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Tv d’estate: cosa recuperare e cosa aspettare

È stata una stagione tv dominata da Il trono di spade: l’ottava e ultima annata della serie fantasy, tra le più seguite di tutti i tempi, ha goduto di una copertura giornalistica straordinaria, e proprio perché ha fatto infuriare gran parte degli spettatori è stata la più chiacchierata, vivisezionata, analizzata dell’anno e – forse – del decennio. (altro…)

  • Autore articolo
    Alice Cucchetti
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La seconda stagione di “Big Little Lies”

Abitazioni meravigliose affacciate sull’oceano Pacifico, nella stupefacente costa californiana. Scuole all’avanguardia e a perfetta misura pedagogica di bambino, ovviamente private. Belle auto e grossi SUV, aree urbane curatissime, bar e ristoranti all’ultimo grido. (altro…)

  • Autore articolo
    Alice Cucchetti
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Come non sentire il rumore delle bombe in Siria

siria idlib sotto le bombe

“Sai a volte cosa faccio quando bombardano? Metto la musica al massimo del volume, chiudo la porta e mi metto a ballare. I miei genitori sono rannicchiati sotto una capanna di materassi e pensano che sia matta mentre io voglio solo evitare di sapere se sto per morire”. Fa uno strano effetto sentir parare di cose così macabre e tragiche con scioltezza e normalità, soprattutto da una ventunenne. Ma in Siria è così. (altro…)

  • Autore articolo
    Bianca Senatore
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Approfondimenti

Nuova App di RP: disponibile versione Android

Dopo una prima fase di test abbiamo deciso di passare in produzione per tutti la nuova app di radio popolare.

La versione Android è disponibile dalla tarda serata di lunedì 3 giugno 2019.
Per la versione IOS ci vorrà qualche giorno in più dovuto alle verifiche che Apple esegue sulle app.
Abbiamo lavorato per risolvere molti problemi segnalati nella fase di test.
Siamo pronti a raccogliere nuove segnalazioni  per migliorare ulteriormente la app e risolvere eventuali problemi.
Contiamo molto nella consueta collaborazione positiva dei nostri ascoltatori.
Sappiamo che soprattutto nel mondo Android ci sono tantissime differenze fra i diversi smartphone.
Aspettiamo tutti voi che utilizzerete la nuova app a venire alla festa del 7,8 e 9 giugno per dirci le vostre impressioni e considerazioni.
Infine si ricorda che chi fosse entrato nel programma di beta test dovrà disintstallare la versione beta, richiedere di uscire dal programma beta e caricare la versione ufficiale.
Le segnalazioni di problemi o i suggerimenti si possono inviare via mail.
Nella segnalazione di problemi ci servirebbero anche queste informazioni:
  • tipo di smartphone
  • versione Android utilizzata
  • connessione WIFI o 3G/4G
  • fornitore della connessione internet
Le istruzioni sintetiche sono nelle FAQ.
Buon ascolto a tutti e grazie per la collaborazione!
  • Autore articolo
    Redazione
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When they see us: miniserie sul caso Central Park Five

When they see us

Uno dei modi in cui Donald Trump si è insediato nel discorso pubblico, ben prima della campagna elettorale del 2016, è stato attraverso il suo essere un insistente “birther”: uno di quelli che non credevano che Barack Obama fosse nato negli Stati Uniti e pretendevano il certificato di nascita per riconoscerlo come presidente legittimo. Ma non è stata la prima e unica volta in cui l’imprenditore newyorkese si è aggrappato con sfrontata inciviltà a un argomento razzista per mettersi sotto i riflettori: trent’anni fa comprò pagine di giornale e fece campagna per chiedere la re-istituzione della pena di morte nello stato di New York, così da poter affibbiare la condanna letale ai cosiddetti “Central Park Five”. (altro…)

  • Autore articolo
    Alice Cucchetti
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Germania, i Verdi di Giegold conquistano gli elettori

verdi germania giegold

Europarlamentare dei Verdi dal 2009, già co-fondatore di Attac Germania, molto attivo sulle questioni economiche – Sven Giegold è stato alle ultime europee il candidato di punta, assieme alla collega Ska Keller, del partito ambientalista. Diventato, il 26 maggio, la seconda forza in Germania con oltre il 20% dei consensi. Un risultato superiore a sondaggi ed aspettative. Ai giornalisti che la sera delle elezioni gli chiedevano se fosse sorpreso, Sven Giegold ha risposto: “Naturalmente”. (altro…)

