Tra Buddha e Jimi Hendrix

“People=Shit”? i consigli del Buddha e degli Slipknot per sopravvivere alla rabbia e agli insulti di un mondo che grida…

A molti di noi spesso capita di essere ingiustamente attaccati, insultati, con chili e chili di cattiverie e odio rovesciati sulle nostre spalle dal quinto piano. E quasi sempre non lo meritiamo. Nessuno lo merita. Può capitare sul lavoro, nel traffico, mentre ci stiamo rilassando. A volte la violenza verbale, o peggio fisica, arriva dalle cosiddette persone che ci “amano”, all’interno del nucleo famigliare. Magari l’insulto, il ceffone, quella dolorosa violenza figlia di parole taglienti come lame o brutali come bombe, arriva da nostra madre, nostro figlio, nostro marito o nostra moglie. Alla fine il contesto conta poco, quello che conta è il dolore che certe parole causano in chi le riceve.
Sono ferite invisibili, che fuori non vedi ma dentro bruciano e fanno tanto male, ma così tanto che molte delle cose che bruciano poi non crescono più.
Momenti in cui ci viene da dare ragione agli Slipknot quando cantano “People=Shit”. Anzi ora la metto a tutto volume che può essere catartica.
Ma non é vero. Le persone non sono merda. Semplicemente a volte vengono attraversate dalla merda, che fa una bella differenza. Quindi é molto meglio “Don’t look back in anger” come titola sublime canzone dei fratelli Gallagher quando si volevano ancora bene.

Dopo anni di pratica buddhista, osservando tanto i miei comportamenti quanto quelli degli altri, ho capito che chi ti insulta, probabilmente sta soffrendo più di te, e con quelle urla sta cercando di sfogare frustrazioni e paure che lo stanno mangiando.
Quasi sempre chi insulta, offende, alza la voce e ferisce con le parole, é una persona che soffre. Se stai bene difficilmente senti la necessità di aggredire e mortificare un altro essere umano.
Se stai bene tendenzialmente condividi, e non offendi il tuo prossimo.
Se stai male fai l’esatto contrario.
Quindi quelli che ti insultano nove su dieci stanno soffrendo più di te. Certo questo non li giustifica ma…

Una volta il Buddha venne avvicinato da un uomo che cominciò a insultarlo e poi gli sputó sul viso. Davanti ai suoi discepoli infuriati, il Buddha rimase silenzioso e tranquillo.
Appena l’uomo se ne andò, uno dei discepoli chiese al Sublime perché non avesse reagito nei confronti di quell’immotivata aggressione.
“Se io ti regalo un cavallo e tu non lo accetti, di chi è il cavallo?” rispose il Buddha sorridendo.
“Se io non lo accettassi, il cavallo continuerebbe ad essere vostro, maestro” rispose il discepolo.
Sebbene alcune persone decidano di perdere il loro tempo insultando, noi possiamo scegliere di accettare tali parole o meno, proprio come faremmo con un regalo qualsiasi.
“Non accettare le parole di odio, rifiutale. Solo in questo modo colui che ti odia rimarrà con l’insulto tra le mani. Non puoi dare la colpa a chi ti offende e ti fa male, perché è tua la decisione di accettare le sue parole invece di lasciarle sulle stesse labbra da cui sono uscite” concluse il Buddha.)

È innegabile che reagire così a chi ti sta ingiustamente insultando non é affatto semplice, soprattutto quando certe parole uno non se le merita affatto. Eppure é l’unico approccio funzionale, che va dritto al cuore del problema. Alla fine non reagire e lasciare che quelle parole marciscano nella bocca di chi le ha pronunciate, lontano da noi, é l’unica azione sensata che ci resta…

  • Federico Traversa

    Genova 1975, si occupa da anni di musica e questioni spirituali. Ha scritto libri e collaborato con molti volti noti della controcultura – Tonino Carotone, Africa Unite, Manu Chao, Ky-Many Marley – senza mai tralasciare le tematiche di quelli che stanno laggiù in fondo alla fila. La sua svolta come uomo e come scrittore è avvenuta grazie all'incontro con il noto prete genovese Don Andrea Gallo, con cui ha firmato due libri di successo. È autore inoltre autore di “Intervista col Buddha”, un manuale (semi) serio sul raggiungimento della serenità mentale grazie all’applicazione psicologica del messaggio primitivo del Buddha. Saltuariamente collabora con la rivista Classic Rock Italia e dal 2017 conduce, sulle frequenze di Radio Popolare Network (insieme a Episch Porzioni), la fortunata trasmissione “Rock is Dead”, da cui è stato tratto l’omonimo libro.

