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    Musiche dal mondo |

    Blick Bassy: 1958

    A cura di:

    Marcello Lorrai

    L'Africa di oggi offre uno uno spettacolo assai diverso da quello della stagione delle indipendenze, con le sue grandi speranze sul futuro del continente: e non è un caso che i più consapevoli tra i giovani africani sentano in questi ultimi anni il bisogno di cercare ispirazione in alcune delle grandi figure che hanno guidato l'Africa verso un orizzonte di libertà, verso la fine del dominio coloniale. Una ricerca di punti di riferimento che si è spesso manifestata da diversi anni a questa parte anche nella musica. Blick Bassy, cantante camerunese che vive da vent'anni in Francia e che è immerso in pieno nel nostro tempo (un brano del suo album precedente è stato utilizzato dalla Apple per la campagna pubblicitaria dell'Iphone 6), intitola la sua nuova uscita 1958, in omaggio a Ruben Um Nyobé, la figura di punta della lotta per l'indipendenza del Camerun, che nel 1958 fu ucciso dall'esercito francese mentre alla macchia combatteva per la libertà del proprio paese. Nelle canzoni dell'album Bassy non è tenero nei confornti di chi in questi sessant'anni non è stato all'altezza del sacrificio di Nyobé, né è indulgente nei confronti dei giovani che sacrificano i valori che arrivano loro dalla tradizione per inseguire l'apparenza e gli illusori sogni di ricchezza veicolati dalla pubblicità. Fuori dagli schemi, quella di questo album è musica di un artista africano che impiega il violoncello e fa a meno di batteria e percussioni: di grande sensibilità e raffinatezza, cantato da Bassy con un pathos delicato, un album toccante e pieno di poesia.

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