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Ungheria, finisce l’era Orban: Magyar vince le elezioni e promette una svolta europeista

13 aprile 2026|Martina Stefanoni
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Orban ha perso le elezioni in Ungheria

È un’Ungheria nuova quella che si è svegliata questa mattina. Dopo 16 anni, ora, è davvero finita. Lo hanno gridato per tutta la notte le migliaia di ragazzi e ragazze che hanno festeggiato per tutta Budapest, cantando, ballando, abbracciandosi, suonando il clacson dell’automobile o girando per le strade della capitale con il motorino. La vittoria di Peter Magyar è stata schiacciante e inequivocabile e soprattutto ampia, solida: con il 53% dei voti e 139 seggi in parlamento, Tisza ha ottenuto gli agognati due terzi, fondamentali per poter governare e per mettere in campo i cambiamenti e le riforme strutturali necessarie per iniziare a smantellare il sistema oligarchico costruito da Viktor Orban. A salvare il premier uscente, non sono bastate le manipolazioni del sistema elettorale, né l’appoggio di tutta l’estrema destra europea e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La retorica della minaccia geopolitica esterna portata avanti da Orban, questa volta, non ha funzionato. Magyar, che è rimasto ancorato ai problemi concreti della popolazione ungherese, è riuscito a raccogliere dietro di sé tutti gli scontenti, da destra a sinistra, che si sono uniti con la consapevolezza che questa era forse l’ultima possibilità di cambiare il regime. Ora le speranze per il futuro sono moltissime: meno corruzione, più libertà, più prospettive. Più Europa e meno Russia, più pubblico e meno privato. «Oggi torniamo ad essere un paese libero – ha detto Peter Magyar nel discorso della conquista – riporteremo l’Ungheria nel cuore della politica dell’Unione Europea». Magyar ha anche chiesto al presidente – dello stesso partito di Orban – di dimettersi una volta nominato il primo ministro. Difficile dire cosa succederà ora, se le promesse saranno mantenute. Quello che sembra chiaro, però, è che quella di ieri è stata una giornata storica per l’Ungheria. «Il processo sarà lungo – ha riconosciuto una ragazza quasi in lacrime tra i festeggiamenti di ieri sera – ma ora possiamo davvero sperare in un futuro diverso”.

 

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