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    Memos di mer 29/01

    A cura di:

    Raffaele Liguori

    Futuro come promessa o come minaccia? Per il filosofo e psicoanalista franco-argentino Miguel Benasayag siamo nel pieno di una transizione che ci sta portando ad immaginare il futuro come una minaccia. «La democrazia – sostiene Benasayag - è molto insidiata da questa minaccia. La democrazia ha bisogno di desiderio, di possibilità, di virtualità, di pensare ad un futuro dove ciò che oggi subiamo possa sparire. Quando non è così le democrazie diventano sempre più autoritarie. Bolsonaro in Brasile, Salvini in Italia. Anche Macron che ha l’aria da moderno, invece è un autoritario terribile. Penso – prosegue il filosofo Benasayag - che ci sia un collegamento tra questa minaccia e la rottura dei legami tra individui e tra comunità. Quando hai paura la reazione normale è quella di chiudersi attorno alla propria famiglia, alla propria tribu; la reazione è l’individualismo. La nostra sfida – conclude Miguel Benasayag - è come possiamo uscire da questo futuro oscuro, minaccioso. Come possiamo creare una relazione, una pratica concreta che permetta di resistere da questo disastro». Miguel Benasayag è stato intervistato da Memos nei giorni scorsi, a margine di una lezione sulla complessità tenuta alla Fondazione Feltrinelli. Ospite della puntata di oggi anche la giornalista e scrittrice Bianca Stancanelli che ci ha ricordato la storia di Soumaila Sacko attraverso il suo libro intitolato “La pacchia. Vita di Soumaila Sacko, nato in Mali e ucciso in Italia” (Zolfo).

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    La mattina inizia con le segnalazioni dai quotidiani e altri media, tra prime pagine, segnalazioni, musica, meteo e qualche sorpresa.

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    Un’ora di divagazione musicale con Hamilton Santià. La notte di Radio Popolare è fatta per viaggiare. Traiettorie insolite. Suoni. Storie. La musica come unico raccordo capace di intrecciare più racconti.

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    Labirinti Musicali di giovedì 15/01/2026

    "Labirinti Musicali" ideato dalla redazione musicale classica di Radio Popolare, in ogni episodio esplora storie, aneddoti e curiosità legate alla musica attraverso racconti che intrecciano parole e ascolti. Non è una lezione, ma una confidenza che guida l’ascoltatore attraverso percorsi musicali inaspettati, simili a un labirinto. Il programma offre angolazioni nuove su dischi, libri e personaggi, cercando di sorprendere e coinvolgere, proprio come un labirinto acustico da esplorare.

    Labirinti Musicali - 15-01-2026

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    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

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    Ogni giovedì alle 21.30, l’auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare ospita concerti, presentazioni di libri, reading e serate speciali aperte al pubblico.

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    Uscita di Sicurezza di giovedì 15/01/2026

    La trasmissione in collaborazione con la Camera del Lavoro di Milano che racconta e approfondisce con il vostro aiuto le condizioni di pericolo per la salute e la sicurezza che si vivono quotidianamente nei luoghi di lavoro. Perché quando succede un incidente è sempre troppo tardi, bisognava prevedere e prevenire prima. Una questione di cultura e di responsabilità di tutte e tutti, noi compresi. con Stefano Ruberto, responsabile salute e sicurezza della Camera del Lavoro di Milano.

    Uscita di Sicurezza - 15-01-2026

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    “Sparavano per ucciderci, ma era il momento di lottare”. A Radio Popolare un giovane iraniano appena uscito dal paese

    Abbiamo raccolto la testimonianza di un giovane iraniano, che ha appena lasciato il suo paese. La sua famiglia vive nella zona occidentale dell’Iran, mentre lui vive all’estero ed era tornato a casa per Natale. È riuscito a ripartire domenica scorsa. Ci ha raccontato la repressione delle manifestazioni, alle quali ha partecipato anche lui. L’intervista di Emanuele Valenti. "Ero in Iran dal 23 dicembre. Sono tornato a casa per vedere la mia famiglia durante le vacanze di Natale. Sono rimasto lì fino a domenica mattina, quindi fino a quattro giorni fa. In quei giorni ci sono state molte proteste nella mia zona, soprattutto nel primo e nel secondo giorno dopo l’appello del re Reza Pahlavi. Ci sono stati molti feriti e molte persone uccise dal governo, soprattutto durante la seconda notte. La seconda notte è stata estremamente violenta, almeno nella mia regione".

    Clip - 15-01-2026

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    L'Orizzonte delle Venti di giovedì 15/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 15-01-2026

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