

Nico Arezzo tra radici siciliane e bisogno di rallentare nel nuovo disco “Non c’è fretta”
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Nico Arezzo tra radici siciliane e bisogno di rallentare nel nuovo disco “Non c’è fretta”
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Redazione
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Dieci giorni in una foresta sulla Sila, in Calabria, per scrivere un disco e provare a rallentare: “Si intitola ‘Non c’è fretta’ perché io in quel momento avevo una fretta infinita, ma preferivo immaginare di non averla, di avere tempo’. Oggi a Volume abbiamo ospitato Nico Arezzo per un'intervista e un MiniLive. Ci ha raccontato il suo rapporto con la Sicilia da cui proviene e con i testi in dialetto: “Il siciliano è un gioco per me, lo uso perché mi diverte, e credo che per chi ascolta arrivi qualcosa di più potente, di primordiale”. E poi le collaborazioni con Lauryyn, Anna Castiglia, Bologna Bridge Band e Ugo Crepa: “Scrivere con qualcuno è quasi un rito per me, mi viene naturale raccontare storie attraverso punti di vista diversi dal mio”. Ascolta l’intervista di Dario Grande e il MiniLive di Nico Arezzo.
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