Jazz in un giorno d’estate
Marcello Lorrai
23 agosto 2018
Jazz in un giorno d’estate del gio 23/08

Jazz in un giorno d’estate del gio 23/08

Conduttori

Marcello Lorrai

In onda

Da lunedì a venerdì dalle 20:30 alle 21:00

Conduttori

Marcello Lorrai

In onda

Da lunedì a venerdì dalle 20:30 alle 21:00

GLI ULTIMI PODCAST
18 luglio 2017
 
Montreux 1970: Bill Evans (prima parte)

Dopo l’esperienza dell’esibizione del pianista alla seconda edizione di Montreux, nel ’68, e dell’album che ne viene ricavato (vedi podcast del 3-4-5 luglio), il festival è in ottimi rapporti con Bill Evans, che nel ’70 torna a Montreux: anche da questa esibizione fu ricavato un album live, intitolato semplicemente Montreux II. (prima parte) A cura di Marcello Lorrai

17 luglio 2017
 
Montreux 1971: Oliver Nelson (seconda parte)

Dopo l’esecuzione della Swiss Suite allestita per l’occasione da Oliver Nelson, con solisti Gato Barbieri e Eddie Vinson (vedi puntata del 14 luglio), l’esibizione di Nelson prosegue senza di loro, che poi nel corso della serata della etichetta Flying Dutchman torneranno sul palco con i rispettivi gruppi. In scaletta alcuni brani che avevano rivelato il talento di Nelson come compositore e arrangiatore: Nelson negli anni sessanta si era qualificato come il più notevole arrangiatore in campo jazzistico assieme a Quincy Jones, e a partire dal ’67 si era spostato a Los Angeles e aveva messo la sua arte al servizio del cinema e della televisione, ma senza rinunciare completamente al jazz. (seconda parte) A cura di Marcello Lorrai

14 luglio 2017
 
Montreux 1971: Oliver Nelson (prima parte)

Montreux fin dalle prime edizioni mette a frutto degli ottimi rapporti con etichette importanti, come la Atlantic e la Verve. Il successo del festival attira poi l’interesse di Bob Thiele, il produttore che aveva fondato la Flying Dutchman, una etichetta allora molto dinamica. Così alla quinta edizione il festival propose una Flying Dutchman Night, a cui parteciparono con i propri gruppi Gato Barbieri (vedi le due puntate precedenti), Eddie Cleanhead Vinson, il cantante Leon Thomas, il chitarrista Larry Coryell: e la serata fu aperta da Oliver Nelson, anche lui della scuderia della Flying Dutchman. Alla testa di una big band di quasi trenta elementi messa in piedi per l’occasione, Nelson propose una ampia suite, la Swiss Suite, da cui il titolo dell’album che fu ricavato dal concerto. In evidenza nella Swiss Suite sono il sax tenore di Gato Barbieri e il sax alto di Eddie Vinson, che parteciparono all’esecuzione della suite come solisti ospiti, prima di tornare sul palco con i rispettivi gruppi, e il sax alto dello stesso Oliver Nelson. (prima parte) A cura di Marcello Lorrai

13 luglio 2017
 
Montreux 1971: Gato Barbieri (seconda parte)

Quando si esibisce a Montreux nel ’71, Gato Barbieri è uno dei grandi personaggi del momento, prima ancora della popolarità ancora più ampia che gli verrà assicurata dalla musica di Ultimo tango a Parigi di Bernado Bertolucci. A Montreux il sassofonista argentino porta la sua vibrante, travolgente coniugazione di jazz d’avanguardia, di sensibilità latinoamericana, di tematiche terzomondiste. Prima di Ultimo tango, il brano forse più atteso dei concerti di Barbieri di quegli anni è Brasil, che fa la sua comparsa nella discografia del sassofonista proprio con El Pampero, il suo live a Montreux ’71. (seconda parte)….A cura di Marcello Lorrai

12 luglio 2017
 
Montreux 1971: Gato Barbieri (prima parte)

Alla quinta edizione, Montreux, partita nel ’67 su tre giorni e passata poi a cinque, arriva a nove: ma esplode anche come numero di dischi ricavati dalle esibizioni al festival, ben una decina, usciti per la maggior parte nello stesso 1971, altri negli anni immediatamente successivi. L’album più famoso e popolare – sia all’epoca che oggi – della messe di album registrata a Montreux ’71 è El Pampero di Gato Barbieri. (prima parte)….A cura di Marcello Lorrai

11 luglio 2017
 
Jazz in un giorno d’estate del mar 11/07

Jazz in un giorno d’estate del mar 11/07

10 luglio 2017
 
Montreux 1970: Dexter Gordon (prima parte)

Dalla quarta edizione del festival vengono ricavati due album ..importanti: un secondo album dal vivo a Montreux di Bill Evans (vedi ..podcast del 18 e 19 luglio), e At Montreux di Dexter Gordon, uno dei ..grandi sax tenori della vicenda del jazz: messo fuori gioco dall’eroina ..e a più riprese in prigione negli anni cinquanta, Gordon era risorto a ..New York nei primi anni sessanta, e dal ’63 è in Europa. E’ in mezzo a ..questi suoi anni di permanenza nel vecchio continente che si colloca ..l’esibizione a Montreux del sassofonista, che poi nell’86, qualche anno ..prima della morte, sarà scoperto anche dal grosso pubblico grazie al suo ..ruolo di protagonista del film Round Midnight di Bertrand Tavernier. ..(prima parte)..A cura di Marcello Lorrai

07 luglio 2017
 
Montreux 1969: Les McCann e Eddie Harris (seconda parte)

Les McCann e Eddie Harris, Swiss Movement (seconda parte)

06 luglio 2017
 
Montreux 1969: Les McCann e Eddie Harris (prima parte)

Se un Bill Evans At the Montreux Jazz Festival alla seconda edizione di Montreux è un risultato decisamente lusinghiero e una testimonianza dell’abilità del fondatore e direttore della manifestazione, Claude Nobs, l’album soul jazz Swiss Movement, intestato a Les McCann e Eddie Harris, tratto da una esibizione improvvisata, registrata per iniziativa del festival alla terza edizione del ’69 e proposta alla Atlantic, che lo pubblica a tamburo battente nello stesso ’69, ottiene un riscontro di vendite clamoroso – è il primo disco di jazz a superare il milione di copie – e accredita precocemente il Montreux Jazz Festival come una grande ribalta per album dal vivo. (prima parte) A cura di Marcello Lorrai

05 luglio 2017
 
Montreux 1968:Bill Evans (terza parte)

Bill Evans At The Montreux Jazz Festival (terza parte) A cura di Marcello Lorrai

04 luglio 2017
 
Montreux 1968: Bill Evans (seconda parte)

Bill Evans At The Montreux Jazz (seconda parte) a cura di Marcello Lorrai

03 luglio 2017
 
Montreux 1968: Bill Evans (prima parte)

Già alla seconda edizione del 1968 il Montreux Jazz Festival mette a segno il primo album della sua ricchissima storia discografica: un prestigioso Bill Evans At The Montreux Jazz Festival, pubblicato nello stesso ’68 da un’etichetta di primo piano, la Verve. A cura di Marcello Lorrai

<<
<
8
9
10
 
 
podcast
Clicca sull’icona per sottoscrivere il servizio podcast Jazz in un giorno d'estate