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Cecco Bellosi, accusato di antifascismo per aver tolto i fiori per Mussolini a Giulino di Mezzegra
Cecco Bellosi, accusato di antifascismo per aver tolto i fiori per Mussolini a Giulino di Mezzegra
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Cecco Bellosi, accusato di antifascismo per aver tolto i fiori per Mussolini a Giulino di Mezzegra
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Redazione

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Domani a Como il processo a carico di Cecco Bellosi, ex brigatista. L’accusa per lui è di danneggiamento a “beni esposti per necessità alla pubblica fede”. Il bene danneggiato è la teca contenente le fotografie di Benito Mussolini e Claretta Petacci posizionata a Giulino di Mezzegra, nel posto esatto dove furono fucilati. I fatti risalgono al 28 aprile del 2023, quando Bellosi in realtà, come ha sempre dichiarato, non danneggiò nulla ma semplicemente tolse i fiori messi lì nella notte da militanti neofascisti che volevano commemorare il duce. “Un gesto di antifascismo” dice Cecco Bellosi, rivendicando la rimozione dei fiori. A denunciarlo è stato Primo Turchetti, il presidente dell’associazione culturale “Mario Nicollini”, un personaggio famoso nel comasco per la sua vicinanza all’estrema destra neofascista. In contemporanea con l’inizio del processo Anpi e Arci comasche hanno convocato un presidio di solidarietà. Sentiamo Cecco Bellosi, intervistato da Luigi Ambrosio e Alessandro Braga nella trasmissione L'orizzonte.
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