ALTRO DAL BLOGVedi tutti
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli

Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR sabato 13/04 10:31

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle 16 edizioni quotidiane del Gr. Un appuntamento con la redazione che vi accompagna per tutta la giornata. Annunciati dalla “storica” sigla, i nostri conduttori vi racconteranno tutto quello che fa notizia, insieme alla redazione, ai corrispondenti, agli ospiti. La finestra di Radio Popolare che si apre sul mondo, a cominciare dalle 6.30 del mattino. Da non perdere per essere sempre informati.

    Giornale Radio - 13-04-2024

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di venerdì 12/04/2024

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 12-04-2024

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di venerdì 12/04/2024 delle 19:48

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 12-04-2024

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Itaca di sabato 13/04/2024

    Itaca, viaggio nel presente. I giornali, l’attualità, il colloquio con chi ci ascolta. Ogni sabato dalle 8.45 alle 10.30.

    Itaca - 13-04-2024

  • PlayStop

    Apertura Musicale di sabato 13/04/2024

    Svegliarsi con la musica libera di Radio Popolare

    Apertura musicale - 13-04-2024

  • PlayStop

    Slide Pistons – Jam Session di sabato 13/04/2024

    La nuova frizzante trasmissione di Luciano Macchia e Raffaele Kohler. Tutti i sabati su Radio Popolare dalle 23.45. In onda le scorribande musicali dei due suonatori d’ottone in giro per la città, assecondate da artisti formidabili e straordinari.

    Slide Pistons – Jam Session - 12-04-2024

  • PlayStop

    Doppia Acca di venerdì 12/04/2024

    Dal 2011 è la trasmissione dedicata all’hip-hop di Radio Popolare.

    Doppia_Acca - 12-04-2024

  • PlayStop

    News della notte di venerdì 12/04/2024

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 12-04-2024

  • PlayStop

    Psicoradio di venerdì 12/04/2024

    Psicoradio, la radio della mente Nasce nel 2006, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna e l’associazione Arte e Salute Onlus. Il progetto PSICORADIO è composto da due momenti intrecciati: un corso di formazione per operatori radiofonici rivolto a utenti dei servizi psichiatrici del dipartimento di salute mentale di Bologna e provincia, tenuto da professionisti della comunicazione guidati dalla direttrice della testata, prof. Cristina Lasagni (Università della Svizzera italiana). una testata radiofonica, Psicoradio, regolarmente registrata al tribunale di Bologna, che si occupa dei temi della salute mentale. I programmi di Psicoradio privilegiano i territori della psiche nei suoi incroci con il sociale e la cultura. Tutti gli argomenti – dalla cronaca all’arte – sono guardati da un punto di vista prevalentemente psicologico. Nelle trasmissioni si incrociano vari registri: poetici, informativi, ironici, scientifici, narrativi, autobiografici, assieme alle voci di chi la sofferenza psichica la sta attraversando. l corso di formazione per operatori radiofonici, articolato in tre anni, è tenuto da professionisti della comunicazione, della cultura, dell’arte, della psichiatria. Nel corso si apprendono i saperi classici del “fare radio”: quelli tecnici (registrazione, montaggio, regia); quelli giornalistici (l’intervista, l’inchiesta, ecc); quelli che servono per ideare e costruire una trasmissione, un palinsesto; e ciò che riguarda la programmazione musicale. Oltre ai contenuti prettamente comunicativi il corso aggiunge ambiti “psi”: per esempio, la psichiatria e la psicologia, nelle loro storie ed evoluzioni, ma anche terreni meno conosciuti ma oggi importanti come quelli dell’etnopsichiatria. Nei primi 5 anni di attività Psicoradio ha realizzato più di 220 trasmissioni nazionali, circa 20 trasmissioni per altre testate e 20 trasmissioni in diretta. Ha anche realizzato campagne di sensibilizzazione e comunicazione e convegni su temi cari alla redazione: nel 2008 la ricerca Follia scritta, sulle parole della salute mentale nella stampa nazionale, nel 2010 la campagna Basaglia piace solo in tv?, per la difesa della legge 180 e contro alcuni progetti di legge di modifica e nel 2011 Cronisti della mente, incontro delle radio che trattano la salute mentale.

