del nemico?
Carlo Rovelli è stato ospite oggi di Raffaele Liguori.

Pubblica | 23/04/2026
25 aprile, festa della Liberazione dal nazi-fascismo. Ai tempi del fascismoIl prossimo 25 aprile sarà il primo dell’era fascista? Detto così è un po’ esagerato. Non va bene. Ma il prossimo 25 aprile si porta con sé qualcosa di inedito. E’ come se la prossima Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, la Festa dell’antifascismo, si svolgesse con il fascismo, o forme di fascismo, “in corso”. Qualcosa di inedito, appunto. Non siamo nel contesto in cui i 25 aprile venivano festeggiati con il fascismo-lontano-ricordo-del-passato (vedi, e ascolta, i racconti delle madri e dei padri). Non siamo nemmeno nel contesto in cui i 25 aprile, le feste dell’antifascismo, venivano celebrate avendo davanti a sé lo spettro di un ritorno del fascismo. Penso al 25 aprile del 1994, ai timori per ciò che rappresentava l’arrivo a Palazzo Chigi di Silvio Berlusconi, il tycoon delle tv e della pubblicità. Berlusconi, l’imprenditore con un patrimonio miliardario dall’origine molto discussa, è stato colui che ha sdoganato politicamente «i fascisti», così aveva definito i suoi alleati del MSI-AN in un comizio al Teatro Manzoni di Milano, il 29 settembre 2019. Dunque, per riassumere: questo 25 aprile (Festa della Liberazione dal nazifascismo e, per estensione, “festa dell’antifascismo”) cade per la prima volta in un contesto in cui il fascismo è presente. Ad esempio, è presente perché ci sono leader che si ispirano a forme di governo che sono o che tendono al fascismo. Pensiamo al programma dell’AFD (estrema destra neonazista tedesca) appena pubblicato oppure al manifesto in 22 punti di Palantir, la società diretta da Alex Karp e fondata da Peter Thiel, socio d'affari di Elon Musk. Palantir è una Big Tech che siede al cospetto di Donald Trump. Al capo della Casa Bianca fornisce l’infrastruttura per una governance del controllo e una marea di dati. Il manifesto di Palantir è stato definito dalla rivista di stampo liberal-democratico europeo (Le Grand Continent) che l’ha pubblicato integralmente, come un «piano per il dominio, per forgiare un Occidente techno-fascista». Di tutto questo si è parlato oggi (23 aprile) a Pubblica con due storici e un filosofo. Raffaele Liguori ha ospitato Isabella Insolvibile, storica, studiosa della Resistenza italiana, docente all'università telematica Mercatorum; Giovanni De Luna, storico dell’Università di Torino. Editorialista de La stampa. Generoso commentatore sulle frequenze di Radio Popolare da oltre trent’anni; infine Paolo Vignola, assegnista di ricerca in filosofia morale all’Università degli Studi di Bergamo, studioso di microfascismo, fascismo molecolare.