Psicoradio
radazione2010

Psicoradio, la radio della mente

Nasce nel 2006, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna e l’associazione Arte e Salute Onlus.

Il progetto PSICORADIO è composto da due momenti intrecciati:

un corso di formazione per operatori radiofonici rivolto a utenti dei servizi psichiatrici del dipartimento di salute mentale di Bologna e provincia, tenuto da professionisti della comunicazione guidati dalla direttrice della testata, prof. Cristina Lasagni (Università della Svizzera italiana).

una testata radiofonica, Psicoradio, regolarmente registrata al tribunale di Bologna, che si occupa dei temi della salute mentale.

I programmi di Psicoradio privilegiano i territori della psiche nei suoi incroci con il sociale e la cultura. Tutti gli argomenti – dalla cronaca all’arte – sono guardati da un punto di vista prevalentemente psicologico. Nelle trasmissioni si incrociano vari registri: poetici, informativi, ironici, scientifici, narrativi, autobiografici, assieme alle voci di chi la sofferenza psichica la sta attraversando. l corso di formazione per operatori radiofonici, articolato in tre anni, è tenuto da professionisti della comunicazione, della cultura, dell’arte, della psichiatria. Nel corso si apprendono i saperi classici del “fare radio”: quelli tecnici (registrazione, montaggio, regia); quelli giornalistici (l’intervista, l’inchiesta, ecc); quelli che servono per ideare e costruire una trasmissione, un palinsesto; e ciò che riguarda la programmazione musicale. Oltre ai contenuti prettamente comunicativi il corso aggiunge ambiti “psi”: per esempio, la psichiatria e la psicologia, nelle loro storie ed evoluzioni, ma anche terreni meno conosciuti ma oggi importanti come quelli dell’etnopsichiatria.

Nei primi 5 anni di attività Psicoradio ha realizzato più di 220 trasmissioni nazionali, circa 20 trasmissioni per altre testate e 20 trasmissioni in diretta. Ha anche realizzato campagne di sensibilizzazione e comunicazione e convegni su temi cari alla redazione: nel 2008 la ricerca Follia scritta, sulle parole della salute mentale nella stampa nazionale, nel 2010 la campagna Basaglia piace solo in tv?, per la difesa della legge 180 e contro alcuni progetti di legge di modifica e nel 2011 Cronisti della mente, incontro delle radio che trattano la salute mentale.

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La redazione di Psicoradio

In onda

mercoledì dalle 21.30 alle 22.00

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GLI ULTIMI PODCAST
17 ottobre 2018
 