    Psicoradio - 12-04-2024

  • PlayStop

    Sui Generis di venerdì 12/04/2024

    Una trasmissione che parla di donne e altre stranezze. Attualità, cultura, approfondimenti. A cura di Elena Mordiglia.

    Sui Generis - 12-04-2024

  • PlayStop

    Quel che resta del giorno di venerdì 12/04/2024

    I fatti più importanti della giornata sottoposti al dibattito degli ascoltatori e delle ascoltatrici. A cura di Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro

    Quel che resta del giorno - 12-04-2024

  • PlayStop

    Esteri di venerdì 12/04/2024

    1- Medio oriente. Secondo fonti americane la rappresaglia iraniana contro Israele è molto reale. Per il momento da Teheran tutto tace. A Gaza City oltre 29 persone uccise in un raid aereo israeliano. 2- A Dublino vertice Spagna – Irlanda sul riconoscimento dello Stato palestinese. Il Punto con Giulio Maria Piantadosi 3-Riscaldamento globale. Fra il 2020 e il 2022 le istituzioni finanziarie pubbliche dei paesi del G20 e le banche multilaterali di sviluppo hanno concesso al comparto fossile sussidi per 142 miliardi di dollari. ( Simone Ogno – ReCommon) 4- Mondialità. La concorrenza green danneggia la transizione energetica. ( Alfredo Somoza) 5-L’intelligenza artificiale al servizio dellla lotta alla povertà. 23 esima edizione dell’Inforpoverty World Conference Il presidente di ACRA, Nicola Morganti interverrà presentando uno studio sui biopesticidi in Burkina Faso.. 6-Cuba. Oggi la quinta e ultima puntata dei reportage di Sara Milanese.

    Esteri - 12-04-2024

  • PlayStop

    Muoviti Muoviti di venerdì 12/04/2024

    (137 - 519) Dove affrontiamo il problema dell'abbiocco e dei modi migliori per riuscire a superarlo. Poi roteiamo fra piccioni che portano a multe e messaggi da lanciare nello spazio. Chiudiamo senza il classico museo del venerdì perché, ahinoi, non riusciamo a parlare con quello della carta di Amalfi.

    Muoviti muoviti - 12-04-2024

  • PlayStop

    Playground di venerdì 12/04/2024

    A Playground ci sono le città in cui abitiamo e quelle che vorremmo conoscere ed esplorare. A Playground c'è la musica più bella che sentirai oggi. A Playground ci sono notizie e racconti da tutto il mondo: lo sport e le serie tv, i personaggi e le persone, le ultime tecnologie e le memorie del passato. A Playground, soprattutto, c'è Elisa Graci: per un'ora al giorno parlerà con voi e accompagnerà il vostro pomeriggio. Su Radio Popolare, da lunedì a venerdì dalle 16.30 alle 17.30.

    Playground - 12-04-2024

  • PlayStop

    Jack Box di venerdì 12/04/2024

    Jack Box è lo scatolone musicale di Jack del venerdi, dal quale estraiamo i suoni che hanno caratterizzato la settimana, gli approfondimenti musicali del periodo, in un ora che suona tanto e in cui si parla poco. Dalle 15:30 alle 16:30, ogni venerdi.

    Jack Box - 12-04-2024

Adesso in diretta