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Pubblica di giovedì 02/04/2026
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Pubblica di giovedì 02/04/2026
A CURA DI:

Raffaele Liguori

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Si può fermare la speculazione internazionale sui prezzi di gas e petrolio che si muove al traino delle dichiarazioni di Donald Trump? Qualche giorno fa (il 24 marzo 2026) Milano Finanza ha scritto che «operazioni sul petrolio per circa 580 milioni di dollari sarebbero state effettuate appena 15 minuti prima che il presidente degli Stati Uniti Trump annunciasse colloqui “proficui” con l’Iran, poi smentiti da Teheran. A riportarlo è stato il Financial Times, ripreso anche dall’agenzia russa Tass». Si possono bloccare queste operazioni speculative sui mercati internazionali? E’ una delle domande che Pubblica ha rivolto oggi a Stefano Scarpetta, capo economista dell’OCSE, appena insediato nel suo nuovo ufficio di Parigi. Sulla crisi internazionale, è possibile tracciarne un identikit? Siamo di fronte alla stagflazione? E cioè ad un'aumento dei prezzi delle materie prime fossili, da un lato; e ad un’economia stagnante, dall'altro? Economia stagnante vuol dire consumi, investimenti, saldo commerciate fermi. Solo il deficit pubblico spinge la domanda verso l’alto. E tutto questo avviene in mezzo alle armi e alle bombe che sparano. E allora ci si chiede – con Stefano Scarpetta – come si può agire per fermare la crisi economica? Non sarebbe il caso di fermare prima la guerra? Pubblica ha ospitato oggi anche l’economista Dario Guarascio che ha parlato del suo «Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'intelligenza artificiale». (Laterza, 2026).
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