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Widow’s Bay, l’horror-comedy dell’estate su Apple Tv

12 giugno 2026|Alice Cucchetti
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Widow's Bay

Tecnicamente non è ancora estate, ma l’atmosfera è già quella delle vacanze, e se non sopportate troppo il caldo e preferite qualche brivido il nostro suggerimento televisivo è quello di recarvi a Widow’s Bay, località al centro dell’omonima serie in corso in queste settimane su AppleTv. È una località immaginaria, ma forse è meglio così: piccola e pittoresca isola al largo delle coste del New England, pare uscita direttamente da un romanzo di Stephen King, ma non si limita a esser perseguitata da una sola maledizione. Ce le ha tutte: una storia fondativa segnata da episodi di cannibalismo, un passato più recente visitato da un serial killer di giovani ragazze, la leggenda secondo cui chi è nato sull’isola non potrebbe mai lasciarla pena la morte, la ricorrente persecuzione da parte di creature del folklore marinaresco, un hotel posseduto dai fantasmi, una nebbia assassina, e così via. Basterebbe forse quest’accumulo di sventure a svelare l’anima di commedia che percorre Widow’s Bay, serie che infatti è creata e coordinata da Katie Dippold, una delle sceneggiatrici della comedy Parks and Recreation, al cinema collaboratrice di Paul Feig, per cui ha scritto Corpi da reato, Spy e Ghostbusters, tutti con la comedian Melissa McCarthy.

Il protagonista principale di Widow’s Bay è Matthew Rhys, un grandissimo attore televisivo, capace di allineare una carriera di grandi ruoli e raramente sbagliare un progetto: nella seconda metà degli anni zero si è fatto conoscere come uno dei fratelli Walker del popolare family drama Brothers and Sisters capitanato da Sally Field; tra il 2013 e il 2018 è stato il Philip Jennings di The Americans, una delle migliori serie di quel periodo, incentrata su una coppia di spie sovietiche che si fingono una perfetta famiglia americana negli Usa reaganiani (su quel set Rhy ha incontrato Keri Russell, che è diventata sua compagna di vita anche nella realtà); è stato poi il nuovo Perry Mason nella rielaborazione firmata da HBO, purtroppo sfortunata a livello di ascolti, ma che consigliamo di recuperare; e solo l’anno scorso si è fatto notare nell’inquietante ruolo del misterioso Nile Jarvis nella miniserie The Beast in Me su Netflix.

In Widow’s Bay Matthew Rhys interpreta la parte del sindaco dell’omonima cittadina, costruita come esplicito riferimento al sindaco dell’isola di Amity di Lo squalo di Steven Spielberg: tutti cercano di metterlo in guardia sui pericoli e sulle disgrazie che stanno per abbattersi sulla piccola comunità isolana, ma lui è ossessionato solo dalla possibilità di attirare turisti e di trasformare il luogo in una nuova richiestissima località di villeggiatura, come – per rimanere al New England – Martha’s Vineyard o Nantucket. C’è da dire che le minacce, qui, sono spesso soprannaturali, ed è dunque comprensibile che si possa approcciarle con scetticismo. Soprattutto, la serie stessa si diverte moltissimo a camminare in equilibrio tra terrore e suggestione, lasciando, almeno per un po’, il dubbio: davvero Widow’s Bay è un’isola maledetta, oppure gran parte dei suoi superstiziosi abitanti sono in preda a un delirante autoconvincimento collettivo? Regista di diversi episodi, e produttore accanto a Dippold e allo stesso Rhys, è Hiro Murai, frequente collaboratore di Donald Glover che già con la seminale serie Atlanta aveva dimostrato uno straordinario senso per l’horror contaminato con l’assurdità della commedia, e la capacità di mettere in scena situazioni surreali in cui non sempre è chiaro se sia il caso di ridere o di urlare di paura. D’altronde, la risata e il terrore hanno una radice comune, sono entrambe reazioni incontrollabili e viscerali – eppure, anche se il cinema e la tv ci provano spesso, riuscire a cogliere il tono giusto in equilibrio tra horror e commedia è un’impresa in cui è davvero difficile riuscire con successo. Widow’s Bay ce la fa, grazie a una scrittura ispiratissima, un casting perfetto, un’attenzione intelligente alla scenografia, talmente accurata da farci credere che quest’isola e i suoi bizzarri abitanti esistano davvero: la destinazione ideale per le vostre visioni (da brivido) estive.

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