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A 100 anni dalla sua nascita, Georges Brassens è l’artista della settimana di Radio Popolare

Lo scorso 22 ottobre si celebrava il 100 anniversario della nascita di Georges Brassens (morto poi all’età di 60 anni, nel 1981), poeta e cantautore amatissimo in Francia e ben oltre i confini transalpini. La sua musica, e soprattutto i suoi testi, hanno appassionato e influenzato molte generazioni: nel corso di circa 40 anni di carriera ha scritto 150 canzoni, affermandosi come una delle voci più potenti, ironiche e ispirate del Novecento.

Alcune di quelle canzoni, oggi tra le più celebrate, vennero inizialmente bandite per il loro contenuto, scandaloso per la cultura dominante nella Francia dei primi anni ’50: è certamente il caso di Le Gorille, ben nota anche al pubblico italiano per la versione che ne fece Fabrizio De Andrè; o di La mauvaise reputation, inno insuperato alla libertà di oppporsi alla morale corrente e al conformismo.

«Aveva idee molto forti, convinzioni solide, che voleva condividere in modo spesso nascosto. Gli piaceva dire di sé che voleva fare “propaganda di contrabbando”, e per questo spesso lasciava che i suoi messaggi si annidassero tra le righe e usava l’ironia e il senso dell’umorismo in modo così pervasivo. Era più efficace, in questo modo», ha scritto di lui Loïc Richard, autore di quattro volumi sulla sua vita e la sua opera.

Il suo debutto avvenne nel 1952 in un locale parigino chiamato Les trois baudets, allora gestito dall’impresario Jacques Canetti, la cui figlia Françoise ha da poco curato una pubblicazione per celebrare Brassens, con oltre 70 registrazioni in buona parte inedite.

Anche Radio Popolare celebra la memoria e l’arte di Georges Brassens, scegliendolo come artista della settimana: per sette giorni le sue canzoni saranno protagoniste nei nostri programmi e, come ogni settimana, domenica 31 ottobre, dalle 18.30 alle 19, gli dedicheremo uno speciale.

Se volete contribuire alla selezione dei brani che ascolteremo domenica, scrivete una mail a vecchia@radiopopolare.it, scegliendo la canzone che vorreste proporre e aggiungendo una piccola motivazione.

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  • Autore articolo
    Niccolò Vecchia
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    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

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    Vieni con me è una grande panchina sociale. Ci si siedono coloro che amano il rammendo creativo o chi si rilassa facendo giardinaggio. Quelli che ballano lo swing, i giocatori di burraco e chi va a funghi. Poi i concerti, i talk impegnati e quelli più garruli. Uno spazio radiofonico per incontrarsi nella vita. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedi al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

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    Pat Carra: Safaa, un'amica in Palestina

    La nota fumettista e disegnatrice Pat Carra ha curato l'edizione del libro di Safaa Odah "Safaa e la tenda - Diario di una fumettista da Gaza" per Fandango Libri e ne ha firmato la postfazione. Dopo il 7 ottobre 2023, Safaa dal campo profughi di Al-Mawasi continua a disegnare, usando le pareti della tenda quando la carta finisce. Safaa racconta il genocidio con un tratto morbido per metterne in luce l'aspetto umano, parlando a tutte e tutti noi. Nel 2025 ha ricevuto lo Special Award di LICAF (Lakes International Comic Art Festival) per "Safaa and the Tent" 2023/2024, di cui il libro italiano è l'edizione estesa. Ha un grande seguito sulle sue pagine social e pubblica su giornali arabi e in Italia sulla rivista Erbacce, diretta proprio da Pat Carra, che è stata ospite a Cult. L'intervista di Ira Rubini.

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    A 30 anni dalla scomparsa del presidente socialista francese Francois Mitterand, ripercorriamo con Chawki Senouci la rinascita culturale che ha interessato un decennio di musica francese, tra africa, hip hop e french touch. Nella seconda parte, in compagnia di Piergiorgio Pardo, celebriamo il compleanno di David Bowie ripercorrendone le varie identità queer attraverso alcuni dei brani più significativi

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