psicoradio di mer 17/10

psicoradio di mer 17/10

10 ottobre 2018
 
psicoradio di mer 10/10

psicoradio di mer 10/10

03 ottobre 2018
 
La bacchetta magica di Morena

Psicopuntata 562..“Il primo giorno che sono entrata in Psicoradio io ero semplicemente Gregor lo scarafaggio, pensavo di non valere nulla. Piano piano, col tempo, grazie a questo giardino delle piante spezzate, questo giardino magico, io ho acquisito la posizione eretta e ora guardo verso il cielo, ora sono un essere umano, ora sono Morena.”..In questa puntata salutiamo Morena, storica redattrice di Psicoradio, che dopo dieci anni di attività radiofonica è pronta a concludere questa esperienza ed intraprenderne un’altra…Incalzata dalle domande e dai commenti della redazione, Morena ripercorre le tappe del suo percorso di crescita personale. Ciò che emerge è che spesso ha saputo trovare occasioni di arricchimento nell’incontro/scontro con le proprie difficoltà e sofferenze – per utilizzare il linguaggio di Morena, i suoi “demoni” – nel momento in cui è riuscita ad elaborarle ed accettarle come parte di sé: “per quanto male facciano sono un punto di forza e di luce, perché attraverso di loro conosci te stesso”…“A Psicoradio, essendo proprio come una famiglia, l’altro fa da specchio e quindi attraverso l’altro tu cresci, però l’altro ti può dare anche sensazioni, emozioni negative, può ricordarti il padre, la madre, la sorella, il fratello, magari persone che ti hanno fatto del male, ma nello stesso tempo se tu riesci a lavorare su te stesso riesci a evolvere, a capire, e riesci ad accettare l’altro, ad amarlo per come è, perché qui a Psicoradio si è amati per come si è.”..Una parte di sé che Morena ha imparato ad accettare è il suo esibizionismo, inteso non soltanto in termini negativi ma come mezzo di condivisione e conoscenza di sé: all’inizio della sua esperienza lo reprimeva ma poi, compiuta la sua “metamorfosi”, è diventato un elemento che le ha permesso di mettersi in gioco e contribuire moltissimo al programma…“Alla Morena del passato dico: ti perdono. Alla Morena del presente dico: ti amo. Alla Morena del futuro dico: vivi.”..Come psicoappuntamento segnaliamo il Festival dell’outsider art e dell’arte irregolare, che giunge quest’anno alla terza edizione. Tema della manifestazione è “Prendersi cura dell’arte. Prendersi cura di sé” e si terrà il 5,6,7 ottobre presso la Libera Università di Alcatraz, a Santa Cristina di Gubbio (PG). Saranno esposte molte opere di artisti irregolari, una selezione di disegni di Dario Fo e vi sarà un convegno a cura del Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Bologna nel quale interverranno lo psichiatra e docente Giorgio Bedoni e la docente e curatrice Daniela Rosi.

27 agosto 2018
 
Cosa mi aspetto da chi mi cura?

Aspettative e bisogni. Fare il terapeuta è solo un lavoro, che si conclude quando è finito il tempo del colloquio o della prescrizione di farmaci, o invece possiamo incontrare persone che provano empatia, trasmettono calore, diventano punti di riferimento nei momenti di difficoltà?..Questo interrogativo ha animato una discussione tra redattori/redattrici, e da qui è nata una nostra inchiesta…Quali sono gli atteggiamenti di chi ci cura che rendono più difficile il rapporto, o le cose che danno proprio fastidio? Quali sono invece i comportamenti che ci avvicinano alle persone ai quali ci affidiamo?….“La psichiatra che ho adesso secondo me è molto brava e mi fido molto di lei, ma ha una massa di pazienti, e per questo si attiva solo in caso di emergenza” – sostiene V…Altri si affidano sia a uno psichiatra che a uno psicologo, per avere meno paura di trovarsi soli in caso di emergenza…Qualcuno denuncia di aver ricevuto la prescrizione di molti farmaci: “mi è capitato anni fa, al primo appuntamento, con una psichiatra”. – racconta C. – “Io mi aspettavo di poterle parlare di più e avevo una certa avversione verso le medicine. Cercai di spiegarglielo ma lei mi rispose: allora non vuole guarire”…V. ricorda “Ho avuto uno psicologo che aveva sempre un’espressione fredda e imperturbabile. Si infervorava solo quando sbagliavo i pagamenti”…“La pastiglia aiuta, ma aiuta molto anche un buon colloquio” sostiene B…E’ importante sentirsi accolti da una persona; poi, attraverso questa accoglienza si accetta più facilmente l’uso degli psicofarmaci. Ma se si ha la sensazione che l’accoglienza cominci ad essere sostituita dall’uso dei farmaci, la fiducia stenta a instaurarsi.