  • Autore articolo
    Flavia Mosca Goretta
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Manu Chao, Calypso Rose e la nuova “Clandestino”

Manu Chao Calypso Rose - Clandestino

Quando Manu ha incontrato Rose…

 

Manu Chao ha incontrato Calypso Rose al Carnevale di Trinidad e Tobago nel 2015. «Si è presentato al mio hotel con delle ciabatte vecchie, dei pantaloncini e una chitarra piccola e rovinata», racconta lei. Lui l’ha incantata, hanno passato delle ore a cantare e suonare insieme. «Se solo lui non fosse impegnato, non mi dispiacerebbe essere la signora Chao».

I due artisti ribelli andavano talmente d’accordo che sono finiti a lavorare insieme all’album Far From Home di Calypso, pubblicato nel 2016. Erano passati 60 anni dal suo primo brano e quell’album, un irresistibile mix di calypso classico e moderno e soca, con un tocco magico di reggae e l’inconfondibile chitarra di Manu Chao, è diventato l’album più venduto al mondo in tutta la sua carriera. Il seguito So Calypso, uscito su Because Music nel 2018, ha solidificato la sua nuova fanbase. Quest’anno, la 78enne è stata l’artista più anziana ad esibirsi sul palco del Coachella.

Oggi il duo condivide una rivisitazione della classica hit di Manu Chao «Clandestino », originariamente pubblicata nel 1998, che parla appunto di migranti clandestini, come gocce nell’oceano o fantasmi che girovagano per le città, disorientati e senza documenti.

Calypso Rose aggiunge nuova drammaticità al trovarsi abbandonati in mare

«La terra di fronte a me non mi vuole e quella alle mie spalle brucia»

Oggi il brano è ancora più significativo di quando è stato registrato per la prima volta.

«Quando ho visto tutto questo orrore in televisione, ho pianto e ho pensato che non sarebbe dovuto accadere nel 21esimo secolo»

Il brano viene accompagnato da un video illustrato particolarmente emozionante, diretto da Wise Bird Studio, che vuole suggerirci di «dare un valore a quello che i clandestini possono offrire a noi e alla nostra terra, che non sono solo fantasmi che la società preferirebbe non vedere».

Manu e Calypso hanno alle spalle una lunga storia musicale di abbandono ed emarginazione. Quando lei era giovane, diversi gruppi di credenti hanno cercato di fermarla, secondo loro lei non avrebbe dovuto esibirsi perché era «roba da uomini». In Far From Home, ha ripreso il brano del 1969 «No Madame» che criticava il trattamento riservato ai domestici e grazie al quale, nel suo paese d’origine, sono stati fatti dei cambiamenti per migliorare le loro condizioni di vita.

  • Autore articolo
    Redazione
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La cattiveria corre sul filobus

Su uno dei rari mezzi della linea 90 vuoto, 11 e 10 del mattino di ieri, la tranquillità è rotta dalla voce dell’autista, che dall’interfono intima a una signora dalla pelle più scura della mia: Se vuoi salire chiudi subito il passeggino, lo dice il regolamento.

La donna sale e va verso la testa del filobus, verso l’autista. (altro…)

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    Chiara Ronzani
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Tutti i diritti per tutte le persone

Diritti LGBTI

Nella prima metà di maggio con alcuni amici della comunità LGBTI dell’Avana sono andato ad alcune feste-incontri: dal teatro Karl Marx al centro ricreativo José Antonio Echeverria, c’erano sempre più giovani e adulti, insieme per parlarsi e divertirsi.

