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Vietato stare all’aperto: a Milano class action dei comitati contro il Comune per la movida

23 marzo 2026|Roberto Maggioni
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Sabato mattina una decina di comitati cittadini contro la cosiddetta movida si sono ritrovati al Cam di corso Garibaldi. Obiettivo: organizzarsi per fare causa al Comune di Milano accusato di non far nulla per limitare rumore e divertimento all’aria aperta. Quelli di via Lazzaretto hanno già vinto la loro battaglia legale contro l’amministrazione che dovrà pagare quasi cinquemila euro a testa per 34 residenti. Ora, forti di questa prima vittoria, tocca agli altri. Una decina di comitati hanno deciso di fare guerra all’amministrazione comunale, sia con cause singole che, è l’idea uscita dall’assemblea, con una class action. Nei prossimi mesi, quindi, l’amministrazione Sala dovrà difendersi non solo sul fronte giudiziario dell’urbanistica, ma anche su quello della cosiddetta movida, che questi comitati chiamano malamovida. I comitati chiedono all’amministrazione di togliere dalle strade i tavolini esterni e i dehors di bar e ristoranti, di limitare l’asporto, di anticipare le chiusure notturne e – ultime arrivate in ordine di tempo – i comitati ce l’hanno a morte anche con le piazze tattiche, cioè quelle piazze pedonalizzate dove generalmente vengono installati tavolini da ping pong e nuove panchine. “Rivogliamo tutto come prima” ha detto durante l’assemblea un’abitante del comitato di NoLo. La piazza incriminata è piazza Spoleto, detta anche piazza Arcobalena, sorta davanti a una scuola elementare che prima era un incrocio per le auto e oggi è uno spazio sicuro per i bambini nelle ore diurne e frequentato la sera dai giovani che affollano il quartiere e ingrassano gli affitti dei proprietari di casa. I comitati chiedono ordinanze contro i minimarket, i bar, chiusure alle 22, divieto di vendita delle bevande d’asporto, più parcheggi per le auto. Tra i consiglieri comunali presenti all’affollata assemblea al Cam Garibaldi c’erano Alessandro De Chirico di Forza Italia, Daniele Nauhm di Azione e Mariangela Padalino di Noi Moderati. Come giorno dell’assemblea i comitati hanno scelto il 21 marzo, l’inizio della primavera e della bella stagione nella quale si sta di più all’aperto. Forse.

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