Appunti sulla mondialità

Il Mondiale della globalizzazione è finito…per ora

Quello del Qatar è stato il primo vero mondiale ai tempi della globalizzazione. La finale ha superato la soglia dei 2 miliardi e mezzo di telespettatori, un terzo dell’umanità di cui più di tre quarti non ha mai giocato calcio. Ed è questa la potenza di questo sport: vendere una narrazione che ha una base sportiva, ma che lascia spazio a sentimenti di tutti i tipi, come quelli che tifavano per le squadre più deboli sperando improbabili riscosse, o di coloro che vogliono credere nella fiaba sociale del povero diventato miliardario e famoso. Calcio come narrazione globale, ma anche come vetrina dei potenti. Non siamo più ai tempi delle dittature militari che volevano darsi una parvenza di legalità, ma all’uso del calcio per sancire una potenza economica e rivendicare un ruolo tra i grandi. Per questo il calcio sempre di più scorrerà lungo due binari, quello sportivo senza il quale non esisterebbe e quello politico-economico con le potenze vecchie e nuove che si contendono la sede della prossima kermesse. Il calcio oramai è diventato uno spettacolo che non conosce frontiere, che si può organizzare anche in mezzo al deserto, purché la palla continui a circolare grazie ai bambini e alle bambine di tutto il mondo che correranno dietro un sogno

  • Alfredo Somoza

    Antropologo, scrittore e giornalista, collabora con la Redazione Esteri di Radio Popolare dal 1983. Collabora anche con Radio Vaticana, Radio Capodistria, Huffington Post e East West Rivista di Geopolitica. Insegna turismo sostenibile all’ISPI ed è Presidente dell’Istituto Cooperazione Economica Internazionale e di Colomba, associazione delle ong della Lombardia. Il suo ultimo libro è “Un continente da Favola” (Rosenberg & Sellier)

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    Per riascoltare Considera l'armadillo noi e altri animali che oggi ha ospitato Luca Palazzolo, ricercatore università degli Studi di Milano e Michele Salvan, dottorando in biologia università di Torino per parlare del progetto Biogro, con il parco delle Groane, 3Bee sulla biodiversità e gli impollinatori, di Lipu Cesano Maderno, ma anche di CAI e di condanna del Laricidio per la pista da bob a Cortina d'Ampezzo e scopriamo che Luca voleva essere un Proteo e Michele un Capibara

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    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

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    In studio Filippo e Alessandro studenti del Liceo scientifico Bottoni, intervista di Luca Parena a Giulia, studentessa dell’Istituto Cartesio di Cinisello Balsamo

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    Oggi a Cult: Nicola Lagioia, autore del romanzo, Michele Altamura e Gabriele Paolocà, parlano di "La ferocia", divenuto uno spettacolo e in scena al Teatro Fontana; la mostra "Spazio allo spazio" a cura dei dipartimenti di Architettura e Aerospaziale del Politecnico di Milano; il compositore Filippo Del Corno su "Allegro", composizione eseguita dal giovane quartetto EOS nell'ambito della rassegna "Giovine Italia" a Villa Necchi Campiglio; la rubrica di lirica con Giovanni Chiodi...

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    Che cos'è il greenwashing? E’ una “presa in giro” da parte delle aziende che lo praticano nei confronti di tutti gli interlocutori delle aziende stesse, i cosiddetti stakeholder (fornitori, clienti, dipendenti, amministratori pubblici, comunità locali). In pratica il greenwashing è un’attività elusiva degli obblighi normativi o etici in materia di sostenibilità ambientale. Chi lo pratica si dà una riverniciata “green”, ci racconta quanto è “sostenibile” la propria attività, ma nei fatti continua a compiere azioni inquinanti come sempre. Elena Gerebizza, esperta di energia, tra le fondatrici dell’associazione ReCommon, ci racconta il caso Snam (https://www.recommon.org/il-greenwashing-di-snam-il-caso-arbolia/). Ospite della puntata di Pubblica anche il presidente di Adiconsum Carlo De Masi per una denuncia ad Arera che riguarda il caro bollette.

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