Gli speciali
15 marzo 2019
Book Pride 2019 (prima parte)

Speciale in diretta da Book Pride 2019 alla Fabbrica del Vapore, Milano. A cura di Roberto Festa (prima parte)

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Le redazioni di Radio Popolare – Popolare Network

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GLI ULTIMI PODCAST
04 luglio 2014
 
«Il Capitale nel XXI secolo» (seconda puntata) (seconda parte)

Thomas Piketty, un’economista di sinistra: «non mi interessa denunciare le disuguaglianze e il capitalismo in quanto tale, mi interessa invece contribuire a realizzare una società giusta». (seconda parte)

04 luglio 2014
 
«Il Capitale nel XXI secolo» in sei puntate. La recensione del libro di Thomas Piketty curata da Lele Liguori (prima parte)

«Il passato rischia di divorare il futuro». E’ una delle espressioni più felici con cui l’economista francese Thomas Piketty ha sintetizzato la tesi del suo libro «Le Capital au XXI siecle» (Il Capitale nel XXI secolo). Un libro di quasi mille pagine – la cui traduzione italiana è attesa per metà settembre da Bompiani – che mette in guardia le società capitalistiche dal baco della disuguaglianza: i ricchi sono destinati a diventare sempre più ricchi. L’economista francese sostiene che i patrimoni accumulati nel passato si ricapitalizzano più velocemente dei redditi presenti: è appunto il passato che divora il futuro. E’ accaduto sempre così? Sì – sostiene Piketty – tutte le volte che il rendimento del capitale (r) è stato superiore alla crescita dell’economia (g), cosa che si è verificata per gran parte della storia dall’Antichità. Le disuguaglianze crescenti – secondo Piketty – diventeranno insostenibili per le democrazie contemporanee. Senza interventi della politica – con l’introduzione di una tassa progressiva sulla ricchezza – il futuro prossimo del XXI secolo potrebbe somigliare al passato degli anni della Belle epoque, quando a dominare la scena sociale c’erano ricchi possidenti con i loro patrimoni milionari. E il dominio dei nuovi ricchi di oggi potrebbe finire per soffocare, domani, le società aperte alle opportunità. A cura di Lele Liguori (liguori@radiopopolare.it) Tutti i riferimenti a dati, tabelle e formule li potete trovare qui (http://piketty.pse.ens.fr). (prima parte)

28 maggio 2014
 
Gli speciali di Radio Popolare di mer 28/05

speciale di Lorenza Ghidini a 40 anni dalla strage di piazza della Loggia, Brescia, 28 maggio 1974. Con le interviste dell’inviato Massimo Alberti, il punto sulla vicenda processuale con Federico Sinicato legale di parte civile e un’intervista di Cecilia Di Lieto a Marco Baliani, attore e regista, autore del libretto de “Il sogno di una cosa”, opera commissionata dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia in occasione dell’anniversario della strage.

08 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Juba, mattino del 8.02.2014

Mattina di sabato 8 febbraio, Raffaele Masto attende nella capitale Juba la risposta dei funzionari Onu per cercare di raggiungere un campo profughi dove sono radunate, praticamente sotto assedio, 20mila persone. Ci racconta quello che ha visto spostandosi sulle strade deserte interrotte dai posti di blocco, le conseguenze inarrestabili della guerra civile sulla maggioranza della popolazione, il tipo di armi che ha visto, le flebili speranze per le trattative di pace che cominceranno la settimana prossima, il ruolo che giocano le questioni transazionali di acqua e petrolio nel destino del Sud Sudan, e le condizioni in cui ha visto lavorare i medici all’ospedale di Iroll.

07 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Iroll, mattina del 7.02.2014

Le incerte trattative di pace cominciano lunedì prossimo ad Addis Abeba. Sul campo, anche dove la guerra sembra non infuriare più, restano le migliaia di storie che i profughi e i feriti narrano all’ospedale di Iroll. La mattina di venerdì 7 febbraio, Raffaele Masto ci racconta quella di uno dei 20mila giovani ribelli Nuer che avrebbero dovuto conquistare Juba – reclamato per rappresaglia dalla popolazione, tenuto dal dottor Pisani sotto la protezione dell’ospedale fino a completa guarigione, infine “salvato” dal governo perché venga formalmente processato.

06 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Iroll, pomeriggio del 6.02.2014 (seconda parte)

succede nel sud Sudan, esteri 6 febbraio: i malati sono sfrattati dai feriti di guerra. Dall’ospedale di Iroll, il reportage del nostro inviato Raffaele Masto. (seconda parte)

06 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Iroll, mattina del 6.02.2014 (prima parte)

Oggi 6 febbraio il nostro inviato ha raggiunto Iroll, nello stato di Lakes, dove solo due giorni fa ci sono stati pesanti combattimenti tra le truppe governative e i ribelli…Il piccolo ospedale della città è pieno zeppo di feriti. I medici operano senza la necessaria strumentazione. É ancora molto pericoloso muoversi sulle strade della zona. Le milizie governative hanno armato praticamente tutta la popolazione civile. (prima parte)

05 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Lakes State, pomeriggio del 5.02.2014 (terza parte)

-Raffaele Masto, dalla regione di Lakes State che ha raggiunto in elicottero, descrive uno scenario terribile: sono tantissimi i profughi della tribù Dinka – l’etnia del presidente Salva Kiir – che sono giunti nella zona, già abitata da altri Dinka. L’arrivo di centinaia di migliaia di fuggiaschi ha però distrutto il sistema sociale e reso le condizioni di vita disperate. (terza parte)

05 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Lakes State, mattina del 5.02.2014 (seconda parte)

Raffaele Masto dalla regione di Lakes State, dove si trova la maggior parte dei profughi, alle 9.30 del mattino italiane di mercoledì 5 febbraio, appen atterrato in elicottero, ci racconta dei medici volontari del CCM che stanno cominciando le visite. (seconda parte)

05 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Juba, mattina del 5.02.2014 (prima parte)

La corrispondenza del 5 febbraio alle 6.30 del mattino del nostro inviato in Sud Sudan Raffaele Masto, dalla pista dell’aeroporto di Juba che stava lasciando a bordo di un elicottero del World Food Program per raggiungere Lakes State, dove si stanno radunando gli oltre 800.00 profughi della guerra. (prima parte)

04 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Juba, pomeriggio del 4.02.2014 (seconda parte)

La sera di martedì 4 febbraio, in procinto di lasciare Juba per le zone centrali del paese, Raffaele Masto descrive alla trasmissione Esteri il netto contrasto fra la bellezza pacifica del Nilo all’altezza della capitale, e i segni della guerra così visibili nella presenza dei profughi. (seconda parte)

04 febbraio 2014
 
Raffaele Masto inviato in Sud Sudan, Juba, mattina del 4.02.2014 (prima parte)

Nella sua prima corrispondenza in diretta da Juba il nostro inviato Raffaele Masto racconta i paradossi del più giovane degli stati africani – ricco di petrolio e, con soli 470 km di strade asfaltate, completamente privo delle infrastrutture per trasportarlo. Accanto a lui, nella zona del mercato ormai deserta fanno il bucato i profughi fuggiti dalle zone di combattimento più a nord, spaventati dalla pulizia etnica nella città. (prima parte)

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