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Una testimonianza dalla Aquarius

Nave Aquarius

Poco fa abbiamo raggiunto Alessandro Porro, attivista della nave Aquarius, che si trova a bordo dell’imbarcazione da giorni al largo delle coste di Malta perché il governo italiano ha negato l’attracco in un porto del nostro Paese. A bordo ci sono 629 migranti.

Abbiamo ricevuto la conferma scritta per il porto di Valencia – ha detto Porro, raggiunto da Bianca Senatore – due navi, Cp Dattilo e una imbarcazione della marina italiana prenderanno in carico circa 500 persone nel corso delle prossime due o tre ore. A noi restano circa 100 persone. Il meteo è in peggioramento e sono previste onde di due metri e vento fino a 30 nodi“.

Per ora siamo ancora nella stessa posizione di ieri, a 25 miglia nord est da Malta” continua Alessandro Porro:

“In questo momento stiamo ricevendo dei rifornimenti da parte di una nave italiana e abbiamo avuto conferma scritta da Mrcc di Roma che nel corso della giornata arriveranno due navi della marina militare e della guardia costiera italiana che prenderanno in carico di 500 persone di quelli che abbiamo a bordo. Da questo momento in poi comunicazione non scritta ma verbale di MRCC dovremmo procedere tutte e 3 verso la Spagna. Quale porto non è ancora ufficiale, non lo sappiamo per ora. La reazione a bordo è che da un lato siamo sollevati perché si sta intravedendo una soluzione e si esce da un momento di stasi, dall’altro lato vogliamo sottolineare che questa soluzione della Spagna e uno spiegamento così grande di forze non è una soluzione che può andare a regime, perché con i tempi tecnici per arrivare in Spagna, noi sottraiamo tempo e risorse al soccorso delle persone nelle acque internazionali di fronte alla Libia dove la gente continua a morire. E tutto questo creerà dei problemi, creerà ancora morti”.

Nave Aquarius

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