Il possibile intervento del Quirinale sulla partecipazione dell’Italia al Board of peace

Non si può escludere che il presidente della Repubblica Mattarella possa far conoscere il proprio pensiero critico, magari non subito e in modo informale, sulla scelta del governo italiano di partecipare al Board of Peace di Trump per Gaza. Meloni ha affermato che l’Italia ne farà parte in qualità di Paese osservatore. Il tema è cosa si intenda con Paese osservatore, perché quel ruolo formale nel Board of Peace non esiste. Una cosa è partecipare alla prima riunione dell’organismo trumpiano senza essere parte dell’organismo stesso, un’altra cosa è attribuirsi il profilo inesistente. “Saremo a Washington, ma non siamo né osservatori né membri”, fanno, ad esempio, sapere funzionari della Unione Europea. La scelta di usare la definizione di Paese osservatore in maniera ambigua da parte del Governo vorrebbe servire per aggirare la Costituzione, che vieta all’Italia di partecipare a quella che si potrebbe definire un’ONU privata messa in piedi da Trump e questo difficilmente potrebbe passare inosservato al Quirinale. Dopo avere mostrato grande spregiudicatezza verso la Costituzione, che purtroppo lo limita, il governo italiano ci prova coi giochi di parole, sempre che al Quirinale siano d’accordo.
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