Ogni anno dal 2007 in questo periodo fervono le attività che sono state preparate in silenzio e con un lungo lavoro di coscientizzazione nelle scuole, nelle università, nei quartieri. (altro…)

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    Luigi Scalambrino
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Francia, i Verdi sono la speranza dei giovani

francia, Verdi giovani

Marine Le Pen ha vinto la sfida delle elezioni europee in Francia con un distacco di 205.213 voti. Quello che era diventato un duello tra lei ed Emmanuel Macron, con quest’ultimo che aveva chiesto ai francesi di sbarrare la strada all’estrema destra euroscettica, si è concluso con il fallimento della tecnica dello spauracchio e la sconfitta del partito di governo. (altro…)

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    Luisa Nannipieri
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L’onda nera. La resistenza delle città

L’onda nera dei nazionalismi, nazional fascismi, sovranismi fino ai nazismi è stata in Europa contenuta dagli argini costituiti dal voto. Se per un verso popolari e socialisti sono regrediti, per l’altro sono emersi i verdi  con cifre di tutto rispetto a compensare, mentre anche i liberali si sono rafforzati, così appare ragionevole prevedere che nel nuovo Parlamento europeo nascerà una maggioranza ad escludendum i sovranisti. (altro…)

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    Bruno Giorgini
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Le redini del governo sono in mano a Salvini

Condono fiscale del Governo Conte

In Parlamento i numeri non cambiano, il gruppo dei Cinque stelle è sempre il più grande, ma i rapporti di forza nel governo invece si sono totalmente ribaltati e le redini del comando a Palazzo Chigi le ha Salvini, né Conte, che non ha ancora commentato il voto, né Di Maio ormai. (altro…)

  • Autore articolo
    Anna Bredice
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“Milano e Leonardo” riaperta la Sala delle Asse

Sala delle Asse

In questi giorni è stata riaperta al pubblico la Sala delle Asse del Castello Sforzesco, cuore del palinsesto di “Milano e Leonardo” per celebrare i 500 anni dalla morte dell’artista. Dopo sei anni di studi e restauri, la Sala delle Asse svela nuove tracce leonardesche: Da Vinci trasformò questo luogo in un giardino. Essendo la sala di rappresentanza scelse il gelso per decorarla perché il nome scientifico è morus in omaggio a Ludovico il Moro che gliel’aveva commissionata. Dopo sei anni di restauri, che sono ancora in corso, e per tutto il periodo della riapertura al pubblico i visitatori potranno ammirare la sala e conoscerne la storia perché c’è una scenografica installazione multimediale intitolata “Sotto l’ombra del Moro”.

“Nella Sala delle Asse abbiamo forse gli unici disegni murali di Leonardo e della sua scuola, ancora non siamo certi perciò abbiamo contattato degli studiosi che in nove mesi guarderanno e valuteranno. Alcuni sono disegni semplicissimi, sono schizzi, altri invece sono disegni molto elaborati. Evidentemente c’è sotto un progetto grafico, ed è molto interessante vedere a confronto i disegni murali e disegni su carta degli stessi soggetti: piante, alberi e fiori. Talvolta i confronti, non solo iconografici ma anche stilistici, sono impressionanti.” Sono le parole di Claudio Salsi, direttore dei musei civici di Milano, tra cui anche Castello Sforzesco.

Ai nostri microfoni Michela Palazzo, direttrice del Cenacolo e direttrice dei lavori di restauro alla Sala delle Asse, ci ha raccontato nel dettaglio gli studi e i punti d’interesse della mostra.

Come procedono i restauri della Sala delle Asse?

Questi anni sono stati dedicati allo studio e alla comprensione di questa opera che è molto complessa e difficile da capire perché è un non-finito di Leonardo. L’idea probabilmente è di Leonardo perché è un’idea così innovativa che difficilmente un altro artista in quel periodo storico avrebbe potuto realizzare un ambiente con queste soluzioni decorative. È complessa anche perché ha subito delle vicende nel corso dei secoli che ne hanno mutato radicalmente l’aspetto e hanno anche occultato l’idea iniziale di Leonardo.

Pian piano state scoprendo i disegni preparatori?

I disegni preparatori che stiamo scoprendo sono un libro che si apre su questo lavoro di Leonardo e ci stanno dando l’idea precisa di quale era la sua visione. E non è quella che c’è arrivata dagli ultimi restauri, cioè un padiglione arboreo con un allestimento fatto di tronchi che si fermavano una certa altezza, ma un ambiente immersivo dove il visitatore doveva entrare e sentirsi in un area aperta: in un giardino e in un padiglione arboreo.

Quindi l’idea era trasformare la strada in un giardino?

Esattamente. Questa era l’idea veramente innovativa che poi è stata ripresa da altri artisti, ma ai tempi di Leonardo queste scelte non erano così avanzate e intraprendenti. Era molto lungimirante, innovativo e geniale: questo suo amore per la natura l’ha portato proprio a voler realizzare in questa sala l’apoteosi della celebrazione della natura.