20 agosto 2018
 
L’arte che libera l’inconscio

Arte in libertà In questa puntata Psicoradio – attraverso stralci di biografie, brani di diari, citazioni – indaga la capacità e la necessità degli artisti di affondare negli abissi dell’inconscio, proprio e collettivo…“Tutti noi siamo influenzati da Freud, mi pare… La pittura è una scoperta del sé. Ogni buon artista dipinge ciò che è.(…) L’inconscio è un elemento molto importante dell’arte moderna; e penso che le pulsioni dell’inconscio abbiano grande significato per chi oggi guarda un quadro.” -..Jackson Pollock

13 agosto 2018
 
Un baule pieno di musica e parole

Psicoregali estivi. I redattori di Psicoradio hanno confezionato per gli ascoltatori un’intera puntata piena di regali estivi: una carrellata di presentazioni di canzoni che per loro hanno un significato particolare, film che li hanno appassionati e numerose poesie che hanno lasciato il segno nel loro cuore. Da Californication dei Red Hot Chili Peppers a The End dei Doors, passando per mille suggestioni musicali, letterarie, culturali, questa puntata rappresenta un vero e proprio viaggio.

06 agosto 2018
 
Dolori che vengono da lontano

Viaggio nell’etnopsichiatria “Curare persone di altre culture ci insegna a relativizzare le nostre conoscenze, ad uscire dall’onnipotenza del pensiero occidentale. Non siamo soli al mondo, l’etnocentrismo è un atto di superbia” riflette l’etnopsichiatra Roberto Maisto. La cura del disagio psichico di persone che vengono da altre culture è al centro della puntata estiva di Psicoradio durante la quale intervengono anche l’esperto di comunicazione camerunense Fausten Akafack, lo psichiatra Eric Jarvis che racconta il suo modo di curare le persone partendo dalla loro cultura di origine e Maria Nolet psichiatra dell’AUSL di Bologna che da tempo si occupa delle cure psichiche dei migranti che arrivano in Italia “Noi psichiatri dobbiamo riuscire a rispettare sempre pienamente la cultura dell’altro”.

30 luglio 2018
 
Il rovente ritmo del punk, del metal e del sadomaso

Helena Velena e i Death SS Helena Velena, cantante, produttrice discografica, attivista transgender, scrittrice e teorica delle controculture, racconta il sadomasochismo, mondo in cui piacere e dolore, sottomissione e potere diventano giochi, alla ricerca dell’equilibrio tra gli estremi che abitano tutti noi. “Un insieme di pratiche sessuali in cui nella maggior parte dei casi non c’è sesso, inteso come penetrazione: si lavora su altri livelli, psichici e mentali. La soddisfazione è delocalizzata e (…) avviene un processo di rimappatura del corpo”. Nella seconda parte della trasmissione, Steve Sylvester, alias Stefano Silvestri, leader della horror metal band Death SS, si racconta a Psicoradio e descrive il rapporto dissacrante della sua band con l’oscuro e la diversità…..“Ognuno deve lavorare sul proprio lato oscuro, accettarlo e fare in modo che faccia parte della propria personalità. Non una maschera che metti per aderire ad uno stereotipo di diversità preconfezionata o di eccentricità parte di un trend o di una moda. Il lato oscuro deve essere un lato della tua personalità che tu fai tuo e, con intelligenza, fai diventare un punto di forza.”

