

Corrieri di Amazon in sciopero nel giorno delle super offerte: “Non siamo robot, ma lavoratori”
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Corrieri di Amazon in sciopero nel giorno delle super offerte: “Non siamo robot, ma lavoratori”
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Redazione
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All’ingresso del magazzino di via Toffetti c’è una lunga fila di furgoni bianchi fermi. Nessun logo li contraddistingue come corrieri di Amazon ma le consegne a domicilio dipendono da loro.
Hanno deciso di scioperare nel giorno in cui l’azienda ha previsto offerte speciali per i clienti e super lavoro per gli autisti, anche con i 36 gradi di Milano. Fanno i corrieri ormai da cinque, sei, anche dieci o undici anni. Sono passati attraverso cambi d’appalto, orari e organizzazioni del lavoro diverse. Quello che non cambia mai - raccontano - è la sensazione di esistere solo per il numero di pacchi che riescono a consegnare.
La maggior parte di chi sciopera lo fa perché non ne può più di avere ogni giorno anche 200 consegne. Dietro una fermata possono nascondersi anche dieci pacchi diversi e un’infinità di piccoli inconvenienti che col tempo si trasformano in un incubo quotidiano. “Chi ha un contratto a termine accetta qualunque condizione pur di portare a casa uno stipendio” spiegano. È un ricatto che si ripete, di offerta in offerta, sempre nuovo, eppure sempre vecchissimo. Come lo sfruttamento. Chi ha un lavoro a tempo indeterminato sciopera anche contro questo.
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