Della natura e del Del Moro giusto? Perché questi Gelsi in qualche modo si riferiscono al mecenate? 

Attraverso la natura Leonardo celebra il suo mecenate e committente Ludovico il Moro. Gli elementi della Sala sono pieni di allusioni e simboli che riportano al grande Duca che lo aveva accolto a Milano.

Qui puoi riascoltare il podcast della puntata de I Girasoli di Domenica 19 Maggio.

Foto | Facebook

  • Autore articolo
    Tiziana Ricci
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La fine del Trono di Spade

trono di spade

La sera di domenica 19 maggio (la notte tra domenica e lunedì qui in Italia) è andato in onda l’attesissimo finale del fenomeno seriale di questi anni dieci: Il trono di spade ha salutato milioni di telespettatori nel mondo, dopo una breve ottava stagione di soli sei episodi che ha segnato dati d’ascolto sempre in crescita, una copertura giornalistica assillante e pervasiva, e – soprattutto – reazioni contrastanti e divise come mai prima. (altro…)

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    Alice Cucchetti
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S’avanza la meglio gioventù

La meglio gioventù

Guardo in diretta il comizio di Salvini con gli altri nazionalisti, nazional fascisti, sovranisti fino a quelli nazisti tout court, d’Europa, in Piazza Duomo a Milano. Da un palazzo si distende in tutta la sua altezza uno striscione: restiamo umani, e la figura di Zorro che svetta. Quindi la camera inquadra il fronte della contestazione. (altro…)

  • Autore articolo
    Bruno Giorgini
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Approfondimenti

Volevamo tutto!

Nanni Balestrini

“Una mattina ci siam svegliati 1. Buona Giornata a tutti sono le 7 e 30 da Radio Popolare.”

Questo è il titolo del primo capitolo del libro Una mattina ci siam svegliati (Baldini&Castoldi) di Nanni Balestrini, poeta, scrittore, artista totale, saggista, sceneggiatore, scomparso a Roma a 83 anni. Un esempio significativo di come Balestrini traesse ispirazione dalla parola viva, dai reperti sonori per la sua opera letteraria, in quel caso una fedele trascrizione dell’intera diretta che Radio Popolare aveva dedicato al lunghissimo e indimenticabile corteo del 25 aprile 1994 a Milano.

Nato a Milano nel 1935, Nanni Balestrini è stato animatore culturale, sperimentatore coraggioso, protagonista e narratore della “grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale” degli anni ’60, ma non aveva mai smesso di pensare, creare, progettare il futuro, fino agli ultimi giorni di vita.

Fra i primi esponenti della Neoavanguardia, aveva fatto parte del Gruppo 63 e con il romanzo Vogliamo tutto aveva saputo dare corpo e voce all’agitazione giovanile che avrebbe determinato per milioni di giovani europei la scelta della contestazione e della miltanza politica.

Fra gli altri suoi romanzi: Tristano (Feltrinelli), La violenza illustrata (Einaudi), Gli invisibili (Bompiani), L’editore (Bompiani) recentemente adattato per il teatro.

Fra le raccolte di poesia: Come si agisce (Feltrinelli),  Ma noi facciamone un’altra (Feltrinelli), Le ballate della signorina Richmond (Cooperativa scrittori,  Il ritorno della signorina Richmond (Becco giallo), Osservazioni sul volo degli uccelli, poesie 1954-56 (Libri Scheiwiller),  Il pubblico del labirinto (Libri Scheiwiller), Elettra (L. Sossella).

Nella trasmissione Cult di Radio Popolare, la giornalista e voce storica di Radio Popolare Bruna Miorelli e la critica d’arte e curatrice indipendente Manuela Gandini lo hanno ricordato.

“Per molti anni Nanni Balestrini ha collaborato con Radio Popolare, aveva scritto un testo per un nostro sceneggiato radiofonico, aveva curato e condotto alcune trasmissioni e aveva creato anche il laboratorio di scrittura Ricercare, che abbiamo seguito sempre da vicino,” ci ha detto Bruna Miorelli.