18 luglio 2018
 
Un TSO non può trasformarsi in tragedia

Jefferson e gli altri “Ieri sera ho avuto un problema con mio figlio (…) adesso ha un coltello, voglio un aiuto perché si sta facendo tanto male, si vuole ammazzate”…Con queste parole la madre di Jefferson Garcia Tomala, nato in Equador 20 anni fa, chiede l’aiuto di un medico e chiama il 112. Dopo l’ultimo litigio con la fidanzata, che il giorno prima aveva lasciato la casa, Jefferson aveva bevuto molto e minacciava di suicidarsi se la fidanzata non tornava con lui. Arrivano due volanti della polizia; dopo un’ora gli agenti spruzzano del peperoncino, il ragazzo ferisce con un coltello un agente, il suo collega spara 5 colpi che uccidono Jefferson. Abbiamo parlato di questa vicenda tragica con Catia Nicoli, psichiatra e responsabile della formazione dell’SPDC di San Giovanni in Persiceto, (il luogo in cui vengono portate le persone per eseguire il Trattamento Sanitario Obbligatorio) e con Giovanni Rossi membro del Forum sulla Salute Mentale e di Stop Opg….. ….Alla psichiatria si chiede sempre più spesso di svolgere funzioni di controllo sociale: ci dice il dott. Nicoli “Ormai in generale si dice TSO per richiedere un intervento violento di custodia di uno che viene ritenuto matto; questo non corrisponde per niente a quello che dovrebbe essere un intervento sanitario obbligatorio (…) purtroppo nell’opinione pubblica si ricorre a questo termine per dire “mettetelo via, pensateci voi, è matto”, ma è sbagliatissimo”. Continua la dott.ssa Nicoli spiegandoci che il TSO deve essere effettuato dai vigili urbani e dagli operatori del servizio di salute mentale, lavorando assieme, una disponibilità di presa in carico sanitaria non può diventare un’operazione di polizia. Ma cosa si deve fare (e cosa non si deve fare) nell’avvicinarsi a una persona molto agitata? “Sicuramente non bisogna farla sentire blocca, braccata, – dice la dott.ssa Nicoli – non ci deve essere un atteggiamento di uguale reattività. Invece, gli si deve chiedere cosa si può fare per farlo stare meglio”..Per evitare che il TSO si trasformi in tragedia, continua la dottoressa, la strada da seguire è la formazione: sia del personale sanitario, che di vigili, polizia, carabinieri, come si sta cercando di fare a Bologna

11 luglio 2018
 
REMS dove si curano i “folli rei”

In questa puntata Psicoradio cerca di fare il punto sulla situazione delle REMS in Italia, le “Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza” che sono state create dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG). Stefano Cecconi, di StopOpg (che oggi svolge una funzione di “osservatorio” sulle REMS) ha iniziato un viaggio che lo porterà a visitare tutte le 30 strutture attive nel nostro paese…Il quadro che descrive a Psicoradio è molto vario: in Lombardia, a Castiglione delle Stiviere, ci sono 120 persone concentrate in un unico luogo ed anche nel Lazio abbiamo alcune strutture fortemente custodiali mentre molto più interessanti e vivaci sono esperienze riscontrate ad esempio in Friuli Venezia Giulia, in cui le REMS praticamente quasi “scompaiono” perché sono costituite da due o tre posti all’interno di altre strutture sociosanitarie.

04 luglio 2018
 
Non confondiamo controllo e cura, medici e polizia

La redazione di Psicoradio ha partecipato al convegno “40#180. Democrazia e salute mentale di comunità” dal 21 al 23 giugno a Trieste. Qui è nata un’intervista “diversa”, dove i redattori di Psicoradio, a partire dalle loro esperienze, muovono critiche e suggeriscono al dottor Angelo Fioritti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, cosa c’è ancora da fare nel mondo della cura. Claudio ricorda: “Una volta una psichiatra, dopo pochi minuti di colloquio, mi ha dato un sacco di medicinali, dicendomi che lei i depressi li riconosceva a prima vista. Siccome ero perplesso, mi ha detto che se non volevo prendere tutte quei farmaci, significava che non volevo guarire”.

27 giugno 2018
 
Quando teatro e salute mentale si incontrano

A quarant’anni dalla Legge Basaglia i teatri della salute mentale (le compagnie teatrali formate dai pazienti psichiatrici) di tutta Italia si sono dati appuntamento a fine maggio all’Arena del Sole di Bologna per raccontare le loro esperienze e fare rete. Al convegno I teatri della salute mentale. Sul palco con Basaglia dopo 40 anni c’era anche Psicoradio, in veste di media partner, che ha chiesto ai principali attori del mondo del palcoscenico qual è il significato di questa esperienza e perché un attore che soffre di disagio mentale possa essere un bravo attore.

 
 
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