

"È un Paese in ostaggio. Siamo stanchi, la gente vuole la pace": intervista a Don Carlo Giorgi, sacerdote cattolico a Beirut
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"È un Paese in ostaggio. Siamo stanchi, la gente vuole la pace": intervista a Don Carlo Giorgi, sacerdote cattolico a Beirut
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Redazione
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Dopo l'ordine di evacuazione da parte dell'esercito israeliano del quartiere di Dahyeh, grande sobborgo a sud della capitale libanese, si sono viste lunghe colonne di auto in fuga. La paura di nuovi, intensi bombardamenti si mischia con la stanchezza, l'esasperazione di mesi di guerra. Gli sfollati sono oltre un milione, vivono in tende, strutture di emergenza, oppure ospitati da parenti. Anche la Chiesa cattolica accoglie molti di loro: ad esempio nella parrocchia di San Giuseppe Amonot, dove opera don Carlo Giorgi. Che in questa intervista racconta la vita della gente di Beirut. Con l'unica speranza che resta viva: quella che la guerra finisca. L'intervista di Alessandro Principe.
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