Verso un partito, senza leader: limite o virtù?
11 novembre 2015|Massimo Bacchetta
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“Sinistra italiana” ha lanciato il suo progetto. L’intenzione è diventare un partito, per navigare lontano dai confini del Partito-nazione. Tra il dire e il fare, molte incognite da sciogliere, difficoltà da superare, perplessità da chiarire.
Renzi ha definito l’operazione una “reunion” dei perdenti, Civati un’operazione di vertice, il rischio di divisioni in culla è dietro l’angolo.
Stando ai sondaggisti, in Italia, la sinistra nel suo insieme potrebbe puntare a raccogliere a raccogliere un consenso elettorale attorno all’8%. Sufficiente o troppo poco, per giustificare un progetto politico? E l’assenza di un leader, che da subito incarni quel progetto, è un limite o una virtù?
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