Emanuele Valenti
un medico in siria
“La guerra è finita, l’assedio no”
Il dottor Orabi Faeyz lavora nella regione di Ghouta Orientale, alle porte di Damasco. Da tre anni mezzo quasi 400mila persone vivono sotto assedio, nel silenzio totale della comunità internazionale
russia iran turchia
Putin, il mediatore per il futuro della Siria
Quelli che hanno vinto la guerra – russi e iraniani – e quelli che accettano lo status quo in cambio di una porzione della torta – turchi – sono nella condizione di decidere il futuro del paese. Mercoledì a Sochi il vertice tra leader
possibili scenari
Il rebus dell’indipendenza catalana
C’è molta confusione intorno alla crisi catalana. Non solo sembra impossibile fare previsioni su quello che succederà. Ci sono enormi difficoltà anche nel comprendere quello che sta succedendo adesso. Per semplificare dobbiamo fare un esercizio intellettuale ardito, che alcuni potrebbero bollare di fantapolitica, ma in questo momento non ci sono alternative
catalogna
Senza ritorno
Fino a oggi Madrid e Barcellona hanno giocato a scacchi. Continueranno a farlo, ma in una dimensione nuova e ancora più pericolosa
la crisi catalana
“La risposta non può essere solo giudiziaria”
Lo storico Arnau Gonzalez: "L'indipendentismo catalano è un problema politico. Madrid non può continuare a nascondersi dietro ai tribunali"
Catalogna
La rivoluzione che fa paura all’Europa
Carles Puigdemont, diventato in pochi giorni uno dei politici più famosi del mondo, ha già fatto un passo indietro. Difficilmente ne farà due. Soprattutto dopo la chiusura del governo spagnolo
Catalogna
Un futuro tutto da scrivere
Dopo il discorso di Puigdemont il territorio si fa ancora più sconosciuto. Dalle intenzioni di Madrid alla situazione politica nello stesso fronte indipendentista
Catalogna
La Storia nelle mani di Puigdemont
E' il giorno della verità. Davanti al Parlamento catalano il presidente Puigdemont terrà il suo discorso sull'indipendenza. Nella società catalana si teme la reazione di Madrid. Ma anche le conseguenze economiche della secessione
Spagna-Catalogna
Primo ottobre, la rottura finale
Una cosa è certa: la giornata del primo ottobre è uno spartiacque e indietro è difficile tornare. Gli appelli al dialogo degli ultimi giorni erano solo a uso mediatico
lo scrittore joan queralt
“La miglior fabbrica di indipendentisti? La Spagna”
A tre giorni dal referendum sull'indipendenza della Catalogna non è ancora chiaro se e come i catalani potranno votare. E l'opinione pubblica europea non ha ancora capito per quale motivo nel cuore dell'Europa ci sia una regione che vuole costruire un suo Stato. Abbiamo chiesto aiuto allo scrittore catalano Joan Queralt
scontro madrid-barcellona
Referendum catalano: che cosa succederà domenica?
La domanda che tutti si fanno – e che al momento non ha risposta – è che cosa succederà domenica prossima, quando il governo catalano ha convocato il referendum per l'indipendenza dal resto della Spagna. Le notizie che arrivano da Madrid e Barcellona continuano a raccontare la mancanza di dialogo tra le parti
non solo identità
Perché i catalani vogliono l’indipendenza?
L'indipendentismo catalano non è marcato da un nazionalismo identitario. In questi anni la voglia d'indipendenza è cresciuta per altri motivi
scontro sull'indipendenza
Madrid-Barcellona, relazione pericolosa
Lo scontro tra lo stato spagnolo e la Catalogna ha fatto un ulteriore salto di qualità. La Guardia Civil ha arrestato 14 funzionari della comunità autonoma catalana e perquisito decine di uffici. In questi anni Barcellona ha provato più volte a negoziare una maggiore autonomia. E Madrid ha affidato la sua risposta ai tribunali e alla polizia
