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Lea Melandri: "I rapporti di potere fra sessi hanno radici antiche"
Lea Melandri: "I rapporti di potere fra sessi hanno radici antiche"
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Lea Melandri: "I rapporti di potere fra sessi hanno radici antiche"
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Redazione

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Il libro "Preistorie. Riflessioni sulle radici culturali dei fatti di cronaca" (Prospero Editore), una raccolta di articoli firmati da Lea Melandri, giornalista, scrittrice e fra le fondatrici del movimento femminista italiano, dimostra come attraverso la cronaca passino le esperienze più universali dell'umano, attraverso il "qui" e "ora" della notizia torna a riaffacciarsi la preistoria mai tramontata di quello che è stato considerato impropriamente il "privato", la "vita intima" - la nascita, la morte, la sessualità, l'amore, la maternità, la malattia, ecc. - e come tale confinato nel tempo immobile delle leggi naturali o nell'indicibile. Storia e preistoria, nel momento in cui si sono profondamente modificati i confini tra privato e pubblico, dovrebbero mostrarsi nei nessi che li hanno sempre attraversati. Eppure, fenomeni di evidenti carattere culturale e politico, come il rapporto di potere tra i sessi, la violenza contro le donne, i femminicidi, continuano a essere trattati dai media come "cronaca nera". Padri, madri, figli, schiavi, esclusi, nemici, giovani, spose, separati, sono figure di una drammaturgia antica, ed è proprio questa loro "inattualità" a riportarli in scena, a darci l'occasione di poterli interrogare e modificare. L'intervista di Ira Rubini.
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