Gestione delle foreste e agricoltura sostenibile per proseguire l’approvvigionamento alpino dell’acquedotto di Vienna.È una storia di oltre un secolo e mezzo quella delle fonti idriche di montagna della capitale dell’Austria, un sistema di acque potabili a ridotti trattamenti chimici per la sicurezza degli utenti. La strategia sostenibile in atto dall’amministrazione comunale, per adeguarsi ai cambiamenti climatici degli ultimi decenni, ha visto incrementare la tutela dei bacini idrografici che riforniscono la città. Per questo motivo prosegue la tutela delle fonti e dei territori alpini nelle regioni Stiria, Bassa Austria e Carinzia, oltre 675 chilometri quadrati. Poco meno della metà sono di proprietà del municipio, che ha proseguito le acquisizioni anche in tempi recenti. Questi ambiti sono quelli a tutela assoluta, uno dei tre livelli di restrizione. Nel secondo è inserita l’agricoltura. Nelle zone di captazione sono vietate le produzioni intensive e gli insediamenti, per questo il Comune di Vienna ha stipulato accordi con circa 700 coltivatori per incentivarli a convertirsi al biologico o a sistemi a ridotto impatto ambientale. La terza zona di tutela delle fonti di captazione dell’acqua prevede restrizioni moderate per le attività produttive. La capitale austriaca ha pure investito nel mantenimento della qualità delle acque usate in città e nella gestione di quelle piovane. Il sistema di depurazione tutela il fiume Danubio, dove confluiscono le acque, dopo il trattamento che prevede la produzione di biogas dalla fermentazione dei fanghi degli impianti. Per ridurre la produzione di acque nere e migliorare la sicurezza durante gli eventi meteo, non solo quelli estremi, sono state incrementate le aree permeabili. In questo modo le piogge sono assorbite sul posto, come nei giardini o nei luoghi dove le pavimentazioni non sono sigillate. Il principio di città spugna è stato inserito nella pianificazione territoriale, tetti verdi compresi, incrementando anche la capacità di ridurre l’effetto isola di calore urbana, oltre quello degli allagamenti, migliorando la qualità della vita della città.