“Era un personaggio, come si dice oggi, crossmediale, usava tutto ciò che era a disposizione. La parola per lui era un fatto formale, non un’entità astratta e, quando analizzava il linguaggio, lo faceva in tutti i limiti che il linguaggio stesso imponeva alla società. C’era sempre una posizione politica, anche se lui non si è mai definito artista politico. La parola diventava disegno, il discorso veniva spezzato, le frasi diventavano monche e si ricostruiva un nuovo discorso, alla maniera dei Situazionisti,” ha osservato Manuela Gandini.

Bruna Miorelli, che da sempre ha seguito l’opera letteraria, poetica e saggistica di Nanni Balestrini, ha ricordato: “Vogliamo tutto è diventato un best-seller in Italia ma è stato anche tradotto molto all’estero. Balestrini aveva attuato la sperimentazione tipica delle Neoavanguardie nella forma linguistica, per esempio togliendo punti e virgole dal testo. La sperimentazione era di forma ma anche di contenuto, nel romanzo si narra la storia di un giovane operaio venuto dal Sud, nel passaggio dall’essere forse un qualunquista, a divenire un giovane appartenente al Movimento.”

Manuela Gandini, che nel 2016 ha curato per Fondazione Mudima la mostra “Vogliamo tutto”, ispirata proprio al romanzo più noto di Nanni Balestrini, ha dichiarato: “Fu una grande raccolta, che ci ha fatto fare un viaggio negli anni ’70, tuttora importantissimi perché hanno dato indicazioni molto precise su dove si dovesse andare, in quegli anni si sono scardinate delle costrizioni, si sono aperte strade e utopie. Ho conosciuto Nanni Balestrini attraverso il suo libro “cult”, Vogliamo Tutto, che mi ha dato una grandissima felicità. Uno slogan che non dovremmo mai dimenticare, anche se le condizioni intorno a noi sembrano terrificanti, con la restaurazione spaventosa di questi ultimi anni. Ma Nanni Balestrini non è scomparso: ha lasciato un’eredità enorme e ci passa il testimone. Dovremmo prenderci la responsabilità personale di continuare a lottare, per vedere dov’è la luce e quali sono i nostri potenziali, mettendoli in atto nel quotidiano. Semplicemente, una rivoluzione continua e interna.”

  • Autore articolo
    Ira Rubini
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Terrore razzista a Malta

Omicidio razzista Malta

Arrestati due soldati per il primo omicidio collegato a un movente esplicitamente razzista a Malta. Ucciso un ivoriano e feriti altri due immigrati africani residenti in Italia. Preoccupa l’ascesa della formazione suprematista. (altro…)

  • Autore articolo
    Irene Chias
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Alle prese con una grave crisi costituzionale

Trump russiagate

NEW YORK – Politici democratici e giuristi parlano ormai apertamente di “crisi costituzionale”. L’espressione, usata per descrivere momenti drammatici della storia americana quali la guerra civile e lo scandalo Watergate,  è stata rispolverata negli ultimi giorni dal capo della commissione giustizia della Camera Jerrold Nadler, dalla Speaker Nancy Pelosi e da quasi tutti i candidati democratici alle presidenziali del prossimo anno.  (altro…)

  • Autore articolo
    Alessandra Farkas
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All you need is pop 2019, la nostra festa

Radio Popolare torna il 7, 8 e 9 giugno con la sua grande festa annuale, nel parco dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, Via Ippocrate 47, Milano – per tre giorni di eventi e incontri con ospiti nazionali e internazionali.

Un grande Palco per i concerti, il Teatro La Cucina, la Pedana del Faggio rosso, la Libreria Ostello e il Bar Lume per arte, spettacoli e cultura. Molti gli spazi allestiti nel verde, il meglio dello streetfood e le nostre birre artigianali.

(altro…)

  • Autore articolo
    Redazione
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Il blitz non violento: libri nelle periferie romane

Movimento NonViolento

Portare i libri e i quaderni pubblicati dal Movimento Nonviolento fondato da Aldo Capitini nelle periferie più difficili di Roma, quelle di Casal Bruciato dove una donna rom con la figlia in braccio è stata circondata, insultata e minacciata mentre entrava nella casa a lei assegnata, o quelle di Torre Angela, i quartieri che CasaPound pensa di poter presidiare imponendo una rappresentanza solo di tipo neofascista. (altro…)

  • Autore articolo
    Anna Bredice
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