il referendum d'ottobre
Catalogna: bye bye Spagna?
Barcellona continua a dire che il primo ottobre ci sarà una consultazione popolare sull'indipendenza. Tre anni fa in una situazione simile – la contrarietà di Madrid - le autorità catalane trasformarono il referendum in una consultazione “non vincolante”. Adesso dicono che in caso di vittoria verrà dichiarata subito l'indipendenza.
l'offensiva sulla città
Raqqa: scontro finale con Daesh
Raqqa non è grande come Mosul, ma la campagna per cacciare l'ISIS dalla città potrebbe essere altrettanto lunga. Le forze curdo-siriane sono sempre più vicine al centro di Raqqa. Nelle ultime 24 ore – grazie ai raid americani - sono entrate all'interno della zona chiusa dalle mura. In sostanza hanno iniziato a combattere nella parte vecchia della città.
il rapporto
Siria, confermato l’uso di armi chimiche
Nell'attacco contro una cittadina nel nord della Siria, che lo scorso aprile fece cento morti e 300 contaminati, sono state usate sostanze chimiche, in particolare sarin. Lo dice un rapporto dell'Organizzazione per la Prevenzione delle Armi Chimiche. Un'ulteriore inchiesta delle Nazioni Unite dovrà ora stabilire chi fu il responsabile di quell'attacco
L'ISIS NELLE FILIPPINE
“L’estremismo non è solo una questione religiosa”
L'esercito filippino combatte un gruppo che ha giurato fedeltà allo Stato Islamico. L'intervista a Mabel Carumba, del Movimento per la Pace di Mindanao
attentati a teheran
L’Iran colpito per la prima volta dall’Isis
Una fonte vicina alla guida suprema l’Ayatollah Ali Khamenei, ci ha detto che “si tratta di un attacco senza precedenti in una realtà sempre più critica"
PRESIDENZIALI IN IRAN
Rouhani, uno spiraglio di libertà
Hassan Rouhani, eletto per un secondo mandato, non vuol dire democrazia, ma è la cosa più liberale che gli iraniani possano avere
elezioni presidenziali
Riformisti o conservatori, l’Iran sceglie il suo futuro
L’Iran è il Paese più potente di tutto il Medio Oriente. All’orizzonte non ci sono cambi di rotta sulla politica estera, e lo scontro elettorale rimane all’interno di un sistema rigido e ben definito. Ma il voto di oggi ci potrà comunque dire come sarà nei prossimi anni la Repubblica Islamica
il futuro di cop 21
Clima, la guerra sbagliata di Trump
In campagna elettorale il presidente Usa aveva detto che avrebbe ritirato il Paese dall'accordo sul clima di Parigi. Quali sarebbero le conseguenze?
UCRAINA
Vietato criticare il governo
La guerra in Ucraina è anche una guerra di propaganda. In questo articolo il racconto di alcuni giornalisti ucraini
REFERENDUM IN TURCHIA
Erdogan, un uomo solo al comando?
Domani il referendum sulla riforma in senso presidenziale. In caso di successo Erdogan avrebbe il totale controllo del paese. Ne abbiamo parlato con il politologo turco Berk Esen
TILLERSON A MOSCA
Le relazioni tra Russia e Usa passano dalla Siria
Il segretario di Stato americano arriva a Mosca in un momento molto delicato per le relazioni tra Russia e Stati Uniti. Tutto dipende dalla Siria
UCRAINA. NOSTRO REPORTAGE
Il carbone, il nuovo simbolo della guerra
Siamo nella miniera di Kalinovskaya. Come tutte le altre miniere della Repubblica Popolare di Donetsk anche questa è ormai sotto il controllo dei separatisti. Il blocco commerciale in atto impedisce di vendere carbone all'Ucraina, anche se ne avrebbe bisogno. E tutto il sistema economico rischia di implodere

 

 
 
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