Verso un partito, senza leader: limite o virtù?
11 novembre 2015|Massimo Bacchetta
CONDIVIDI

“Sinistra italiana” ha lanciato il suo progetto. L’intenzione è diventare un partito, per navigare lontano dai confini del Partito-nazione. Tra il dire e il fare, molte incognite da sciogliere, difficoltà da superare, perplessità da chiarire.
Renzi ha definito l’operazione una “reunion” dei perdenti, Civati un’operazione di vertice, il rischio di divisioni in culla è dietro l’angolo.
Stando ai sondaggisti, in Italia, la sinistra nel suo insieme potrebbe puntare a raccogliere a raccogliere un consenso elettorale attorno all’8%. Sufficiente o troppo poco, per giustificare un progetto politico? E l’assenza di un leader, che da subito incarni quel progetto, è un limite o una virtù?
Ascolta il Microfono aperto
Articoli correlati

Trump in viaggio verso la Cina per discutere di Iran, dazi e AI col grande rivale
12 maggio 2026|Michele Migone

Per la destra Vannacci è un problema ma lo deve tenere dentro
12 maggio 2026|Luigi Ambrosio

Licenziamenti nello staff di Giuli, tensione tra il ministro e Palazzo Chigi
11 maggio 2026|Anna Bredice