90 anni fa l’assassinio di Garcia Lorca. La sua figura ancora al centro del dibattito culturale in Spagna

A 90 anni dall’assassinio per mano dei miliziani franchisti, Federico García Lorca torna a essere protagonista del dibattito culturale spagnolo. Opere di teatro, film, ma anche la riscoperta di poesie inedite. Lorca è tornato, come quando era in vita, per scandalizzare. Il film La bola negra, premiato a Cannes, ha trasformato la figura di Lorca in un fenomeno globale.
“90 anni fa Federico García Lorca è stato assassinato perché era gay”, spiega il regista Javier Ambrossi. È un Lorca queer quello che esce dalla rilettura contemporanea, non più un poeta da leggere sui libri di scuola, ma un attivista implicato con la società, con la giustizia e con l’uguaglianza. Ma Lorca è anche uno dei 100.000 desaparecidos della guerra civile che dal 1936 sono abbandonati nelle fosse comuni che la Spagna non ha ancora aperto.
Per decenni si è scavato alla ricerca del suo corpo senza mai trovarlo e ora molti storici pensano che, forse, la famiglia di Lorca sia riuscita a riottenere il corpo, ma che non abbia mai detto niente per la vergogna verso le decine di migliaia di spagnoli che ancora rimangono interrati nelle fosse comuni. Granada, la città che lo ha visto nascere e morire, ha deciso di ricordarlo con uno spettacolo aperto di 4 giorni per dar vita a un atto collettivo di lutto, memoria e speranza.
(Foto della Fundación Federico García Lorca)
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