Emanuele Valenti
Nuova guerra fredda
Scontro tra Russia e Occidente a colpi di espulsioni
Cosa sta succedendo davvero tra la Russia e l'Occidente? Chi guadagnerà di più da questa nuova guerra fredda fatta di espulsioni di diplomatici?
un medico siriano
“Vi racconterò la notte peggiore della mia vita”
Abbiamo chiesto a un medico siriano che vive nella Ghouta Orientale di scegliere un momento di questi sette anni e di raccontarcelo.
siria
I gruppi anti-Assad a Ghouta
Nella maggior parte dei casi, i ribelli che combattono le truppe governative nella città assediata si rifanno all'integralismo islamico. Le rivalità reciproche hanno indebolito la causa dell'opposizione e sul terreno hanno complicato le cose. Ma nonostante tutto questo si tratta di organizzazioni che hanno ancora un certo appoggio a livello sociale
14° discorso alla nazione
La Russia secondo Putin
Erano anni che il presidente russo non parlava in maniera così forte e minacciosa verso l'Occidente. Ha puntato soprattutto sulle nuove armi atomiche, invincibili
la testimonianza
Siria: tregua infranta, nuovi attacchi
A poche ore dall'entrate in vigore della tregua ordinata dal governo russo nella regione della Goutha, abbiamo sentito Mohamad Katoub, della Syrian American Medical Society, la Società Medica Sirio-Americana, che da anni dà supporto a molte strutture sanitarie nelle zone controllate dall'opposizione
l'inchiesta bbc
Abusi sessuali in cambio di aiuti umanitari
Nel Sud della Siria, i responsabili locali della distribuzione del cibo per conto delle agenzie internazionali chiedono in cambio alle donne prestazioni sessuali
goutha sotto assedio
La testimonianza del dottor Fayez
Questa zona a est di Damasco è controllata dai ribelli e bombardata dall'esercito siriano. "Stanno distruggendo tutto, stanno eliminando qualsiasi forma di vita", ci scrive un medico che abita lì
regione curda di afrin
Ci sarà uno scontro tra Turchia e Siria?
Le truppe di Assad sarebbero pronte a dare una mano ai curdi contro la campagna militare turca nella zona di Afrin, nord-est della Siria, sotto il confine turco
inchieste per corruzione
Netanyahu rischia il posto?
La polizia ha chiesto che il premier israeliano venga incriminato. La decisione la prenderà il procuratore generale. Potrebbero anche passare dei mesi. Netanyahu appare più debole e vulnerabile rispetto al passato ma, per ora, ancora saldamente al potere
siria
Una guerra, tanti conflitti
L'operazione militare americana nell'est della Siria conferma per l'ennesima volta la complessità di questa guerra. Una guerra con attori che di volta in volta cambiano posizione e alleati. Quella siriana è una crisi ad alleanze variabili. Quello che è successo nella regione di Deir al-Zour lo conferma
europa
Grecia-Macedonia, la disputa infinita
Per lungo tempo Atene si è rifiutata di accettare che lo Stato confinante si desse qualsiasi nome con la parola Macedonia. Ora Tsipras ha una posizione più flessibile ma...
Afghanistan
Taleban attivi in quasi il 70% del territorio
La Bbc ha pubblicato una mappatura aggiornata del conflitto in Afghanistan. I suoi reporter hanno girato per tutto il paese per diversi mesi e raccontano di un paese dove continua a dominare una sola cosa: la guerra
SIRIA
Idlib, l’ultima campagna militare
E' l'ultima provincia siriana ancora in mano all'opposizione. Dopo aver sconfitto l'ISIS - almeno militarmente - Assad ha deciso di riprendersi anche Idlib
IL RISULTATO ELETTORALE
Catalogna, e adesso?
Gli indipendentisti avranno ancora la maggioranza nel parlamento catalano. Il governo spagnolo dovrebbe accettare il dialogo. Difficilmente, però, lo farà
alle urne
