

2 giugno 1946. “Con il voto delle donne abbiamo cambiato l’Italia”: il racconto di Maria Bianchi, che oggi ha 106 anni
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2 giugno 1946. “Con il voto delle donne abbiamo cambiato l’Italia”: il racconto di Maria Bianchi, che oggi ha 106 anni
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Redazione
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Si chiama Maria Bianchi, è nata il 1 ottobre 1920 e ha votato la prima volta a 26 anni nel 1946. (Ora ha quasi 106 anni).
Ai tempi viveva a Cerano, piccolo paesino in provincia di Novara e faceva l'operaia e la mondina.
Maria era la più vecchia di 3 fratelli. La sorella era più piccola e non ha votato, il fratello nemmeno, perché era del 1926 ed è la persona di cui Maria parla nella testimonianza, raccontando che è stato in campo di concentramento in Germania: era militare di leva in Grecia ed è stato uno degli oltre 600 mila internati militari dopo l'8 settembre.
Maria si è poi sposata finita la guerra e si è trasferita a Novara, dove ha fatto studiare i suoi figli perché, come dice nella sua testimonianza, ha capito da subito l'importanza dell'istruzione. La sua prima figlia è la prima laureata donna del suo paese (e per di più in matematica). Lei associa l'importanza dell'istruzione alla consapevolezza nel voto.
Per l'Assemblea Costituente ha votato Partito Comunista perché suo papà era comunista, non aveva voluto fare la tessera del fascio e infatti era dovuto andare a lavorare in Francia.
La testimonianza è stata raccolta dalla nipote, Margherita Aina, per il libro di Afonso Celotto e Giulia Guerrini "Viva il Re! Viva La Repubblica" (Mondadori).
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