Ucraina, almeno 17 morti in uno dei più gravi attacchi russi da inizio anno

Il bombardamento russo sull’Ucraina della scorsa notte dimostra che le richieste di Volodymyr Zelensky sulla difesa aerea sono fondate. Senza contraerea, i bombardamenti delle forze armate di Mosca continueranno a essere devastanti per le città ucraine. Nella notte sono stati lanciati 700 droni, 19 missili balistici e uno da crociera. Il bilancio provvisorio è di almeno 17 morti e 100 feriti, ma i soccorritori stanno ancora scavando sotto le macerie e negli ospedali diversi feriti sono in condizioni critiche.
Per quanto la contraerea ucraina sia riuscita ad abbattere la maggior parte dei droni e alcuni dei missili, senza i sistemi adeguati come Patriot, SAMP/T o Taurus, tutti di produzione occidentale, i danni e le vittime continueranno a essere ingenti e in questa fase del conflitto i russi ottengono il massimo risultato proprio con questi attacchi dalla distanza.
Perciò l’ennesimo tour diplomatico di Zelensky in Europa si è concentrato proprio sull’ottenimento di queste batterie di contraerea nel formato che a Kiev ormai definiscono “drone deal”, ovvero lo scambio tra le competenze in materia di produzione e utilizzo di droni maturate dalle Forze Armate ucraine in questi 4 anni di conflitto e i costosi sistemi di artiglieria pesante occidentali.
Zelensky oggi è tornato a richiamare gli alleati al rispetto delle promesse fatte in questi mesi, ma con le guerre in Medio Oriente e il ruolo incerto degli USA, spostare sistemi che costano svariati milioni di dollari diventa sempre più problematico.
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