Catalogna: oltre i due blocchi?
Il voto di oggi rischia di non risolvere la crisi catalana. Indipendentisti e costituzionalisti non sembrano intenzionati a dialogare. I governo spagnolo è su una posizione di assoluta rigidità. In questa situazione potrebbe essere decisivo chi sta nel mezzo, a livello politico ma anche sociale
un medico in siria
“La guerra è finita, l’assedio no”
Il dottor Orabi Faeyz lavora nella regione di Ghouta Orientale, alle porte di Damasco. Da tre anni mezzo quasi 400mila persone vivono sotto assedio, nel silenzio totale della comunità internazionale
russia iran turchia
Putin, il mediatore per il futuro della Siria
Quelli che hanno vinto la guerra – russi e iraniani – e quelli che accettano lo status quo in cambio di una porzione della torta – turchi – sono nella condizione di decidere il futuro del paese. Mercoledì a Sochi il vertice tra leader
possibili scenari
Il rebus dell’indipendenza catalana
C’è molta confusione intorno alla crisi catalana. Non solo sembra impossibile fare previsioni su quello che succederà. Ci sono enormi difficoltà anche nel comprendere quello che sta succedendo adesso. Per semplificare dobbiamo fare un esercizio intellettuale ardito, che alcuni potrebbero bollare di fantapolitica, ma in questo momento non ci sono alternative
catalogna
Senza ritorno
Fino a oggi Madrid e Barcellona hanno giocato a scacchi. Continueranno a farlo, ma in una dimensione nuova e ancora più pericolosa
la crisi catalana
“La risposta non può essere solo giudiziaria”
Lo storico Arnau Gonzalez: "L'indipendentismo catalano è un problema politico. Madrid non può continuare a nascondersi dietro ai tribunali"
Catalogna
La rivoluzione che fa paura all’Europa
Carles Puigdemont, diventato in pochi giorni uno dei politici più famosi del mondo, ha già fatto un passo indietro. Difficilmente ne farà due. Soprattutto dopo la chiusura del governo spagnolo
Catalogna
Un futuro tutto da scrivere
Dopo il discorso di Puigdemont il territorio si fa ancora più sconosciuto. Dalle intenzioni di Madrid alla situazione politica nello stesso fronte indipendentista
Catalogna
La Storia nelle mani di Puigdemont
E' il giorno della verità. Davanti al Parlamento catalano il presidente Puigdemont terrà il suo discorso sull'indipendenza. Nella società catalana si teme la reazione di Madrid. Ma anche le conseguenze economiche della secessione
Spagna-Catalogna
Primo ottobre, la rottura finale
Una cosa è certa: la giornata del primo ottobre è uno spartiacque e indietro è difficile tornare. Gli appelli al dialogo degli ultimi giorni erano solo a uso mediatico
lo scrittore joan queralt
“La miglior fabbrica di indipendentisti? La Spagna”
A tre giorni dal referendum sull'indipendenza della Catalogna non è ancora chiaro se e come i catalani potranno votare. E l'opinione pubblica europea non ha ancora capito per quale motivo nel cuore dell'Europa ci sia una regione che vuole costruire un suo Stato. Abbiamo chiesto aiuto allo scrittore catalano Joan Queralt
scontro madrid-barcellona
Referendum catalano: che cosa succederà domenica?
La domanda che tutti si fanno – e che al momento non ha risposta – è che cosa succederà domenica prossima, quando il governo catalano ha convocato il referendum per l'indipendenza dal resto della Spagna. Le notizie che arrivano da Madrid e Barcellona continuano a raccontare la mancanza di dialogo tra le parti
non solo identità
Perché i catalani vogliono l’indipendenza?
L'indipendentismo catalano non è marcato da un nazionalismo identitario. In questi anni la voglia d'indipendenza è cresciuta per altri motivi

 

 
 
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