

Arte. Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano riunisce le testimonianze artistiche dai campi di rifugiati
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Arte. Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano riunisce le testimonianze artistiche dai campi di rifugiati
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Redazione
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"Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo" è il titolo della mostra che si può visitare da oggi nel giardino della Fondazione Rovati di Milano, in corso Venezia. Il progetto espositivo è della fondazione Imago Mundi in collaborazione con Fondazione Rovati e con il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Basato su una ricerca realizzata tra il 2022 e il 2024 all'interno di diciotto tra i più grandi campi rifugiati attualmente esistenti e in altre aree attraversate da migrazioni, il progetto presenta le testimonianze di 264 artisti che vivono in queste strutture o che hanno vissuto una simile esperienza in passato. Oggi sono 117 milioni le persone costrette a lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni, violenze. Circa il 19% di loro vivono all'interno di campi rifugiati. Il titolo è ispirato al termine out of place / fuori posto con il quale lo scrittore palestinese Edward Said definiva i rifugiati. L’esposizione nasce dalla raccolta, parte di Imago Mundi Collection, curata da Claudio Scorretti, Irina Ungureanu e Aman Mojadidi. La mostra è anche l’occasione per celebrare il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra sullo Statuto di Rifugiato. Tiziana Ricci ha intervistato Chiara Longo di Imago Mundi e la co-curatrice della mostra, Irina Ungureanu.
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