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Elio De Capitani porta in scena Arthur Miller sulla crisi del 1929
A CURA DI:
Redazione
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Dopo Morte di un commesso viaggiatore ed erano tutti miei figli, Elio De Capitani torna ad Arthur Miller con "L'orologio americano", grande affresco della Grande Depressione e della crisi economica ed esistenziale che travolge l’America nel 1929: un circo-cabaret brechtiano e felliniano popolato da moltissimi personaggi e storie. Lee Baum narra la rovina della sua famiglia, specchio di quella dell’autore, un tempo molto ricca e rapidamente finita in miseria. Intorno, prende vita un vaudeville americano ricreato per scene, costumi e maschere da Carlo Sala (in collaborazione con Accademia di Brera), mentre il musicista Mario Arcari esegue dal vivo una partitura originale. Sul palco un ensemble di 18 giovani attrici e attori della Compagnia dell’Accademia che interpretano oltre 50 personaggi. Elio De Capitani ne ha parlato con Ira Rubini a Cult.
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