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Estratti delle trasmissioni di Radio Pop
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Redazione
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Clip | 03/06/2026
"Mi pagavano meno di 2 euro l’ora": parla un ex operaio del consolato Usa a MilanoPaghe a meno di 2 euro l’ora per dieci ore al giorno, sei giorni su sette, senza diritti o garanzie di sicurezza. Sono le condizioni di lavoro denunciate da un ex operaio del cantiere del consolato statunitense a Milano, dopo l’inchiesta che ha svelato un diffuso sistema di sfruttamento dei lavoratori impegnati nella costruzione del nuovo edificio. L’uomo, licenziato a gennaio, ha spiegato che sulla busta paga figuravano 1.470 euro, ma tra vitto e alloggio a carico del datore di lavoro gli rimanevano poco più di 500 euro al mese. “Mandavo i soldi alla mia famiglia. Ora ho paura che possano vendicarsi su di loro o che mi prendano di mira e mi consegnino alla polizia”, ha raccontato ai giornalisti di fronte ai cancelli di via Achille Papa 22, dove oggi si è tenuto un presidio organizzato da FenealUIL, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme a Cgil, Cisl e Uil Milano. Sentiamo la sua testimonianza.

Clip | 03/06/2026
Jack Antonoff a Radio Popolare, tra il nuovo disco dei Bleachers e la sua vita da produttore"Suonare in una band resta per me la cosa più importante che ci sia", racconta a Radio Pop Jack Antonoff, fondatore dei Bleachers che pubblicano il quinto album "Everyone for ten minutes", ma anche uno dei produttori più richiesti e di successo dell'ultimo decennio. Ha prodotto Taylor Swift e Kendrick Lamar, Lana Del Rey e Doja Cat, ma nel suono della sua band resta centrale il New Jersey sound: "È incalzante, è teso, è un "portami via da qui!". È buio e luminoso di speranza allo stesso tempo", spiega Antonoff. Che pur essendo un produttore di grande successo, mette in discussione il music business di oggi: "Numeri, ascoltatori mensili, stream: è tutto ridotto a un cazzo di videogioco. Il mio obiettivo è fare cose che durino per sempre, che abbiano un senso, non compiacere gli investitori. Il valore di un artista sta nella musica, nella registrazione, nella scrittura e nel legame con il pubblico". L'intervista con Jack Antonoff è a cura di Niccolò Vecchia.

Clip | 03/06/2026
Fiorella Imprenti: cosa resta da fare per i diritti delle donne a 80 anni dal primo voto femminile in ItaliaNei giorni scorsi, si è tenuta l'edizione 2026 di "Ci vediamo al De Amicis". Il Circolo De Amicis, storico centro della cultura democratica milanese, Enciclopediadelledonne.it, Il Circolo Caldara e Fondazione Aniasi hanno organizzano la due giorni di chiostri aperti alle case editrici indipendenti che pubblicano saggistica e presentano i loro libri dedicati ai temi legati ai diritti umani. Il tema di questa edizione era "Mai dal cielo", a indicare che i diritti acquisiti vanno difesi e mai dati per scontati. Diversi incontri si sono concentrati sui diritti delle donne e, in uno di essi, varie relatrici si sono confrontate su quale sia la situazione sociale, lavorativa, esistenziale delle donne di oggi, a confronto con quella di 80 anni fa, quando per la prima volta le italiane andarono al voto. Ira Rubini ne ha parlato con Fiorella Imprenti, storica dell’età contemporanea che si occupa di storia delle istituzioni e dei movimenti politici e di storia di genere.

Clip | 03/06/2026
Libano, gli attacchi continuano anche alle strutture sanitarieIl Libano è ancora sotto attacco da parte di Israele, nonostante la ripresa delle trattative a Washington e un cessate il fuoco che nei fatti non viene rispettato. I bombardamenti colpiscono soprattutto al sud, ma non mancano attacchi in diverse altre parti del Paese. Due giorni fa è stato colpito l’ospedale Jabal Amel a Tiro. Alice Frongia, Coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere nel Paese, si è recata sul posto per valutare i danni e la possibilità di proseguire la collaborazione con la struttura, e racconta: “Quattro decessi, 127 feriti, di cui 39 dello staff ospedaliero. Purtroppo non è ancora il dato definitivo perché mancano delle persone all’appello. Non è la prima volta: solo la settimana scorsa, sempre nel sud del Libano, un altro ospedale è stato danneggiato allo stesso modo. Si lavora con grande difficoltà”. L'intervista è di Luisa Nannipieri.

Clip | 02/06/2026
Il primo voto delle donne visto dagli occhi di una bambina in un albo illustratoFulvia Degl’innocenti è giornalista e autrice di molti libri per ragazzi e bambini; un anno fa per Lapis è uscito 'Flora', albo illustrato dedicato alla Resistenza, che racconta la storia della staffetta dodicenne Flora dal suo stesso punto di vista; sempre per Lapis pochi giorni fa è uscito 'Al voto!', un altro albo, illustrato da Lucia De Marco, (la copertina nell'immagine), che racconta attraverso gli occhi di una bambina di Milano, che si chiama Bianca, il primo voto delle donne: quello del referendum del 2 giugno 1946. Sara Milanese ne ha parlato con l’autrice Fulvia Degl’innocenti.

