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USA, la Camera contro Trump: bloccati i dazi al Canada grazie a 6 repubblicani

Il voto della Camera di qualche ora fa che ha cancellato i dazi imposti da Donald Trump al Canada è largamente simbolico, ma politicamente importante. Simbolico perché nell’esito del voto 219 contrari verso 211 favorevoli, ci sono stati sei repubblicani, che si sono uniti a quasi tutti democratici. L’esito del voto non ha i due terzi necessari per superare il veto di Trump, che, quindi, interverrà e bloccherà la decisione della Camera. Quanto successo, però, è politicamente importante perché mostra che una parte piccola, ma comunque significativa dei repubblicani, è ormai sempre più critica nei confronti della Casa Bianca e vive con fastidio lo slancio autoritario con cui Trump interpreta il suo mandato.
Il presidente ha giustificato l’aumento dei dazi al 25% per il Canada sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act che dà al presidente il potere di dichiarare un’emergenza nazionale ed elevare i dazi che preferisce. L’emergenza nazionale che Trump individua è quella del fentanyl: i repubblicani della Camera che hanno votato contro di lui (stessa cosa fatta alcuni mesi fa altri repubblicani del Senato) dicono che non c’è alcuna emergenza nazionale, cioè, che non c’è fentanyl che arriva in quantità massicce dal Canada. Trump ha reagito con la consueta furia: su Truth Social ha detto che i sei perderanno il loro posto di deputati al midterm, ma il segnale, appunto, è quello di un disagio sempre più chiaro di una parte dei repubblicani nei confronti della Casa Bianca, come dimostra, per altro, anche il caso Epstein.

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