Clip | 02/06/2026
2 giugno 1946. “Con il voto delle donne abbiamo cambiato l’Italia”: il racconto di Maria Bianchi, che oggi ha 106 anniSi chiama Maria Bianchi, è nata il 1 ottobre 1920 e ha votato la prima volta a 26 anni nel 1946. (Ora ha quasi 106 anni).
Ai tempi viveva a Cerano, piccolo paesino in provincia di Novara e faceva l'operaia e la mondina.
Maria era la più vecchia di 3 fratelli. La sorella era più piccola e non ha votato, il fratello nemmeno, perché era del 1926 ed è la persona di cui Maria parla nella testimonianza, raccontando che è stato in campo di concentramento in Germania: era militare di leva in Grecia ed è stato uno degli oltre 600 mila internati militari dopo l'8 settembre.
Maria si è poi sposata finita la guerra e si è trasferita a Novara, dove ha fatto studiare i suoi figli perché, come dice nella sua testimonianza, ha capito da subito l'importanza dell'istruzione. La sua prima figlia è la prima laureata donna del suo paese (e per di più in matematica). Lei associa l'importanza dell'istruzione alla consapevolezza nel voto.
Per l'Assemblea Costituente ha votato Partito Comunista perché suo papà era comunista, non aveva voluto fare la tessera del fascio e infatti era dovuto andare a lavorare in Francia.
La testimonianza è stata raccolta dalla nipote, Margherita Aina, per il libro di Afonso Celotto e Giulia Guerrini "Viva il Re! Viva La Repubblica" (Mondadori).

Clip | 02/06/2026
L'affresco neorealista dell'Italia post bellica nel cinema di Vittorio De SicaL’unico film italiano passato a Cannes 79 nella sezione Cannes Classic è il documentario di Francesco Zippel Vittorio De Sica – La vita in scena. “Ho voluto restituire al regista di Ladri di biciclette il posto che si merita nella cinematografia italiana" – ha dichiarato Zippel nella nostra intervista. E infatti, su questo film del 1948 che si svolge sulle macerie di un’Italia da poco liberata e in cui la mancanza di lavoro aveva un posto centrale, Zippel ha fatto testimoniare alcuni registi stranieri per dimostrare l’universalità dello stile del regista di Umberto D e Sciuscià. Davanti alla macchina da presa parlano Wes Anderson, i Dardenne, Asghar Farhadi, Andrej Zvjagintsev, Francis Ford Coppola, Ruben Ostlund e ognuno di loro si focalizza su un aspetto del film. La famiglia con il figlio Christian e i nipoti Brando e Andrea (anche lui regista), che ne ricordano l’uomo, oltre che l’attore e regista. E ci sono anche Isabella Rossellini, Carlo Verdone, Dominique Sanda (Il giardino dei Finzi Contini) e gli attori ex bambini Luciano De Ambrosis (I bambini ci guardano) ed Eleonora Brown (la figlia di Sofia Loren in La Ciociara). Vittorio De Sica – La vita in scena dopo il passaggio a Cannes e l’apertura del Milano Film Fest il 4 giugno, sarà al cinema dal 22 giugno. L'intervista di Barbara Sorrentini al regista Francesco Zippel.

Clip | 01/06/2026
Gima tra fragilità, farmacie, e bug del sistema, nel nuovo Ep “+++”“+++ per me è la somma di tutte le cose che ci formano nella vita, nel bene e nel male” racconta Gima ai microfoni di Volume spiegando il titolo del suo nuovo lavoro, “ho cercato di raccontare non soltanto me stesso ma anche le storie di tante persone a me vicine”. Un disco che mescola elettronica a base di synth, ritmiche drum n bass e glitch, a testi introspettivi ed emotivi dal sapore cantautorale. “Ho trovato il coraggio di cantare grazie al collettivo Dirty Socks, di cui faccio parte. Essere nascosto tra altre dieci persone mi ha permesso di sentirmi tranquillo nel mettere delle voci sulle mie strumentali, e da lì mi si sono aperti nuovi orizzonti”. Oggi ospite di Volume, Gima ci ha raccontato anche dei suoi inizi con la chitarra classica, degli esperimenti in ambito hip-hop e delle esperienze da dj. L'intervista di Dario Grande e il MiniLive di Gima.

Clip | 01/06/2026
"È un Paese in ostaggio. Siamo stanchi, la gente vuole la pace": intervista a Don Carlo Giorgi, sacerdote cattolico a BeirutDopo l'ordine di evacuazione da parte dell'esercito israeliano del quartiere di Dahyeh, grande sobborgo a sud della capitale libanese, si sono viste lunghe colonne di auto in fuga. La paura di nuovi, intensi bombardamenti si mischia con la stanchezza, l'esasperazione di mesi di guerra. Gli sfollati sono oltre un milione, vivono in tende, strutture di emergenza, oppure ospitati da parenti. Anche la Chiesa cattolica accoglie molti di loro: ad esempio nella parrocchia di San Giuseppe Amonot, dove opera don Carlo Giorgi. Che in questa intervista racconta la vita della gente di Beirut. Con l'unica speranza che resta viva: quella che la guerra finisca. L'intervista di Alessandro Principe.